INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 04-12-2017 ore 06:53:57 (Italia) in zona: 7 km NE Biancavilla (CT)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 7 km NE Biancavilla (CT), il

  • 04-12-2017 05:53:57 (UTC)
  • 04-12-2017 06:53:57 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.7, 14.91 ad una profondità di 26 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Biancavilla CT 8 24007 24007
Ragalna CT 8 3924 27931
Adrano CT 8 36122 64053
Santa Maria di Licodia CT 10 7641 71694
Bronte CT 12 19172 90866
Belpasso CT 13 28108 118974
Paternò CT 14 48228 167202
Nicolosi CT 14 7463 174665
Maletto CT 15 3920 178585
Pedara CT 16 14102 192687
Zafferana Etnea CT 17 9517 202204
Camporotondo Etneo CT 17 5023 207227
San Pietro Clarenza CT 17 7743 214970
Trecastagni CT 17 10910 225880
Centuripe EN 18 5470 231350
Milo CT 18 1087 232437
Mascalucia CT 19 31958 264395
Viagrande CT 19 8563 272958
Tremestieri Etneo CT 20 20589 293547
Santa Venerina CT 20 8592 302139
Randazzo CT 20 10900 313039

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
24 Km a W di Acireale (52622 abitanti)
27 Km a NW di Catania (314555 abitanti)
79 Km a E di Caltanissetta (63360 abitanti)
79 Km a NW di Siracusa (122291 abitanti)
79 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
79 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
88 Km a N di Ragusa (73313 abitanti)
90 Km a NE di Vittoria (63339 abitanti)
92 Km a NE di Gela (75827 abitanti)
94 Km a N di Modica (54633 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2017-12-04
05:53:57
37.7 14.91 ML 2.1 26 2017-12-04
06:15:07
Sala Sismica INGV-Roma 52327151
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2017-12-04 05:53:57 ± 0.09
Latitudine 37.70 ± 0.00
Longitudine 14.91 ± 0.01
Profondità (km) 26 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 52327151

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 530
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 28
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 86
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 530
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 74
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 27
Numero di fasi 27
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04856
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.74824
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 15
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 52327151
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2017-12-04 06:15:07
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MILZ.HHZ. 2017-12-04T05:54:10.23 0.1 undecidable manual P 24 0.6232 104 0.29 86
IV.SSY.HHZ. 2017-12-04T05:54:08.93 0.1 undecidable manual P 167 0.5567 106 0.08 91
IV.AGST.EHZ. 2017-12-04T05:54:07.91 0.1 undecidable manual P 151 0.5081 108 -0.15 90
IV.HAGA.HHZ. 2017-12-04T05:54:07.18 0.1 undecidable manual P 155 0.4569 110 -0.05 93
IV.NOV.HHZ. 2017-12-04T05:54:05.93 0.3 undecidable manual P 28 0.3714 116 0.05 71
IV.MSFR.HHN. 2017-12-04T05:54:06.84 0.1 undecidable manual P 323 0.4191 112 0.21 91
IV.AIO.HHZ. 2017-12-04T05:54:05.78 0.1 undecidable manual P 43 0.3696 116 -0.07 95
IV.MUCR.HHZ. 2017-12-04T05:54:05.21 0.1 undecidable manual P 355 0.3435 118 -0.25 92
IV.HLNI.HHZ. 2017-12-04T05:54:05.44 0.1 undecidable manual P 185 0.3534 117 -0.16 93
IV.HMDC.HHZ. 2017-12-04T05:54:11.95 0.1 undecidable manual P 188 0.7482 102 -0.08 87
IV.EPOZ.HHZ. 2017-12-04T05:54:03.89 0.1 undecidable manual P 97 0.2194 132 0.2 95
IV.EPZF.HHZ. 2017-12-04T05:54:02.28 0.1 undecidable manual P 340 0.1313 147 -0.43 92
IV.ESML.HHZ. 2017-12-04T05:54:02.42 0.1 undecidable manual P 198 0.0863 157 0.08 100
IV.GALF.HHZ. 2017-12-04T05:54:04.74 0.1 undecidable manual P 272 0.2752 124 0.3 92
IV.ESLN.HHZ. 2017-12-04T05:54:01.67 0.3 undecidable manual P 98 0.0486 167 -0.47 70
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SSY.HHN. ML:2.4 0.0004825 0.42 AML other m 2017-12-04T05:54:23.86
IV.ESML.HHE. ML:2.1 0.0008195 1.4 AML other m 2017-12-04T05:54:07.12
IV.EPZF.HHN. ML:2.6 0.00192 0.74 AML other m 2017-12-04T05:54:08.49
IV.ESML.HHN. ML:2.1 0.0008325 0.42 AML other m 2017-12-04T05:54:11.41
IV.EPOZ.HHE. ML:2.2 0.000778 0.68 AML other m 2017-12-04T05:54:11.88
IV.EPOZ.HHN. ML:2.2 0.0007485 1.4 AML other m 2017-12-04T05:54:11.82
IV.GALF.HHE. ML:2.3 0.000763 0.36 AML other m 2017-12-04T05:54:12.41
IV.AIO.HHN. ML:2.1 0.000356 0.38 AML other m 2017-12-04T05:54:12.60
IV.AIO.HHE. ML:2.2 0.000393 0.26 AML other m 2017-12-04T05:54:12.48
IV.HLNI.HHE. ML:1.8 0.0001975 0.4 AML other m 2017-12-04T05:54:12.65
IV.HLNI.HHN. ML:1.7 0.000155 0.64 AML other m 2017-12-04T05:54:13.16
IV.MUCR.HHE. ML:1.8 0.0001985 0.42 AML other m 2017-12-04T05:54:14.18
IV.GALF.HHN. ML:2.2 0.000643 0.62 AML other m 2017-12-04T05:54:14.78
IV.HAGA.HHN. ML:2 0.0002055 0.9 AML other m 2017-12-04T05:54:17.08
IV.HAGA.HHE. ML:1.9 0.0001735 0.78 AML other m 2017-12-04T05:54:18.54
IV.MUCR.HHN. ML:1.8 0.000174 0.76 AML other m 2017-12-04T05:54:18.40
IV.SSY.HHE. ML:2.2 0.0002545 0.88 AML other m 2017-12-04T05:54:24.07
IV.HMDC.HHN. ML:2.1 0.00015846779 0 AML other m 2017-12-04T05:54:24.26
IV.HMDC.HHE. ML:2 0.00012525242 0.3 AML other m 2017-12-04T05:54:24.89
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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