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Magnitudo(Ml) 3.0 - SICILIA - MESSINA
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Comunicato |
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Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.0 è avvenuto alle ore 07:50:10 italiane del giorno 08/Nov/2009 (06:50:10 08/Nov/2009 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti_Nebrodi. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo. |
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Dati evento |
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| Event-ID | 2209610500 |
| Magnitudo(Ml) | 3.0 |
| Data-Ora |
08/11/2009 alle 07:50:10 (italiane)
08/11/2009 alle 06:50:10 (UTC) |
| Coordinate | 37.87°N, 14.519°E |
| Profondità | 4.6 km |
| Distretto sismico | Monti_Nebrodi |
| Comuni entro i 10Km
CAPIZZI (ME) CERAMI (EN) |
Comuni tra 10 e 20km
CARONIA (ME) CESARO' (ME) MISTRETTA (ME) SAN FRATELLO (ME) SAN TEODORO (ME) ACQUEDOLCI (ME) GAGLIANO CASTELFERRATO (EN) NICOSIA (EN) SPERLINGA (EN) TROINA (EN) |
| Maggiori informazioni sismiche | |
Mappe |
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Il terremoto è stato localizzato con i dati di 16 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura è quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell’INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l’evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana. | |||||||||
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| Le tre carte mostrano l’attività sismica della regione in tre diversi intervalli temporali.
Sinistra: Dall’anno 0 all’anno 2002 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2004 CPTI04, Gruppo di Lavoro CPTI, 2004): sono rappresentati con i quadrati gialli gli epicentri dei terremoti di Magnitudo Momento pari o superiore a 6; accanto al simbolo l’anno in cui è avvenuto il terremoto. Centro: La sismicità localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dall’1/1/2003 al 31/12/2008 (Mag>=2.5); la grandezza dei simboli è proporzionale alla magnitudo del terremoto: i colori indicano differenti profondità degli ipocentri. Destra: La sismicità rilevata dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni; i dati riportati in questa mappa provengono dalle analisi effettuate nella Sala Sismica dell’INGV subito dopo ogni terremoto e possono quindi contenere piccoli errori. I dati rivisti sono pubblicati con cadenza quindicinale sulle pagine del Bollettino sismico. |
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Sinistra: Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2005, n. 3519, All. 1b) espressa in termini di accelerazione massima del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).
Destra: Zone sismiche del territorio italiano (2003) - Le zone riportate sono quelle allegate all'Ordinanza PCM 3275 del 20/03/2003. Le variazioni introdotte dalle Regioni sulla base della suddetta Ordinanza e di quanto previsto dall’OPCM 3519/2006, devono essere verificate presso i rispettivi Uffici Regionali. Aggiornamenti senza carattere di ufficialità e limitati al 2004 sono riportati su: http://zonesismiche.mi.ingv.it/class2004.html. La zona 1 (in rosso) prevede il massimo livello di protezione, la zona 4 il minimo. |
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Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base di dati osservati e delle successive interpolazioni che fanno uso sia di conoscenze sismologiche che di ingegneria sismica.
Sinistra: Mappa delle intensità strumentali. La scala utilizzata è simile (ma non identica) a quella Mercalli e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di picchi di accelerazione e velocità del suolo. In contrapposizione, la scala delle intensità Mercalli (e le sue derivate) si basa sugli effetti osservabili che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore. Centro: Mappa delle accelerazioni di picco registrate ed espresse in percentuale della accelerazione di gravità (%g). Destra: Mappa delle velocità di picco registrate ed espresse in cm/s. Per ulteriori informazioni, consulta il sito dedicato delle ShakeMap qui. |
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In mappa e' presente l'evento in questione (identificato dalla stella nera) e tutte le soluzioni dei momenti tensori del catalogo CMT di Harvard (beachball in nero, http://www.globalcmt.org/CMTsearch.html) e del catalogo RCMT (beachball in rosso, http://www.bo.ingv.it/RCMT) per la regione in esame. Il grafico sotto la mappa mostra la distribuzione temporale della sismicita' nella regione dal 1973 al 2007. I cerchi blu corrispondono agli eventi localizzati nel riquadro blu in mappa. | |||||||||
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Mappe elaborate utilizzando un questionario rivolto al singolo cittadino che verte alla conoscenza degli effetti che il terremoto ha avuto su di lui e sulla sua abitazione.
L'osservazione di un singolo individuo viene probabilisticamente associata ad un valore delle scale M.C.S. ed E.M.S.. Queste mappe non hanno carattere definitivo e vengono aggiornate quando sono disponibili nuovi dati. Informazioni più dettagliate sulle mappe e sulle scale: http://terremoto.rm.ingv.it/index.php?page=explain Per domande e chiarimenti sul Questionario Macrosismico: haisentitoilterremoto@ingv.it Hai sentito il terremoto? Clicca qui. |
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Maggiori informazioni sismiche |
| Tempo Origine (UTC): 06:50:10 | ||||||||||
| Lat: 37.87°N | ||||||||||
| Lon: 14.519°E | ||||||||||
| Magnitudo (Ml): 3.0 | ||||||||||
| Profondità: 4.6 km | ||||||||||
| Errore Orizzontale: +/- 1.58 Km | ||||||||||
| Errore Verticale: +/- 1.06 Km | ||||||||||
| Errore Magnitudo: +/- 0.27 | ||||||||||
| Gap: 102° | ||||||||||
| Sta | P-time | S-time | P-res | U | P-wght | S-res | U | S_wght | Dist | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GALF | 065013.49 | 15.99 | -0.03 | T | 100 | 0.07 | T | 99 | 15 | |
| CSLB | 065018.10 | 25.44 | -0.78 | T | 77 | 0.23 | T | 91 | 43 | |
| ECNV | 065017.02 | 21.46 | 0.33 | T | 91 | 0.05 | T | 97 | 32 | |
| PLLN | 065017.81 | 23.99 | -0.21 | T | 93 | 0.28 | T | 91 | 38 | |
| GIB | 065019.05 | -0.50 | T | 85 | 48 | |||||
| ESLN | 065019.23 | 25.78 | 0.56 | T | 84 | 0.95 | T | 72 | 42 | |
| RESU | 065020.31 | 0.78 | T | 76 | 48 | |||||
| MMME | 065021.94 | -0.09 | T | 91 | 64 | |||||
| IVPL | 065023.22 | 0.10 | T | 89 | 71 | |||||
| MILZ | 065023.71 | -0.39 | T | 83 | 77 | |||||
| SSY | 065025.36 | 37.76 | -0.66 | T | 74 | 0.19 | T | 84 | 90 | |
| ALJA | 065023.64 | 0.72 | T | 75 | 70 | |||||
| HCRL | 065023.12 | 33.99 | -0.80 | T | 72 | 0.06 | T | 89 | 76 | |
| ILLI | 065024.61 | 33.54 | 0.69 | T | 75 | -0.39 | T | 42 | 76 | |
| AGST | 065025.10 | -0.84 | T | 69 | 89 | |||||
| HVZN | 065023.09 | -0.75 | T | 73 | 76 | |||||
Download area |
| Forme d'onda (formato SAC) |
Disclaimer |
| Sebbene tutti i parametri forniti siano stati rivisti da analisti sismologi, nessuna garanzia implicita o esplicita e' fornita. Ogni rischio derivante da un uso improprio dei parametri o dall'utilizzo delle informazioni inaccurate e' assunto dall'utente. |