Terremoto di magnitudo Md 1.7 del 06-07-2009 ore 22:21:48 (Italia) in zona: 2 km SE Campoli Appennino (FR)

Un terremoto di magnitudo Md 1.7 è avvenuto nella zona: 2 km SE Campoli Appennino (FR), il

  • 06-07-2009 20:21:48 (UTC)
  • 06-07-2009 22:21:48 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.72, 13.69 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Campoli Appennino FR 2 1725 1725
Posta Fibreno FR 3 1139 2864
Pescosolido FR 4 1555 4419
Broccostella FR 5 2741 7160
Vicalvi FR 5 783 7943
Alvito FR 6 2713 10656
Fontechiari FR 6 1303 11959
Sora FR 6 26144 38103
Casalvieri FR 10 2698 40801
San Donato Val di Comino FR 10 2107 42908
Arpino FR 10 7262 50170
Isola del Liri FR 11 11715 61885
Casalattico FR 11 574 62459
Gallinaro FR 11 1269 63728
Castelliri FR 13 3454 67182
Pescasseroli AQ 13 2203 69385
Opi AQ 13 420 69805
Santopadre FR 14 1357 71162
Balsorano AQ 14 3569 74731
Settefrati FR 14 728 75459
Atina FR 14 4316 79775
Picinisco FR 17 1218 80993
Fontana Liri FR 17 2953 83946
Villa Latina FR 17 1241 85187
Monte San Giovanni Campano FR 17 12929 98116
Rocca d'Arce FR 17 959 99075
Villavallelonga AQ 17 919 99994
Arce FR 18 5756 105750
Belmonte Castello FR 19 739 106489
San Vincenzo Valle Roveto AQ 19 2347 108836
Roccasecca FR 19 7365 116201
Colle San Magno FR 19 699 116900
Colfelice FR 20 1932 118832
Terelle FR 20 422 119254

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
71 Km a E di Latina (125985 abitanti)
74 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
76 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
79 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
80 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
86 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
88 Km a E di Aprilia (73446 abitanti)
90 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
93 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
93 Km a E di Anzio (54211 abitanti)
94 Km a NW di Aversa (53047 abitanti)
96 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
98 Km a NW di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
99 Km a E di Pomezia (62966 abitanti)
100 Km a NW di Marano di Napoli (59874 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 1.7 2009-07-06
20:21:48
41.72 13.69 2 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 918509
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-07-06 20:21:48 ± 0.18
Latitudine 41.72 ± 0.01
Longitudine 13.69 ± 0.01
Profondità (km) 2 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 918509

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1579
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 474
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 37
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1640.1
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 200
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 12
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.26
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.15738
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

Md:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 918509
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 17:29:22
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SGO.SHZ. 2009-07-06T20:22:00.55 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.VVLD.HHN. 2009-07-06T20:21:54.57 0.3 undecidable manual Sg 341 0.1574 0.114 72
IV.SDI.SHZ. 2009-07-06T20:21:52.17 0.3 undecidable manual Sg 97 0.0899 0.287 71
IV.VVLD.HHN. 2009-07-06T20:21:51.62 0.1 undecidable manual Pg 341 0.1574 -0.266 93
IV.T0201.EHN. 2009-07-06T20:21:51.01 0.3 undecidable manual Pg 303 0.1043 0.288 70
IV.SDI.SHZ. 2009-07-06T20:21:50.28 0.3 undecidable manual Pg 97 0.0899 -0.117 73
IV.POFI.HHN. 2009-07-06T20:21:49.22 0.1 undecidable manual Sg 103 0.0153 -0.067 100
IV.POFI.HHN. 2009-07-06T20:21:48.83 0.1 undecidable manual Pg 103 0.0153 -0.069 100
IV.MOCO.HHZ. 2009-07-06T20:21:48.75 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NRCA.HHE. 2009-07-06T20:21:26.06 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.LAV9.SHZ. 2009-07-06T20:21:24.31 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NRCA.HHE. 2009-07-06T20:21:24.17 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.NRCA.HHN. ML:0 0.00085 0.5 AML other m 2009-07-06T20:21:24.17
IV.NRCA.HHE. Md:0 31 END duration s
IV.MOCO.HHN. ML:0 3.5E-5 2 AML other m 2009-07-06T20:21:48.75
IV.MOCO.HHE. ML:0 3.5E-5 2 AML other m 2009-07-06T20:21:48.75
IV.POFI.HHN. Md:1.5 16.7 END duration s
IV.POFI.HHE. ML:0 0.0011 0.08 AML other m 2009-07-06T20:21:48.83
IV.SGO.SHZ. Md:0 12 END duration s
IV.LAV9.SHZ. Md:0 15 END duration s
IV.MOCO.HHZ. Md:0 21 END duration s
IV.SDI.SHZ. Md:2 25.1 END duration s
IV.T0201.EHN. Md:1.8 20.4 END duration s
IV.VVLD.HHN. Md:1.7 18.5 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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