INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 03-01-2018 ore 21:08:57 (Italia) in zona: 2 km SW Schiavon (VI)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 2 km SW Schiavon (VI), il

  • 03-01-2018 20:08:57 (UTC)
  • 03-01-2018 21:08:57 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.68, 11.63 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Schiavon VI 2 2627 2627
Sandrigo VI 3 8453 11080
Bressanvido VI 4 3154 14234
Mason Vicentino VI 5 3503 17737
Pozzoleone VI 5 2775 20512
Montecchio Precalcino VI 6 5038 25550
Tezze sul Brenta VI 6 12827 38377
Breganze VI 6 8677 47054
Cartigliano VI 6 3800 50854
Nove VI 6 5038 55892
Molvena VI 6 2576 58468
Pianezze VI 7 2144 60612
Carmignano di Brenta PD 8 7621 68233
San Pietro in Gu PD 8 4523 72756
Dueville VI 8 13939 86695
Marostica VI 8 13989 100684
Bolzano Vicentino VI 9 6542 107226
Sarcedo VI 9 5271 112497
Fara Vicentino VI 10 3852 116349
Monticello Conte Otto VI 10 9098 125447
Salcedo VI 10 1028 126475
Zugliano VI 11 6835 133310
Fontaniva PD 11 8170 141480
Villaverla VI 11 6127 147607
Rosà VI 11 14417 162024
Grantorto PD 12 4666 166690
Quinto Vicentino VI 12 5792 172482
Lugo di Vicenza VI 12 3691 176173
Gazzo PD 12 4307 180480
Thiene VI 12 24363 204843
Cittadella PD 12 20155 224998
Caldogno VI 13 11301 236299
Bassano del Grappa VI 13 43372 279671
Lusiana VI 13 2660 282331
Rossano Veneto VI 13 8091 290422
Calvene VI 14 1314 291736
Conco VI 14 2158 293894
Cassola VI 14 14619 308513
Zanè VI 15 6653 315166
Costabissara VI 15 7436 322602
Romano d'Ezzelino VI 15 14478 337080
Pove del Grappa VI 15 3083 340163
Tombolo PD 16 8352 348515
Carrè VI 16 3667 352182
Galliera Veneta PD 16 7146 359328
Isola Vicentina VI 16 10214 369542
Marano Vicentino VI 16 9515 379057
Vicenza VI 16 112953 492010
Chiuppano VI 16 2598 494608
San Giorgio in Bosco PD 17 6263 500871
Caltrano VI 17 2552 503423
Solagna VI 17 1901 505324
Mussolente VI 17 7658 512982
Campolongo sul Brenta VI 18 818 513800
San Martino di Lupari PD 18 13177 526977
Torri di Quartesolo VI 18 11809 538786
Malo VI 18 14951 553737
Gambugliano VI 18 846 554583
Piovene Rocchette VI 18 8346 562929
Grumolo delle Abbadesse VI 18 3760 566689
Camisano Vicentino VI 19 11115 577804
Monteviale VI 19 2789 580593
San Nazario VI 19 1696 582289
Loria TV 19 9310 591599
Piazzola sul Brenta PD 19 11251 602850
Castello di Godego TV 20 7177 610027
San Zenone degli Ezzelini TV 20 7411 617438
San Vito di Leguzzano VI 20 3608 621046

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
16 Km a NE di Vicenza (112953 abitanti)
36 Km a NW di Padova (210401 abitanti)
48 Km a W di Treviso (83731 abitanti)
56 Km a E di Verona (258765 abitanti)
59 Km a SE di Trento (117317 abitanti)
61 Km a W di Venezia (263352 abitanti)
69 Km a N di Rovigo (51867 abitanti)
85 Km a W di Pordenone (51229 abitanti)
94 Km a N di Ferrara (133155 abitanti)
94 Km a S di Bolzano (106441 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2018-01-03
20:08:57
45.68 11.63 5 2018-01-03
20:18:24
Sala Sismica INGV-Roma 53003061
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-01-03 20:08:57 ± 0.14
Latitudine 45.68 ± 0.01
Longitudine 11.63 ± 0.01
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 53003061

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 930
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 810
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 303
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 930
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 118
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 26
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.49
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.25725
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 53003061
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-01-03 20:18:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
BA.PZUN.HHZ. 2018-01-03T20:10:40.60 3.0 negative manual Pg 14.58 0
IV.AGLI.HHZ. 2018-01-03T20:10:22.75 3.0 undecidable manual Pg 10.22 0
IV.LATB.EHZ. 2018-01-03T20:10:12.03 3.0 undecidable manual Pg 7.79 0
IV.RCAV.EHZ. 2018-01-03T20:10:10.41 3.0 positive manual Pg 10.93 0
IV.MPAG.EHZ. 2018-01-03T20:10:04.44 3.0 undecidable manual Sn -0.38 0
IV.MAON.HHZ. 2018-01-03T20:09:59.56 3.0 undecidable manual Pg 9.31 0
IV.STAL.HHZ. 2018-01-03T20:09:30.83 0.3 undecidable manual S 52 0.9479 50 0.99 49
SI.ROSI.HHZ. 2018-01-03T20:09:22.62 0.1 undecidable manual P 353 1.2573 50 0.95 62
SI.MOSI.HHZ. 2018-01-03T20:09:21.88 0.3 undecidable manual P 322 1.1997 50 1.2 42
ST.GAGG.HHZ. 2018-01-03T20:09:19.69 0.6 undecidable manual S 311 0.6187 50 -0.41 44
IV.STAL.HHZ. 2018-01-03T20:09:17.26 0.1 undecidable manual P 52 0.9479 50 0.89 68
IV.BRES.EHZ. 2018-01-03T20:09:17.77 0.1 undecidable manual P 4 1.0216 50 0.15 85
OX.CIMO.HHZ. 2018-01-03T20:09:14.63 0.1 undecidable manual P 41 0.8472 50 -0.01 91
IV.MAGA.HHZ. 2018-01-03T20:09:12.76 0.1 undecidable manual P 278 0.7069 50 0.51 84
IV.ROVR.HHZ. 2018-01-03T20:09:12.61 0.3 undecidable manual S 266 0.393 97 -0.56 66
ST.DOSS.HHZ. 2018-01-03T20:09:11.76 0.3 undecidable manual S 303 0.3696 97 -0.53 67
ST.GAGG.HHZ. 2018-01-03T20:09:10.93 0.1 undecidable manual P 311 0.6187 50 0.19 92
IV.TEOL.HHZ. 2018-01-03T20:09:09.95 0.1 undecidable manual S 175 0.3184 98 -0.38 94
IV.ROVR.HHZ. 2018-01-03T20:09:07.16 0.1 undecidable manual P 266 0.393 97 0.41 92
ST.DOSS.HHZ. 2018-01-03T20:09:06.18 0.1 undecidable manual P 303 0.3696 97 -0.05 100
OX.CGRP.HHZ. 2018-01-03T20:09:06.29 0.3 undecidable manual S 31 0.2347 101 -0.87 60
IV.CTI.HHE. 2018-01-03T20:09:05.62 0.1 undecidable manual P 2 0.3696 97 -0.61 87
IV.TEOL.HHZ. 2018-01-03T20:09:04.87 0.1 undecidable manual P 175 0.3184 98 -0.24 97
IV.ZOVE.HNE. 2018-01-03T20:09:03.71 0.3 undecidable manual P 204 0.2473 100 0.18 75
OX.CGRP.HHZ. 2018-01-03T20:09:02.73 0.1 undecidable manual P 31 0.2347 101 -0.54 92
IV.ASOL.HNE. 2018-01-03T20:09:02.66 0.1 undecidable manual P 57 0.2239 101 -0.38 96
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.CGRP.HHN. ML:1.6 0.000249 0.68 AML other m 2018-01-03T20:09:11.64
OX.CGRP.HHE. ML:1.7 0.0003025 0.78 AML other m 2018-01-03T20:09:11.11
IV.TEOL.HHN. ML:1.9 0.0003245 1.08 AML other m 2018-01-03T20:09:14.92
IV.TEOL.HHE. ML:2.1 0.000582 0.64 AML other m 2018-01-03T20:09:14.61
IV.STAL.HHN. ML:2 9.87E-5 0.56 AML other m 2018-01-03T20:09:33.65
IV.STAL.HHE. ML:2 9.775E-5 0.42 AML other m 2018-01-03T20:09:36.72
IV.MPAG.HNN. ML:3.4 0.0004575 0.42 AML other m 2018-01-03T20:10:40.47
IV.MPAG.HNE. ML:3.4 0.000439 0.54 AML other m 2018-01-03T20:10:40.67
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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