ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 22-09-2006 ore 08:31:18 (Italia) in zona: 4 km SW Montesano sulla Marcellana (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 4 km SW Montesano sulla Marcellana (SA), il

  • 22-09-2006 06:31:18 (UTC)
  • 22-09-2006 08:31:18 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.26, 15.66 ad una profondità di 3 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montesano sulla Marcellana SA 4 6704 6704
Buonabitacolo SA 4 2549 9253
Casalbuono SA 5 1194 10447
Sanza SA 10 2608 13055
Padula SA 10 5368 18423
Casaletto Spartano SA 12 1420 19843
Tramutola PZ 13 3089 22932
Sassano SA 13 5013 27945
Tortorella SA 14 523 28468
Caselle in Pittari SA 14 1956 30424
Monte San Giacomo SA 14 1572 31996
Paterno PZ 15 3368 35364
Morigerati SA 16 665 36029
Torraca SA 16 1263 37292
Lagonegro PZ 17 5584 42876
Teggiano SA 17 7976 50852
Moliterno PZ 17 4062 54914
Sala Consilina SA 18 12664 67578
Vibonati SA 18 3293 70871
Sarconi PZ 19 1404 72275
Marsicovetere PZ 19 5546 77821
Marsico Nuovo PZ 19 4098 81919
Grumento Nova PZ 19 1700 83619
Santa Marina SA 20 3243 86862

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
44 Km a S di Potenza (67122 abitanti)
70 Km a SE di Battipaglia (50786 abitanti)
90 Km a SE di Salerno (135261 abitanti)
91 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
95 Km a SE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
98 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 1.6
ML 1.0
2006-09-22
06:31:18
40.26 15.67 3 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 593339
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2006-09-22 06:31:18 ± 0.57
Latitudine 40.26 ± 0.02
Longitudine 15.67 ± 0.03
Profondità (km) 3 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 593339

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 3842
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1158
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 132
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3962.3
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 234
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 7
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.61
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.17177
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri delle magnitudo

ML:1

Campo Valore
Valore 1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 593339
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:20:52

Md:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 593339
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:20:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SIRI.HHZ. 2006-09-22T06:31:25.92 0.1 undecidable manual Sg 116 0.1718 0.744 41
IV.SLCN.BHZ. 2006-09-22T06:31:24.24 0.1 undecidable manual Sg 350 0.1349 0.474 46
I1.HAGA.BHN. 2006-09-22T06:31:23.63 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SIRI.HHZ. 2006-09-22T06:31:22.38 0.1 undecidable manual Pg 116 0.1718 0.038 100
IV.SLCN.BHZ. 2006-09-22T06:31:21.47 0.1 undecidable manual Pg 350 0.1349 -0.059 100
IV.MTSN.HHE. 2006-09-22T06:31:21.28 0.1 undecidable manual Sg 82 0.0665 0.038 51
IV.MTSN.HHE. 2006-09-22T06:31:19.49 0.1 undecidable manual Pg 82 0.0665 -0.581 89
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MTSN.HHN. ML:1.3 0.00063 0.18 AML other m 2006-09-22T06:31:19.49
IV.MTSN.HHE. Md:1.8 22 END duration s
IV.SLCN.BHN. ML:0.9 7.0E-5 0.4 AML other m 2006-09-22T06:31:21.47
IV.SLCN.BHE. ML:0.9 0.00011 0.32 AML other m 2006-09-22T06:31:21.47
IV.SIRI.HHN. ML:0.7 4.5E-5 0.94 AML other m 2006-09-22T06:31:22.38
IV.SIRI.HHE. ML:0.7 4.5E-5 0.22 AML other m 2006-09-22T06:31:22.38
I1.HAGA.BHN. Md:0 9 END duration s
I1.HAGA.BHE. ML:0 7.5E-5 0.12 AML other m 2006-09-22T06:31:23.63
IV.SLCN.BHZ. Md:1.6 16.1 END duration s
IV.SIRI.HHZ. Md:1.5 14.2 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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