Terremoto di magnitudo ML 4.1 del 06-04-2009 ore 01:40:50 (UTC) in zona: 7 km N L'Aquila (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 4.1 è avvenuto nella zona: 7 km N L'Aquila (AQ), il

  • 06-04-2009 01:40:50 (UTC)
  • 06-04-2009 03:40:50 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.42, 13.4 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
L'Aquila AQ 7 69753 69753
Pizzoli AQ 9 4326 74079
Barete AQ 11 737 74816
Scoppito AQ 13 3727 78543
Capitignano AQ 14 665 79208
Lucoli AQ 15 1011 80219
Cagnano Amiterno AQ 15 1369 81588
Fossa AQ 15 721 82309
Poggio Picenze AQ 16 1136 83445
Ocre AQ 16 1167 84612
Campotosto AQ 16 542 85154
Crognaleto TE 16 1297 86451
Tornimparte AQ 16 3187 89638
Pietracamela TE 17 271 89909
Sant'Eusanio Forconese AQ 17 394 90303
Montereale AQ 18 2581 92884
Barisciano AQ 19 1828 94712
Fano Adriano TE 19 296 95008
San Demetrio ne' Vestini AQ 19 1854 96862
Villa Sant'Angelo AQ 20 424 97286

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
7 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
37 Km a SW di Teramo (54892 abitanti)
62 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
63 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
64 Km a E di Terni (111501 abitanti)
67 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
71 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
72 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
83 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
95 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
96 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 4.1 2009-04-06
01:40:50
42.42 13.4 11 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 755629
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-04-06 01:40:50 ± 0.12
Latitudine 42.42 ± 0.01
Longitudine 13.40 ± 0.01
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 755629

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 961
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 653
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 267
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1220.7
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 66
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 23
Numero di fasi 23
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.53
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06295
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.76892
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

ML:4.1

Campo Valore
Valore 4.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 755629
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:17:15
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
.LPEL.---. 2009-04-06T01:41:14.32 0.6 undecidable manual Sg 122 0.6862 0.865 37
.INTR.HHZ. 2009-04-06T01:41:09.65 0.6 undecidable manual Sg 137 0.5504 0.228 46
.NRCA.HHN. 2009-04-06T01:41:07.51 0.6 undecidable manual Sg 333 0.4667 0.555 43
.LPEL.---. 2009-04-06T01:41:04.57 0.3 undecidable manual Pg 122 0.6862 0.752 58
.SDI.SHZ. 2009-04-06T01:41:04.86 0.1 undecidable manual Pg 157 0.7689 -0.376 86
.VCEL.EHZ. 2009-04-06T01:41:02.83 0.6 undecidable manual Sg 94 0.3238 0.104 50
.MNS.HHE. 2009-04-06T01:41:02.31 0.3 undecidable manual Pg 267 0.5333 1.108 51
.VVLD.---. 2009-04-06T01:41:01.71 0.3 undecidable manual Pg 163 0.5711 -0.142 70
.FIAM.---. 2009-04-06T01:41:01.01 0.6 undecidable manual Sg 235 0.2581 0.237 49
.INTR.HHZ. 2009-04-06T01:41:01.61 0.1 undecidable manual Pg 137 0.5504 0.12 95
.TERO.HHN. 2009-04-06T01:41:00.16 0.3 undecidable manual Sg 36 0.2536 -0.47 70
.CERT.---. 2009-04-06T01:41:00.94 0.1 undecidable manual Pg 214 0.5621 -0.757 79
.NRCA.HHN. 2009-04-06T01:41:00.08 0.3 undecidable manual Pg 333 0.4667 0.015 74
.FAGN.---. 2009-04-06T01:40:59.09 0.6 undecidable manual Sg 138 0.2023 -0.025 52
.PTQR.SHZ. 2009-04-06T01:40:58.00 0.1 undecidable manual Pg 180 0.3948 -0.839 79
.VCEL.EHZ. 2009-04-06T01:40:57.72 0.6 undecidable manual Pg 94 0.3238 0.096 50
.CAMP.HHE. 2009-04-06T01:40:56.90 0.3 undecidable manual Sg 2 0.1187 0.292 75
.FIAM.---. 2009-04-06T01:40:56.64 1.0 undecidable manual Pg 235 0.2581 0.144 25
.FAGN.---. 2009-04-06T01:40:55.86 0.3 undecidable manual Pg 138 0.2023 0.321 73
.AQU.HHN. 2009-04-06T01:40:55.09 0.3 undecidable manual Sg 180 0.063 -0.102 78
.TERO.HHN. 2009-04-06T01:40:55.91 0.3 undecidable manual Pg 36 0.2536 -0.503 69
.CAMP.HHE. 2009-04-06T01:40:53.73 0.1 undecidable manual Pg 2 0.1187 -0.362 98
.AQU.HHN. 2009-04-06T01:40:53.59 0.1 undecidable manual Pg 180 0.063 0.316 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
.AQU.HHN. ML:0 0.302 0 AML other m 2009-04-06T01:40:53.59
.AQU.HHE. ML:0 0.302 0 AML other m 2009-04-06T01:40:53.59
.FAGN.---. ML:4.4 0.1485 0 AML other m 2009-04-06T01:40:55.86
.VCEL.EHN. ML:4.1 0.0455 0 AML other m 2009-04-06T01:40:57.72
.VCEL.EHE. ML:4.1 0.0455 0 AML other m 2009-04-06T01:40:57.72
.CERT.--N. ML:4.2 0.033 0 AML other m 2009-04-06T01:41:00.94
.INTR.HHN. ML:4.1 0.024 0 AML other m 2009-04-06T01:41:01.61
.INTR.HHE. ML:4.1 0.024 0 AML other m 2009-04-06T01:41:01.61
.VVLD.--N. ML:3.9 0.0165 0 AML other m 2009-04-06T01:41:01.71
.MNS.HHN. ML:3.8 0.0145 0 AML other m 2009-04-06T01:41:02.31
.MNS.HHE. ML:3.8 0.0145 0 AML other m 2009-04-06T01:41:02.31
.LPEL.---. ML:3.9 0.0105 0 AML other m 2009-04-06T01:41:04.57
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Tipo Descrizione Link
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QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download