Terremoto di magnitudo ML 1.8 del 23-03-2006 ore 13:45:39 (Italia) in zona: 1 km NE Civitella Alfedena (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.8 è avvenuto nella zona: 1 km NE Civitella Alfedena (AQ), il

  • 23-03-2006 12:45:39 (UTC)
  • 23-03-2006 13:45:39 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.78, 13.95 ad una profondità di 26 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Villetta Barrea AQ 2 653 653
Civitella Alfedena AQ 2 296 949
Barrea AQ 4 726 1675
Scontrone AQ 9 574 2249
Alfedena AQ 9 864 3113
Opi AQ 10 420 3533
Montenero Val Cocchiara IS 12 538 4071
Roccaraso AQ 13 1627 5698
Pescasseroli AQ 13 2203 7901
San Donato Val di Comino FR 13 2107 10008
Castel di Sangro AQ 14 6538 16546
Rivisondoli AQ 14 700 17246
Settefrati FR 14 728 17974
Pizzone IS 14 329 18303
Scanno AQ 15 1847 20150
Pescocostanzo AQ 16 1128 21278
Picinisco FR 16 1218 22496
Castel San Vincenzo IS 17 516 23012
Rocca Pia AQ 18 178 23190
Rionero Sannitico IS 18 1118 24308
Gallinaro FR 18 1269 25577
San Biagio Saracinisco FR 18 349 25926
Cerro al Volturno IS 19 1281 27207
Alvito FR 20 2713 29920
San Pietro Avellana IS 20 503 30423
Villalago AQ 20 568 30991

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
66 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
78 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
80 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
84 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
85 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
92 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
93 Km a E di Latina (125985 abitanti)
97 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
97 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
98 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
99 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
100 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
100 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
100 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
100 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 1.9
ML 1.8
2006-03-23
12:45:39
41.78 13.95 26 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 558669
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2006-03-23 12:45:39 ± 0.47
Latitudine 41.78 ± 0.02
Longitudine 13.95 ± 0.02
Profondità (km) 26 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 558669

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1928
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 620
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 146
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2280.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 142
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 13
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.49
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.42268
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri delle magnitudo

ML:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 558669
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:44:39

Md:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 558669
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:44:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FAGN.EHZ. 2006-03-23T12:46:01.96 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VAGA.HHN. 2006-03-23T12:45:56.16 0.1 undecidable manual Sg 149 0.4227 0.683 42
IV.CII.SHZ. 2006-03-23T12:45:52.25 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.INTR.HHN. 2006-03-23T12:45:51.01 0.1 undecidable manual Sg 352 0.2338 0.366 46
IV.MIDA.HHE. 2006-03-23T12:45:50.79 0.1 undecidable manual Sg 121 0.2671 -0.632 42
IV.VVLD.EHE. 2006-03-23T12:45:50.72 0.1 undecidable manual Sg 291 0.2572 -0.475 46
IV.ORI.EHN. 2006-03-23T12:45:49.25 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RNI2.HHZ. 2006-03-23T12:45:49.56 0.1 undecidable manual Sg 116 0.1709 0.256 49
IV.VAGA.HHN. 2006-03-23T12:45:48.61 0.1 undecidable manual Pg 149 0.4227 -0.208 93
IV.MIDA.HHE. 2006-03-23T12:45:46.36 0.1 undecidable manual Pg 121 0.2671 -0.116 98
IV.VVLD.EHE. 2006-03-23T12:45:46.44 0.1 undecidable manual Pg 291 0.2572 0.097 99
IV.RNI2.HHZ. 2006-03-23T12:45:45.56 0.1 undecidable manual Pg 116 0.1709 0.306 97
IV.INTR.HHN. 2006-03-23T12:45:45.90 0.1 undecidable manual Pg 352 0.2338 -0.129 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.INTR.HHN. Md:1.9 22.3 END duration s
IV.INTR.HHE. ML:1.9 0.000245 0.18 AML other m 2006-03-23T12:45:45.90
IV.MIDA.HHN. ML:1.6 0.00013 0.38 AML other m 2006-03-23T12:45:46.36
IV.MIDA.HHE. Md:1.7 16.7 END duration s
IV.VVLD.EHN. ML:2.2 0.00065 0.36 AML other m 2006-03-23T12:45:46.44
IV.VVLD.EHE. Md:2.1 29 END duration s
IV.VAGA.HHN. Md:1.9 19.9 END duration s
IV.VAGA.HHE. ML:1.7 8.5E-5 0.98 AML other m 2006-03-23T12:45:48.61
IV.CII.SHZ. Md:0 20 END duration s
IV.RNI2.HHZ. Md:2 26.2 END duration s
IV.ORI.EHN. Md:0 17 END duration s
IV.FAGN.EHZ. Md:0 17 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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