Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 20-05-2009 ore 02:54:14 (Italia) in zona: 4 km S Rocca Pia (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 4 km S Rocca Pia (AQ), il

  • 20-05-2009 00:54:14 (UTC)
  • 20-05-2009 02:54:14 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.9, 13.97 ad una profondità di 27 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rocca Pia AQ 4 178 178
Scanno AQ 7 1847 2025
Pescocostanzo AQ 8 1128 3153
Rivisondoli AQ 9 700 3853
Pettorano sul Gizio AQ 9 1376 5229
Roccaraso AQ 11 1627 6856
Villalago AQ 12 568 7424
Cansano AQ 13 274 7698
Villetta Barrea AQ 14 653 8351
Introdacqua AQ 14 2126 10477
Campo di Giove AQ 14 803 11280
Civitella Alfedena AQ 15 296 11576
Barrea AQ 16 726 12302
Bugnara AQ 17 1125 13427
Castel di Sangro AQ 17 6538 19965
Palena CH 17 1392 21357
Pacentro AQ 17 1174 22531
Sulmona AQ 17 24557 47088
Opi AQ 17 420 47508
Anversa degli Abruzzi AQ 18 341 47849
Scontrone AQ 18 574 48423
Bisegna AQ 18 223 48646
Pescasseroli AQ 18 2203 50849
Alfedena AQ 19 864 51713
Ateleta AQ 19 1181 52894
Lettopalena CH 20 358 53252
Gamberale CH 20 320 53572

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
53 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
66 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
69 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
70 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
88 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
96 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
97 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti dal 1985 ad oggi

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 2.1
ML 1.3
2009-05-20
00:54:14
41.9 13.97 27 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 872599
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-05-20 00:54:14 ± 0.33
Latitudine 41.90 ± 0.01
Longitudine 13.97 ± 0.01
Profondità (km) 27 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 872599

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 970
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 553
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 137
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1414.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 94
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 16
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.42
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.33095
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 872599
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 16:34:16

Md:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 872599
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 16:34:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MA9.HHZ. 2009-05-20T00:54:31.87 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.POFI.HHE. 2009-05-20T00:54:26.43 0.3 undecidable manual Sg 227 0.2635 -0.329 70
IV.VVLD.HHN. 2009-05-20T00:54:26.58 0.3 undecidable manual Sg 264 0.2608 -0.101 73
IV.RNI2.HHN. 2009-05-20T00:54:26.84 0.6 undecidable manual Sg 145 0.2365 0.719 41
IV.LPEL.HHE. 2009-05-20T00:54:25.07 0.6 undecidable manual Sg 46 0.2167 -0.635 41
IV.SDI.SHZ. 2009-05-20T00:54:25.90 0.6 undecidable manual Sg 213 0.2221 0.089 48
IV.INTR.HHZ. 2009-05-20T00:54:24.03 0.6 undecidable manual Sg 337 0.125 0.043 51
IV.MIDA.HHE. 2009-05-20T00:54:22.51 0.1 undecidable manual Pg 140 0.331 -0.22 93
IV.CERA.HHE. 2009-05-20T00:54:22.14 0.3 undecidable manual Pg 173 0.3013 -0.158 71
IV.SBPO.HHZ. 2009-05-20T00:54:22.68 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VVLD.HHN. 2009-05-20T00:54:22.21 0.1 undecidable manual Pg 264 0.2608 0.482 89
IV.LPEL.HHE. 2009-05-20T00:54:21.44 0.6 undecidable manual Pg 46 0.2167 0.275 48
IV.POFI.HHE. 2009-05-20T00:54:21.80 0.1 undecidable manual Pg 227 0.2635 0.027 98
IV.RNI2.HHN. 2009-05-20T00:54:21.81 1.0 undecidable manual Pg 145 0.2365 0.405 23
IV.SDI.SHZ. 2009-05-20T00:54:20.80 0.3 undecidable manual Pg 213 0.2221 -0.426 68
IV.INTR.HHZ. 2009-05-20T00:54:20.27 0.1 undecidable manual Pg 337 0.125 0.097 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.INTR.HHN. ML:1.6 0.000215 0.28 AML other m 2009-05-20T00:54:20.27
IV.INTR.HHE. ML:1.6 0.000215 0.28 AML other m 2009-05-20T00:54:20.27
IV.SDI.SHZ. Md:2.4 39.2 END duration s
IV.LPEL.HHN. ML:1.4 0.000105 0.16 AML other m 2009-05-20T00:54:21.44
IV.LPEL.HHE. Md:2.1 28.7 END duration s
IV.POFI.HHN. ML:1 3.5E-5 0.24 AML other m 2009-05-20T00:54:21.80
IV.POFI.HHE. Md:2 26.3 END duration s
IV.RNI2.HHN. Md:2.1 30.9 END duration s
IV.RNI2.HHE. ML:1.6 0.00014 0.43 AML other m 2009-05-20T00:54:21.81
IV.CERA.HHN. ML:1.4 8.0E-5 0.6 AML other m 2009-05-20T00:54:22.14
IV.CERA.HHE. Md:2.1 29 END duration s
IV.VVLD.HHN. Md:2.2 30.4 END duration s
IV.VVLD.HHE. ML:1 4.0E-5 0.31 AML other m 2009-05-20T00:54:22.21
IV.MIDA.HHN. ML:1.1 4.0E-5 0.66 AML other m 2009-05-20T00:54:22.51
IV.MIDA.HHE. Md:2.2 32.2 END duration s
IV.MA9.HHN. ML:0 7.5E-5 0.9 AML other m 2009-05-20T00:54:31.87
IV.MA9.HHE. ML:0 7.5E-5 0.9 AML other m 2009-05-20T00:54:31.87
IV.INTR.HHZ. Md:2.1 28 END duration s
IV.SBPO.HHZ. Md:0 39 END duration s
IV.MA9.HHZ. Md:0 30 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area

Meccanismi Focali

Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download