INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 19-01-2018 ore 10:06:23 (Italia) in zona: 2 km N Moresco (FM)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 2 km N Moresco (FM), il

  • 19-01-2018 09:06:23 (UTC)
  • 19-01-2018 10:06:23 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.11, 13.73 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Moresco FM 2 598 598
Monterubbiano FM 2 2230 2828
Lapedona FM 4 1166 3994
Altidona FM 5 3390 7384
Ponzano di Fermo FM 6 1674 9058
Montefiore dell'Aso AP 6 2123 11181
Fermo FM 6 37655 48836
Petritoli FM 7 2335 51171
Campofilone FM 8 1916 53087
Monte Giberto FM 8 801 53888
Massignano AP 8 1638 55526
Carassai AP 9 1100 56626
Pedaso FM 9 2800 59426
Monte Vidon Combatte FM 10 433 59859
Porto San Giorgio FM 10 16121 75980
Grottazzolina FM 10 3398 79378
Ripatransone AP 12 4309 83687
Magliano di Tenna FM 12 1452 85139
Monte Urano FM 12 8353 93492
Montottone FM 13 979 94471
Rapagnano FM 13 2145 96616
Ortezzano FM 13 774 97390
Torre San Patrizio FM 13 2048 99438
Cossignano AP 14 978 100416
Cupra Marittima AP 14 5398 105814
Sant'Elpidio a Mare FM 14 17110 122924
Monsampietro Morico FM 15 659 123583
Monte Rinaldo FM 15 379 123962
Monte San Pietrangeli FM 16 2458 126420
Belmonte Piceno FM 16 646 127066
Montegiorgio FM 16 6851 133917
Montegranaro FM 16 12990 146907
Montalto delle Marche AP 16 2122 149029
Grottammare AP 17 16006 165035
Porto Sant'Elpidio FM 17 26152 191187
Monteleone di Fermo FM 18 395 191582
Francavilla d'Ete FM 18 964 192546
Monte San Giusto MC 18 8191 200737
Montelparo FM 18 778 201515
Montedinove AP 19 488 202003
Acquaviva Picena AP 19 3831 205834
Offida AP 19 5058 210892
Servigliano FM 19 2336 213228
Monte Vidon Corrado FM 20 731 213959

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
50 Km a N di Teramo (54892 abitanti)
59 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
74 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
81 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
85 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
88 Km a NE di L'Aquila (69753 abitanti)
91 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2018-01-19
09:06:23
43.11 13.73 Md 2.1
ML 2.1
14 2018-01-19
09:18:14
Sala Sismica INGV-Roma 53291831
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-01-19 09:06:23 ± 0.24
Latitudine 43.11 ± 0.01
Longitudine 13.73 ± 0.01
Profondità (km) 14 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 53291831

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1117
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 355
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 256
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1120
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 286
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 28
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.70597
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 18
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri delle magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 53291831
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-01-19 09:18:14

Md:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 53291831
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-01-19 09:18:14
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VOBA.HNZ. 2018-01-19T09:08:06.33 3.0 undecidable manual Sg 9.92 0
NI.VINO.HHZ. 2018-01-19T09:08:05.21 3.0 undecidable manual Sg 13.57 0
IV.PLMA.HHZ. 2018-01-19T09:07:57.47 3.0 undecidable manual Sg 13.5 0
IV.FIU.EHZ. 2018-01-19T09:07:32.16 3.0 undecidable manual Sg 5.31 0
IV.CRTO.HHZ. 2018-01-19T09:07:31.16 3.0 undecidable manual Sn 0.32 0
TV.SF01.EHZ. 2018-01-19T09:07:14.99 3.0 undecidable manual Sg 4.66 0
IV.RM33.EHZ. 2018-01-19T09:06:47.33 0.3 undecidable manual S 213 0.706 93 0.89 52
IV.T1221.EHZ. 2018-01-19T09:06:46.13 0.6 undecidable manual S 249 0.6907 93 0.16 45
IV.SNTG.HHZ. 2018-01-19T09:06:43.53 0.6 undecidable manual S 285 0.5945 93 0.41 45
IV.SMA1.EHZ. 2018-01-19T09:06:42.05 0.6 undecidable manual S 211 0.5558 94 0.05 47
IV.NRCA.HHZ. 2018-01-19T09:06:41.15 0.6 undecidable manual S 239 0.5261 94 0.04 48
IV.T1214.EHZ. 2018-01-19T09:06:40.98 0.6 undecidable manual S 228 0.5153 94 0.2 46
IV.FDMO.HHZ. 2018-01-19T09:06:39.27 0.6 undecidable manual S 262 0.4739 94 -0.31 46
IV.MC2.EHZ. 2018-01-19T09:06:38.30 0.6 undecidable manual S 244 0.4407 95 -0.28 47
IV.RM33.EHZ. 2018-01-19T09:06:36.48 0.1 undecidable manual P 213 0.706 93 -0.07 92
IV.PP3.EHZ. 2018-01-19T09:06:36.80 3.0 undecidable manual S -0.24 0
IV.T1221.EHZ. 2018-01-19T09:06:36.18 0.1 undecidable manual P 249 0.6907 93 -0.1 91
IV.SNTG.HHZ. 2018-01-19T09:06:35.22 0.1 undecidable manual P 285 0.5945 93 0.58 88
IV.MMO1.EHZ. 2018-01-19T09:06:35.83 0.6 undecidable manual S 235 0.3597 96 -0.37 47
IV.T1214.EHZ. 2018-01-19T09:06:33.47 0.6 negative manual P 228 0.5153 94 0.19 48
IV.SMA1.EHZ. 2018-01-19T09:06:33.98 0.1 undecidable manual P 211 0.5558 94 0 96
IV.NRCA.HHZ. 2018-01-19T09:06:33.24 0.1 undecidable manual P 239 0.5261 94 -0.23 92
IV.FDMO.HHZ. 2018-01-19T09:06:32.32 0.1 undecidable manual P 262 0.4739 94 -0.27 91
IV.MF5.EHZ. 2018-01-19T09:06:32.57 0.6 undecidable manual S 239 0.2302 103 0.17 52
IV.MC2.EHZ. 2018-01-19T09:06:31.87 0.1 undecidable manual P 244 0.4407 95 -0.14 95
IV.MMO1.EHZ. 2018-01-19T09:06:30.46 0.1 undecidable manual P 235 0.3597 96 -0.17 95
IV.OFFI.HHZ. 2018-01-19T09:06:29.54 3.0 negative manual P 0.38 0
IV.MF5.EHZ. 2018-01-19T09:06:28.80 0.1 negative manual P 239 0.2302 103 0.36 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.RM33.EHN. ML:2 0.0001515 0.76 AML other m 2018-01-19T09:06:48.88
IV.MF5.EHE. ML:2.2 0.000762 1.38 AML other m 2018-01-19T09:06:32.94
IV.OFFI.HHN. ML:2.2 0.00115 1.12 AML other m 2018-01-19T09:06:35.10
IV.OFFI.HHE. ML:2 0.0009685 0.56 AML other m 2018-01-19T09:06:37.96
IV.FDMO.HHE. ML:2.3 0.000444 0.2 AML other m 2018-01-19T09:06:39.49
IV.FDMO.HHN. ML:1.9 0.000182 0.18 AML other m 2018-01-19T09:06:39.52
IV.NRCA.HHN. ML:2.7 0.000991 0.14 AML other m 2018-01-19T09:06:42.14
IV.NRCA.HNN. ML:2.7 0.000952 0.14 AML other m 2018-01-19T09:06:42.14
IV.NRCA.HNE. ML:2.5 0.000741 0.16 AML other m 2018-01-19T09:06:42.32
IV.NRCA.HHE. ML:2.6 0.0007585 0.16 AML other m 2018-01-19T09:06:42.32
IV.SMA1.EHN. ML:2.2 0.00029 1.28 AML other m 2018-01-19T09:06:43.80
IV.T1214.EHE. ML:2.2 0.000313 0.28 AML other m 2018-01-19T09:06:43.35
IV.T1214.HNE. ML:2.2 0.000342 0.28 AML other m 2018-01-19T09:06:43.35
IV.SNTG.HHE. ML:1.9 0.000138 0.54 AML other m 2018-01-19T09:06:44.38
IV.SNTG.HHN. ML:1.8 0.000118 0.18 AML other m 2018-01-19T09:06:44.87
IV.SMA1.EHE. ML:2.1 0.000224 0.42 AML other m 2018-01-19T09:06:45.69
IV.T1214.EHN. ML:2 0.000242 0.88 AML other m 2018-01-19T09:06:45.82
IV.T1214.HNN. ML:2.1 0.0002685 0.88 AML other m 2018-01-19T09:06:45.38
IV.RM33.EHE. ML:2 0.0001415 1.4 AML other m 2018-01-19T09:06:48.18
IV.MF5.EHN. ML:2 0.0005535 1.26 AML other m 2018-01-19T09:06:32.09
IV.MF5.EHZ. Md:2.2 32 END duration s
IV.MMO1.EHZ. Md:2 25 END duration s
IV.FDMO.HHZ. Md:1.9 20 END duration s
IV.MC2.EHZ. Md:2 23 END duration s
IV.NRCA.HHZ. Md:2 21 END duration s
IV.T1214.EHZ. Md:2.1 27 END duration s
IV.SMA1.EHZ. Md:2.1 27 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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