INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 18-02-2018 ore 18:13:37 (Italia) in zona: 2 km SW San Chirico Nuovo (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 2 km SW San Chirico Nuovo (PZ), il

  • 18-02-2018 17:13:37 (UTC)
  • 18-02-2018 18:13:37 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.67, 16.07 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Chirico Nuovo PZ 2 1368 1368
Tolve PZ 6 3251 4619
Tricarico MT 8 5388 10007
Albano di Lucania PZ 10 1435 11442
Campomaggiore PZ 11 811 12253
Trivigno PZ 12 678 12931
Vaglio Basilicata PZ 13 2047 14978
Brindisi Montagna PZ 13 908 15886
Oppido Lucano PZ 13 3813 19699
Calciano MT 14 777 20476
Cancellara PZ 14 1309 21785
Castelmezzano PZ 15 800 22585
Pietrapertosa PZ 17 1032 23617
Irsina MT 17 4960 28577
Oliveto Lucano MT 17 450 29027
Acerenza PZ 18 2402 31429
Pietragalla PZ 18 4160 35589
Grassano MT 19 5189 40778
Garaguso MT 19 1073 41851

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a E di Potenza (67122 abitanti)
45 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
45 Km a W di Matera (60436 abitanti)
65 Km a S di Andria (100440 abitanti)
68 Km a S di Cerignola (58396 abitanti)
72 Km a SW di Bitonto (55540 abitanti)
74 Km a SW di Trani (56217 abitanti)
74 Km a SW di Bisceglie (55422 abitanti)
75 Km a SW di Molfetta (59874 abitanti)
75 Km a S di Barletta (94814 abitanti)
84 Km a SW di Bari (326344 abitanti)
92 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
99 Km a SE di Foggia (151991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2018-02-18
17:13:37
40.67 16.07 22 2018-02-18
17:21:06
Sala Sismica INGV-Roma 54007651
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-02-18 17:13:37 ± 0.19
Latitudine 40.67 ± 0.01
Longitudine 16.07 ± 0.01
Profondità (km) 22 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 54007651

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1049
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 727
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 244
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1050
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 52
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 21
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.38
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.05131
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 15
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 26
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 54007651
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-02-18 17:21:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SPS2.HHZ. 2018-02-18T17:14:01.07 3.0 positive manual Pn 0.13 0
IV.MSAG.HHZ. 2018-02-18T17:13:58.93 0.3 undecidable manual P 353 1.0513 96 1.51 36
IV.AMUR.HHZ. 2018-02-18T17:13:55.66 0.6 undecidable manual S 59 0.4703 105 0.96 36
IV.MCEL.HHZ. 2018-02-18T17:13:53.11 0.3 undecidable manual S 211 0.3975 108 0.5 67
IV.MGR.HHZ. 2018-02-18T17:13:50.64 0.6 negative manual P 217 0.6583 100 -0.11 46
IV.MIGL.HHZ. 2018-02-18T17:13:49.52 0.1 undecidable manual S 102 0.2887 116 -0.1 99
IV.MRLC.HNN. 2018-02-18T17:13:48.03 1.0 undecidable manual P 282 0.4488 106 0.78 20
IV.SIRI.HHZ. 2018-02-18T17:13:47.87 0.3 undecidable manual P 198 0.5081 103 -0.36 67
GE.MATE.HHZ. 2018-02-18T17:13:47.71 0.6 undecidable manual P 92 0.482 104 -0.09 48
IV.AMUR.HHZ. 2018-02-18T17:13:47.11 0.3 undecidable manual P 59 0.4703 105 -0.5 66
IV.MTSN.HHZ. 2018-02-18T17:13:47.25 0.1 positive manual P 211 0.4676 105 -0.31 91
IV.SLCN.HHZ. 2018-02-18T17:13:47.03 0.1 positive manual P 230 0.4317 106 0.06 97
IV.MCEL.HHZ. 2018-02-18T17:13:46.19 0.6 positive manual P 211 0.3975 108 -0.22 47
IV.CRAC.EHZ. 2018-02-18T17:13:46.68 0.1 positive manual P 136 0.3984 108 0.26 94
IV.MRVN.HHZ. 2018-02-18T17:13:46.44 1.0 undecidable manual P 14 0.4056 108 -0.1 24
IV.PTRP.HHZ. 2018-02-18T17:13:46.92 0.3 undecidable manual S 182 0.1448 138 0.74 64
IV.ACER.HHZ. 2018-02-18T17:13:46.16 0.3 undecidable manual S 321 0.1538 136 -0.19 75
IV.MIGL.HHZ. 2018-02-18T17:13:44.32 0.1 positive manual P 102 0.2887 116 -0.36 94
IV.PALZ.HHZ. 2018-02-18T17:13:44.53 1.0 undecidable manual P 343 0.2896 116 -0.16 25
IV.PTRP.HHZ. 2018-02-18T17:13:42.46 0.1 undecidable manual P 182 0.1448 138 -0.23 99
IV.ACER.HHZ. 2018-02-18T17:13:42.60 0.1 positive manual P 321 0.1538 136 -0.19 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ACER.HNN. ML:2.3 0.001125 0.5 AML other m 2018-02-18T17:13:46.45
IV.ACER.HHE. ML:2.1 0.0007815 0.32 AML other m 2018-02-18T17:13:46.47
IV.ACER.HNE. ML:2.1 0.0007305 0.32 AML other m 2018-02-18T17:13:46.48
IV.ACER.HHN. ML:2.3 0.0010965 0.28 AML other m 2018-02-18T17:13:46.83
IV.PTRP.HHE. ML:1.9 0.000541 0.42 AML other m 2018-02-18T17:13:47.35
IV.PTRP.HHN. ML:2.1 0.000722 1.18 AML other m 2018-02-18T17:13:47.02
IV.MIGL.HHN. ML:2.4 0.000848 0.74 AML other m 2018-02-18T17:13:49.58
IV.MIGL.HHE. ML:2 0.0004 1.12 AML other m 2018-02-18T17:13:50.80
IV.MCEL.HHE. ML:2 0.000255 0.78 AML other m 2018-02-18T17:13:53.40
IV.MCEL.HNE. ML:2 0.000245 0.78 AML other m 2018-02-18T17:13:53.40
IV.MCEL.HNN. ML:2.1 0.0003475 1.42 AML other m 2018-02-18T17:13:54.02
IV.MCEL.HHN. ML:2.1 0.000353 1.42 AML other m 2018-02-18T17:13:54.02
GE.MATE.HHE. ML:1.8 0.00012385 0.14 AML other m 2018-02-18T17:13:55.41
GE.MATE.HHN. ML:1.9 0.000175 0.26 AML other m 2018-02-18T17:13:55.47
IV.SLCN.HHN. ML:1.9 0.0002085 0.44 AML other m 2018-02-18T17:13:55.28
IV.CRAC.EHN. ML:1.9 0.000225 1.3 AML other m 2018-02-18T17:13:56.32
IV.MTSN.HHN. ML:1.9 0.000178 0.46 AML other m 2018-02-18T17:13:56.67
IV.SIRI.HNE. ML:2.1 0.000264 0.18 AML other m 2018-02-18T17:13:56.78
IV.SIRI.HHE. ML:2.1 0.00027 0.18 AML other m 2018-02-18T17:13:56.78
IV.SIRI.HNN. ML:2.3 0.000433 0.18 AML other m 2018-02-18T17:13:56.97
IV.MTSN.HHE. ML:1.9 0.000177 0.54 AML other m 2018-02-18T17:13:57.41
IV.CRAC.EHE. ML:1.9 0.0002355 1.18 AML other m 2018-02-18T17:13:57.16
IV.SIRI.HHN. ML:2.3 0.000444 0.66 AML other m 2018-02-18T17:13:57.97
IV.AMUR.HHE. ML:1.6 9.915E-5 1.52 AML other m 2018-02-18T17:13:57.06
IV.MRVN.HHN. ML:1.3 5.53E-5 0.46 AML other m 2018-02-18T17:13:58.18
IV.SLCN.HHE. ML:2 0.0002495 0.24 AML other m 2018-02-18T17:13:59.26
IV.AMUR.HHN. ML:1.6 9.23E-5 0.16 AML other m 2018-02-18T17:14:00.55
IV.MRVN.HHE. ML:1.3 5.285E-5 0.14 AML other m 2018-02-18T17:14:00.68
IV.SPS2.HHE. ML:1.8 2.995E-5 0.3 AML other m 2018-02-18T17:14:03.75
IV.MGR.HHN. ML:1.6 5.455E-5 0.46 AML other m 2018-02-18T17:14:05.37
IV.SPS2.HHN. ML:1.7 2.515E-5 1.4 AML other m 2018-02-18T17:14:06.93
IV.MGR.HHE. ML:1.5 5.09E-5 0.28 AML other m 2018-02-18T17:14:06.15
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download