Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 07-12-2007 ore 12:36:41 (Italia) in zona: 6 km W Altavilla Silentina (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 6 km W Altavilla Silentina (SA), il

  • 07-12-2007 11:36:41 (UTC)
  • 07-12-2007 12:36:41 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.524, 15.073 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Altavilla Silentina SA 6 7051 7051
Albanella SA 6 6513 13564
Eboli SA 11 40115 53679
Capaccio Paestum SA 11 22810 76489
Controne SA 11 875 77364
Serre SA 12 3995 81359
Battipaglia SA 12 50786 132145
Trentinara SA 14 1646 133791
Castelcivita SA 14 1739 135530
Postiglione SA 14 2151 137681
Giungano SA 15 1280 138961
Roccadaspide SA 15 7209 146170
Bellizzi SA 15 13568 159738
Olevano sul Tusciano SA 16 6878 166616
Campagna SA 16 16703 183319
Castel San Lorenzo SA 18 2471 185790
Aquara SA 18 1545 187335
Ogliastro Cilento SA 19 2270 189605

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
12 Km a SE di Battipaglia (50786 abitanti)
32 Km a SE di Salerno (135261 abitanti)
37 Km a SE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
49 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
52 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
54 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
63 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
66 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
69 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
69 Km a SE di Portici (55274 abitanti)
72 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
76 Km a SE di Acerra (59573 abitanti)
78 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
78 Km a SE di Afragola (65057 abitanti)
78 Km a SE di Casoria (77642 abitanti)
85 Km a SE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
86 Km a SE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
87 Km a SE di Caserta (76326 abitanti)
89 Km a SE di Aversa (53047 abitanti)
90 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.9
ML 1.1
2007-12-07
11:36:41
40.524 15.073 5 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 664979
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2007-12-07 11:36:41 ± 0.47
Latitudine 40.5240 ± 0.0135
Longitudine 15.0730 ± 0.0296
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 664979

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2632
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1263
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 250
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2915.5
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 236
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.45
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.2707
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri delle magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 664979
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 12:37:17

Md:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 664979
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 12:37:17
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CMPR.HHE. 2007-12-07T11:36:51.26 0.3 undecidable manual Sg 140 0.2707 -0.518 69
IV.CDRU.HHE. 2007-12-07T11:36:48.57 0.3 undecidable manual Sg 101 0.1799 0.224 75
IV.CMPR.HHE. 2007-12-07T11:36:47.66 0.1 undecidable manual Pg 140 0.2707 0.346 96
IV.MCRV.HHE. 2007-12-07T11:36:47.18 0.3 undecidable manual Pg 16 0.268 -0.08 76
IV.SGO.SHZ. 2007-12-07T11:36:45.06 0.1 undecidable manual Pg 78 0.1817 -0.322 98
IV.CDRU.HHE. 2007-12-07T11:36:45.57 0.1 undecidable manual Pg 101 0.1799 0.238 100
IV.SCLL.SHZ. 2007-12-07T11:36:22.09 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SGO.SHZ. Md:2 25 END duration s
IV.CDRU.HHE. Md:1.7 18 END duration s
IV.MCRV.HHN. ML:1.8 0.00055 0.62 AML other m 2007-12-07T11:36:47.18
IV.MCRV.HHE. Md:1.9 22.4 END duration s
IV.CMPR.HHN. ML:0.7 2.5E-5 0.46 AML other m 2007-12-07T11:36:47.66
IV.CMPR.HHE. Md:1.9 22.6 END duration s
IV.SCLL.SHZ. Md:0 7 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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