INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.3 del 22-02-2018 ore 07:25:03 (Italia) in zona: 1 km E Stio (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 2.3 è avvenuto nella zona: 1 km E Stio (SA), il

  • 22-02-2018 06:25:03 (UTC)
  • 22-02-2018 07:25:03 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.31, 15.27 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Stio SA 1 872 872
Campora SA 2 439 1311
Gioi SA 5 1278 2589
Magliano Vetere SA 5 695 3284
Laurino SA 7 1548 4832
Moio della Civitella SA 7 1827 6659
Felitto SA 7 1283 7942
Cannalonga SA 7 1063 9005
Orria SA 8 1089 10094
Vallo della Lucania SA 9 8531 18625
Monteforte Cilento SA 9 564 19189
Salento SA 9 1977 21166
Novi Velia SA 9 2324 23490
Valle dell'Angelo SA 9 248 23738
Piaggine SA 10 1311 25049
Perito SA 10 931 25980
Sacco SA 12 492 26472
Roscigno SA 12 817 27289
Castelnuovo Cilento SA 13 2732 30021
Castel San Lorenzo SA 13 2471 32492
Cicerale SA 13 1220 33712
Ceraso SA 13 2397 36109
Bellosguardo SA 13 794 36903
Roccadaspide SA 15 7209 44112
Aquara SA 15 1545 45657
Cuccaro Vetere SA 16 573 46230
Giungano SA 17 1280 47510
Rutino SA 17 842 48352
Omignano SA 17 1645 49997
Prignano Cilento SA 17 1018 51015
Stella Cilento SA 17 738 51753
Trentinara SA 17 1646 53399
Lustra SA 17 1075 54474
Sessa Cilento SA 17 1337 55811
Rofrano SA 17 1576 57387
Corleto Monforte SA 17 592 57979
Ottati SA 18 618 58597
Sant'Angelo a Fasanella SA 18 635 59232
Futani SA 18 1204 60436
Montano Antilia SA 18 2077 62513
Torchiara SA 18 1871 64384
Casal Velino SA 19 5268 69652
Ogliastro Cilento SA 19 2270 71922
Laurito SA 20 788 72710
Laureana Cilento SA 20 1174 73884
Ascea SA 20 5820 79704
Alfano SA 20 1023 80727

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a SE di Battipaglia (50786 abitanti)
59 Km a SW di Potenza (67122 abitanti)
60 Km a SE di Salerno (135261 abitanti)
65 Km a SE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
78 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
79 Km a SE di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
80 Km a SE di Scafati (50787 abitanti)
93 Km a SE di Torre del Greco (86275 abitanti)
96 Km a SE di Ercolano (53709 abitanti)
96 Km a SE di Portici (55274 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.3 2018-02-22
06:25:03
40.31 15.27 10 2018-02-22
06:29:27
Sala Sismica INGV-Roma 54081621
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-02-22 06:25:03 ± 0.21
Latitudine 40.31 ± 0.01
Longitudine 15.27 ± 0.02
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 54081621

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1940
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 570
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 247
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1940
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 223
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 13
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.52251
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 54081621
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-02-22 06:29:27
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CAR1.HHZ. 2018-02-22T06:25:45.80 3.0 undecidable manual S -0.42 0
IV.CET2.HHZ. 2018-02-22T06:25:23.01 3.0 positive manual P 0.66 0
MN.CUC.HHZ. 2018-02-22T06:25:22.04 0.6 undecidable manual S 127 0.5225 50 0.3 44
IV.MGR.HHZ. 2018-02-22T06:25:14.13 0.3 undecidable manual S 128 0.2761 50 -0.31 70
IV.MCRV.HHZ. 2018-02-22T06:25:13.22 0.1 undecidable manual P 351 0.4793 50 -0.06 94
MN.CUC.HHZ. 2018-02-22T06:25:13.92 0.3 undecidable manual P 127 0.5225 50 -0.1 69
IV.MCEL.HHZ. 2018-02-22T06:25:12.35 0.1 positive manual P 88 0.4065 50 0.33 90
IV.CDRU.HHZ. 2018-02-22T06:25:11.09 0.3 undecidable manual S 8 0.1826 115 -0.16 73
IV.SLCN.HHZ. 2018-02-22T06:25:10.01 0.3 positive manual P 74 0.2887 50 0 74
IV.MGR.HHZ. 2018-02-22T06:25:09.65 0.1 undecidable manual P 128 0.2761 50 -0.15 96
IV.CDRU.HHZ. 2018-02-22T06:25:08.00 0.1 undecidable manual P 8 0.1826 115 0.04 100
IV.CMPR.HHZ. 2018-02-22T06:25:06.78 0.1 undecidable manual S 70 0.0279 162 -0.17 100
IV.CMPR.HHZ. 2018-02-22T06:25:05.78 0.1 undecidable manual P 70 0.0279 162 0.3 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CDRU.HHN. ML:2.5 0.00245 0.32 AML other m 2018-02-22T06:25:11.37
IV.CDRU.HHE. ML:2.9 0.005815 0.12 AML other m 2018-02-22T06:25:11.44
IV.MGR.HNN. ML:2.8 0.00284 0.26 AML other m 2018-02-22T06:25:14.44
IV.MGR.HHE. ML:3 0.004295 0.38 AML other m 2018-02-22T06:25:14.45
IV.MGR.HNE. ML:2.9 0.00355 0.38 AML other m 2018-02-22T06:25:14.45
IV.MGR.HHN. ML:2.7 0.00248 0.28 AML other m 2018-02-22T06:25:14.71
IV.SLCN.HNE. ML:2.5 0.00132 0.64 AML other m 2018-02-22T06:25:17.61
IV.SLCN.HHE. ML:2.5 0.00145 1.22 AML other m 2018-02-22T06:25:19.80
IV.MCEL.HNE. ML:2.1 0.0003545 1.36 AML other m 2018-02-22T06:25:20.68
IV.SLCN.HNN. ML:2.4 0.001178 0.26 AML other m 2018-02-22T06:25:21.28
IV.SLCN.HHN. ML:2.5 0.00131 0.26 AML other m 2018-02-22T06:25:21.28
IV.MCRV.HHE. ML:2 0.000233 0.58 AML other m 2018-02-22T06:25:21.80
IV.MCEL.HHE. ML:2.1 0.000354 1.04 AML other m 2018-02-22T06:25:22.63
IV.MCEL.HHN. ML:2.2 0.0005205 1.28 AML other m 2018-02-22T06:25:22.33
IV.MCEL.HNN. ML:2.2 0.000512 1.26 AML other m 2018-02-22T06:25:22.34
IV.MCRV.HHN. ML:2.2 0.0003735 0.16 AML other m 2018-02-22T06:25:24.84
MN.CUC.HNN. ML:2.1 0.0002775 0.24 AML other m 2018-02-22T06:25:25.15
MN.CUC.HHN. ML:2.2 0.000329 0.22 AML other m 2018-02-22T06:25:25.15
MN.CUC.HHE. ML:2.4 0.000489 0.56 AML other m 2018-02-22T06:25:27.39
MN.CUC.HNE. ML:2.3 0.0004125 0.56 AML other m 2018-02-22T06:25:27.40
IV.CET2.HHN. ML:2.6 0.000381 0.42 AML other m 2018-02-22T06:25:38.24
IV.CET2.HHE. ML:2.4 0.0002145 0.82 AML other m 2018-02-22T06:25:40.06
IV.CAR1.HHN. ML:2.2 8.125E-5 1.06 AML other m 2018-02-22T06:25:46.21
IV.CAR1.HHE. ML:2.4 0.000137 0.34 AML other m 2018-02-22T06:25:47.95
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Tipo Descrizione Link
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