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Magnitudo(Ml) 4.2 - VENETO - VERONA
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Comunicato |
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Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.2 è avvenuto alle ore 00:54:46 italiane del giorno 25/Gen/2012 (23:54:46 24/Gen/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo. L’epicentro e’ localizzato a circa 11 chilometri a Nord della citta’ di Verona. L’area interessata dall’evento e’ caratterizzata da una pericolosita’ sismica medio bassa ed i comuni colpiti sono distribuiti principalmente in zona 3 (bassa pericolosita’) ed in minor parte in zona 2 (media pericolosita’) nella classificazione sismica del territorio nazionale su base comunale. Tale classificazione deriva essenzialmente dalla notevole entita’ dei tempi intersismici caratteristici della regione. Storicamente infatti, l’area in questione e’ stata colpita da pochi terremoti ma di magnitudo rilevante: nel 1891 il terremoto della Valle d’Illasi di magnitudo fra 5.7 e 5.9 e nel 1117 il grande terremoto del Veronese di magnitudo probabilmente superiore a 6.5. Negli ultimi 10 anni l’area epicentrale e’ stata caratterizzata da un’attivita’ sismica strumentale molto bassa. Dal punto di vista sismotettonico, le principali strutture conosciute nella zona sono caratterizzate da una dinamica compressiva.
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Dati evento |
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| Event-ID | 2221241540 |
| Magnitudo(Ml) | 4.2 |
| Data-Ora |
25/01/2012 alle 00:54:46 (italiane)
24/01/2012 alle 23:54:46 (UTC) |
| Coordinate | 45.541°N, 10.973°E |
| Profondità | 10.3 km |
| Distretto sismico | Prealpi_venete |
| Comuni entro i 10Km
BOSCO CHIESANUOVA (VR) CERRO VERONESE (VR) FUMANE (VR) GREZZANA (VR) MARANO DI VALPOLICELLA (VR) NEGRAR (VR) SAN PIETRO IN CARIANO (VR) SANT'ANNA D'ALFAEDO (VR) |
Comuni tra 10 e 20km
AVIO (TN) BADIA CALAVENA (VR) BRENTINO BELLUNO (VR) BUSSOLENGO (VR) BUTTAPIETRA (VR) CAPRINO VERONESE (VR) CASTEL D'AZZANO (VR) DOLCE' (VR) ERBEZZO (VR) FERRARA DI MONTE BALDO (VR) LAVAGNO (VR) MEZZANE DI SOTTO (VR) PASTRENGO (VR) PESCANTINA (VR) RIVOLI VERONESE (VR) ROVERE' VERONESE (VR) SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR) SAN MARTINO BUON ALBERGO (VR) SAN MAURO DI SALINE (VR) SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR) SELVA DI PROGNO (VR) SOMMACAMPAGNA (VR) SONA (VR) TREGNAGO (VR) VELO VERONESE (VR) VERONA (VR) |
| Maggiori informazioni sismiche | |
Mappe |
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Il terremoto è stato localizzato con i dati di 17 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura e' quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell'INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l'evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicita' italiana. | |||||||||
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| Le tre carte mostrano l’attività sismica della regione in tre diversi intervalli temporali.
Sinistra: Dall'anno 0 all'anno 2002 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2004 CPTI04, Gruppo di Lavoro CPTI, 2004): sono rappresentati con i quadrati gialli gli epicentri dei terremoti di Magnitudo Momento pari o superiore a 6; accanto al simbolo l'anno in cui e' avvenuto il terremoto. Centro: La sismicita' localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dal 1/1/2003 al 31/12/2008 (Mag>=2.5); la grandezza dei simboli è proporzionale alla magnitudo del terremoto: i colori indicano differenti profondita' degli ipocentri. Destra: La sismicita' rilevata dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni; i dati riportati in questa mappa provengono dalle analisi effettuate nella Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto e possono quindi contenere piccoli errori. I dati rivisti sono pubblicati con cadenza quindicinale sulle pagine del Bollettino sismico. |
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Sinistra: Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2005, n. 3519, All. 1b) espressa in termini di accelerazione massima del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).
Destra: Zone sismiche del territorio italiano (2003) - Le zone riportate sono quelle allegate all'Ordinanza PCM 3275 del 20/03/2003. Le variazioni introdotte dalle Regioni sulla base della suddetta Ordinanza e di quanto previsto dall'OPCM 3519/2006, devono essere verificate presso i rispettivi Uffici Regionali. Aggiornamenti sono riportati: qui. La zona 1 (in rosso) prevede il massimo livello di protezione, la zona 4 il minimo. |
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Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base di dati osservati e delle successive interpolazioni che fanno uso sia di conoscenze sismologiche che di ingegneria sismica.
Sinistra: Mappa delle intensita' strumentali. La scala utilizzata e' simile (ma non identica) a quella Mercalli e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di picchi di accelerazione e velocita' del suolo. In contrapposizione, la scala delle intensita' Mercalli (e le sue derivate) si basa sugli effetti osservabili che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore. Centro: Mappa delle accelerazioni di picco registrate ed espresse in percentuale della accelerazione di gravita' (%g). Destra: Mappa delle velocita' di picco registrate ed espresse in cm/s. Per ulteriori informazioni, consulta il sito dedicato delle ShakeMap qui. |
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La soluzione graficata e' ottenuta con i dati a larga banda della Rete Sismica Nazionale e della rete MedNet dell'INGV.
Per altri DMT, clicca qui. |
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Mappe elaborate utilizzando un questionario rivolto al singolo cittadino che verte alla conoscenza degli effetti che il terremoto ha avuto su di lui e sulla sua abitazione.
L'osservazione di un singolo individuo viene probabilisticamente associata ad un valore delle scale M.C.S. ed E.M.S.. Queste mappe non hanno carattere definitivo e vengono aggiornate quando sono disponibili nuovi dati. Informazioni piu' dettagliate sulle mappe e sulle scale: http://terremoto.rm.ingv.it/index.php?page=explain Per domande e chiarimenti sul Questionario Macrosismico: haisentitoilterremoto@ingv.it Hai sentito il terremoto? Clicca qui. |
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Maggiori informazioni sismiche |
| Tempo Origine (UTC): 23:54:46 | ||||||||||
| Lat: 45.541°N | ||||||||||
| Lon: 10.973°E | ||||||||||
| Magnitudo (Ml): 4.2 | ||||||||||
| Profondità: 10.3 km | ||||||||||
| Errore Orizzontale: +/- 0.93 Km | ||||||||||
| Errore Verticale: +/- 1.11 Km | ||||||||||
| Errore Magnitudo: +/- 0.29 | ||||||||||
| Gap: 73° | ||||||||||
| Sta | P-time | S-time | P-res | U | P-wght | S-res | U | S_wght | Dist | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ROVR | 235449.45 | 51.94 | -0.06 | T | 100 | -0.12 | T | 99 | 14 | |
| SALO | 235452.70 | 58.12 | -0.39 | T | 90 | -0.14 | T | 95 | 36 | |
| MAGA | 235452.81 | 58.18 | -0.49 | T | 88 | -0.45 | T | 89 | 37 | |
| SBPO | 235456.06 | 0.11 | T | 92 | 55 | |||||
| TEOL | 235456.09 | 63.38 | -0.41 | T | 86 | -0.78 | T | 75 | 58 | |
| MABI | 235457.47 | -0.44 | T | 84 | 67 | |||||
| NOVE | 235501.07 | 0.45 | T | 81 | 85 | |||||
| CGRP | 235458.90 | -0.16 | T | 88 | 75 | |||||
| RAVA | 235501.47 | 0.38 | T | 82 | 88 | |||||
| PRMA | 235503.72 | 0.68 | T | 36 | 101 | |||||
| APPI | 235504.21 | 0.34 | T | 80 | 106 | |||||
| BOSI | 235505.00 | 0.62 | T | 55 | 109 | |||||
| KOSI | 235504.51 | 0.47 | T | 77 | 107 | |||||
| BRMO | 235505.19 | 20.20 | 0.13 | T | 82 | 1.21 | T | 42 | 114 | |
| AGOR | 235505.96 | 0.99 | T | 46 | 113 | |||||
| MOSI | 235506.25 | -0.37 | T | 38 | 124 | |||||
| FUORN | 235507.96 | 0.12 | T | 59 | 132 | |||||
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| EIDA |
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