INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.3 del 18-04-2017 ore 15:46:15 (Italia) in zona: Costa Calabra nord occidentale (Cosenza)

Un terremoto di magnitudo ML 2.3 è avvenuto nella zona: Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), il

  • 18-04-2017 13:46:15 (UTC)
  • 18-04-2017 15:46:15 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.43, 15.78 ad una profondità di 223 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Acquappesa CS 16 1907 1907
Cetraro CS 17 10128 12035
Guardia Piemontese CS 19 1911 13946

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
44 Km a W di Cosenza (67546 abitanti)
69 Km a NW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
91 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2017-04-18
13:46:15
39.43 15.78 ML 2.3 223 2017-04-18
14:18:18
Sala Sismica INGV-Roma 44056251
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2017-04-18 13:46:15 ± 0.27
Latitudine 39.43 ± 0.02
Longitudine 15.78 ± 0.04
Profondità (km) 223 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 44056251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 3385
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1008
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 78
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3380
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 127
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 41
Numero di fasi 31
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.43082
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 34
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 25
Parametri della magnitudo

ML:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 44056251
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2017-04-18 14:18:18
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.AQU.HHZ. 2017-04-18T13:47:53.13 3.0 undecidable manual Sn 1.32 0
GU.GSCL.HHZ. 2017-04-18T13:47:49.70 3.0 undecidable manual Pn 2.73 0
IV.SAMA.HHZ. 2017-04-18T13:47:47.65 3.0 undecidable manual Sn -0.87 0
IV.ATTE.HHZ. 2017-04-18T13:47:39.47 3.0 undecidable manual Pg 14.59 0
IV.PTRJ.HNZ. 2017-04-18T13:47:24.69 3.0 undecidable manual Sn -1.1 0
IV.MCRV.HHZ. 2017-04-18T13:46:53.85 3.0 undecidable manual Pn 4.5 0
IV.T1216.EHZ. 2017-04-18T13:47:16.57 3.0 positive manual Pn -1.8 0
IV.JOPP.HHZ. 2017-04-18T13:46:46.49 0.6 undecidable manual P 174 0.8301 156 -0.53 43
MN.TIP.HHZ. 2017-04-18T13:46:46.59 0.3 undecidable manual P 108 0.7959 157 -0.25 70
IV.SALB.HHZ. 2017-04-18T13:46:45.85 0.3 undecidable manual P 44 0.6196 162 -0.14 74
IV.CELI.HHZ. 2017-04-18T13:46:46.23 0.3 undecidable manual P 93 0.5621 164 0.47 70
IV.CET2.HHZ. 2017-04-18T13:46:44.34 0.3 undecidable manual P 54 0.1637 175 -0.4 77
IV.CAR1.HHZ. 2017-04-18T13:46:44.65 0.6 undecidable manual P 118 0.3777 169 -0.5 48
IV.LIK.EHZ.01 2017-04-18T13:47:04.92 3.0 negative manual Pn 4.08 0
IV.VBKN.HHZ. 2017-04-18T13:46:59.43 3.0 positive manual Pg 8.43 0
IV.MTTG.HHE. 2017-04-18T13:46:51.95 0.3 undecidable manual P 183 1.4308 143 0.71 51
IV.MSRU.HHZ. 2017-04-18T13:46:50.12 0.6 undecidable manual P 190 1.188 148 0.79 36
IV.CDRU.HHN. 2017-04-18T13:46:49.07 0.1 undecidable manual P 341 1.117 150 0.25 87
IV.IVPL.HHZ. 2017-04-18T13:46:49.64 1.0 undecidable manual P 211 1.2276 147 0.02 22
IV.PTRP.HHZ. 2017-04-18T13:46:48.30 0.6 undecidable manual P 11 1.108 150 -0.46 42
IV.PLAC.HHZ. 2017-04-18T13:46:48.19 0.3 undecidable manual P 152 1.108 150 -0.57 61
IV.CMPR.HHN. 2017-04-18T13:46:47.77 0.1 undecidable manual P 338 0.9569 153 0 94
IV.MCEL.HNE. 2017-04-18T13:46:47.44 0.1 undecidable manual P 1 0.8903 155 0.08 95
IV.SCHR.EHZ. 2017-04-18T13:46:47.07 0.1 undecidable manual P 16 0.7977 157 0.23 94
IV.MTSN.HHE. 2017-04-18T13:46:47.25 0.6 undecidable manual P 358 0.8328 156 0.22 47
IV.SERS.HHZ. 2017-04-18T13:46:46.68 0.3 undecidable manual P 119 0.8067 157 -0.21 71
IV.SIRI.HNN. 2017-04-18T13:46:46.66 0.1 undecidable manual P 5 0.7509 159 0.06 98
IV.GRI.EHN. 2017-04-18T13:46:46.81 0.1 undecidable manual P 141 0.786 158 0.02 98
IV.MGR.HNE. 2017-04-18T13:46:46.09 0.1 undecidable manual P 346 0.7249 159 -0.38 92
IV.ORI.HHE. 2017-04-18T13:46:46.10 0.6 undecidable manual P 40 0.8022 157 -0.77 40
IV.MMN.HHE. 2017-04-18T13:46:46.20 0.3 undecidable manual P 19 0.4838 166 0.73 65
IV.TDS.HHE. 2017-04-18T13:46:45.89 0.1 undecidable manual P 62 0.4838 166 0.42 96
IV.SPS2.HHE. 2017-04-18T13:46:45.17 0.3 undecidable manual P 108 0.4533 167 -0.2 76
MN.CUC.HHZ. 2017-04-18T13:46:45.60 0.1 undecidable manual P 3 0.5603 164 -0.15 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAR1.HHN. ML:0 3.5047105E-5 0.4416 AML other m 2017-04-18T13:47:07.08
IV.CAR1.HHE. ML:0 1.984031E-5 2.0032 AML other m 2017-04-18T13:47:07.16
IV.CELI.HNE. ML:0 0.00011132763 4.5184 AML other m 2017-04-18T13:47:07.02
IV.CELI.HNN. ML:2.7 0.000116143735 4.4608 AML other m 2017-04-18T13:47:09.23
IV.CET2.HHE. ML:3 0.0002225 0.88 AML other m 2017-04-18T13:47:07.44
IV.CET2.HHN. ML:2.9 0.000192 0.58 AML other m 2017-04-18T13:47:07.58
IV.JOPP.HHN. ML:2.5 6.5683605E-5 2.0224 AML other m 2017-04-18T13:47:10.36
IV.JOPP.HHE. ML:2.2 3.0930995E-5 0.3584 AML other m 2017-04-18T13:47:10.54
IV.PLAC.HNE. ML:2.6 6.2881285E-5 0.6208 AML other m 2017-04-18T13:47:14.06
IV.PLAC.HHN. ML:2.4 4.852887E-5 1.4592 AML other m 2017-04-18T13:47:14.06
IV.SALB.HHN. ML:2.1 2.819556E-5 1.5168 AML other m 2017-04-18T13:47:08.29
IV.SALB.HHE. ML:1.8 1.59653E-5 1.5232 AML other m 2017-04-18T13:47:08.02
MN.TIP.HNE. ML:2.1 2.449605E-5 1.9648 AML other m 2017-04-18T13:47:11.18
MN.TIP.HNN. ML:2 2.0284945E-5 3.9424 AML other m 2017-04-18T13:47:11.13
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download