INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 25-09-2018 ore 02:05:44 (Italia) in zona: 3 km N Guardialfiera (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 3 km N Guardialfiera (CB), il

  • 25-09-2018 00:05:44 (UTC)
  • 25-09-2018 02:05:44 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.83, 14.79 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Guardialfiera CB 3 1065 1065
Acquaviva Collecroce CB 5 672 1737
Castelmauro CB 6 1505 3242
Palata CB 7 1726 4968
Lupara CB 9 505 5473
Tavenna CB 9 718 6191
Montecilfone CB 9 1348 7539
Civitacampomarano CB 10 417 7956
San Felice del Molise CB 10 634 8590
Castelbottaccio CB 11 312 8902
Larino CB 11 6793 15695
Casacalenda CB 11 2135 17830
Provvidenti CB 13 119 17949
Montefalcone nel Sannio CB 13 1556 19505
Morrone del Sannio CB 13 587 20092
Montemitro CB 13 395 20487
Lucito CB 14 696 21183
Mafalda CB 14 1211 22394
Guglionesi CB 14 5321 27715
Montenero di Bisaccia CB 14 6675 34390
Montorio nei Frentani CB 14 437 34827
Castellino del Biferno CB 15 545 35372
Roccavivara CB 15 815 36187
Ripabottoni CB 16 514 36701
Tufillo CH 16 406 37107
Montelongo CB 17 365 37472
Petrella Tifernina CB 17 1170 38642
Celenza sul Trigno CH 18 915 39557
Dogliola CH 18 359 39916
San Giovanni Lipioni CH 19 185 40101
Bonefro CB 19 1384 41485
Ururi CB 19 2693 44178
San Martino in Pensilis CB 19 4793 48971
Fresagrandinaria CH 19 961 49932

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
75 Km a NW di Foggia (151991 abitanti)
77 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
78 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
85 Km a SE di Pescara (121014 abitanti)
92 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
93 Km a SE di Montesilvano (53738 abitanti)
97 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2018-09-25
00:05:44
41.83 14.79 14 2018-09-25
00:13:16
Sala Sismica INGV-Roma 61283451
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-09-25 00:05:44 ± 0.14
Latitudine 41.83 ± 0.01
Longitudine 14.79 ± 0.01
Profondità (km) 14 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 61283451

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 913
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 222
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 18
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 910
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 114
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 21
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.71766
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 61283451
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-09-25 00:13:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
YD.VCEL.EHZ. 2018-09-25T00:06:03.70 3.0 undecidable manual P 0
YD.MSAG.HHZ. 2018-09-25T00:06:01.54 3.0 undecidable manual P 0
YD.CERA.HHZ. 2018-09-25T00:06:00.69 3.0 undecidable manual P 0
IV.SGRT.HHZ. 2018-09-25T00:05:58.44 0.6 undecidable manual P 96 0.7177 92 0.29 42
IV.INTR.HNN. 2018-09-25T00:05:56.72 0.6 undecidable manual P 286 0.6799 92 -0.79 36
IV.APRC.HHZ. 2018-09-25T00:05:56.21 0.6 undecidable manual P 97 0.5684 93 0.61 40
IV.MELA.HHZ. 2018-09-25T00:05:55.31 0.6 undecidable manual S 116 0.2824 98 -0.02 48
IV.LPEL.HHZ. 2018-09-25T00:05:54.06 0.3 undecidable manual P 296 0.4982 94 -0.34 66
IV.RNI2.HNE. 2018-09-25T00:05:54.70 1.0 undecidable manual P 255 0.4892 94 0.45 21
IV.CIGN.HHZ. 2018-09-25T00:05:52.75 0.6 undecidable manual S 153 0.197 105 -0.08 49
IV.GATE.HNE. 2018-09-25T00:05:52.25 0.6 undecidable manual P 164 0.3301 96 0.72 40
YD.T1413.EHZ. 2018-09-25T00:05:52.25 0.3 undecidable manual S 83 0.1736 109 0.08 74
IV.FRES.HHZ. 2018-09-25T00:05:52.44 0.6 undecidable manual S 329 0.1682 110 0.42 45
IV.TRIV.HHZ. 2018-09-25T00:05:52.33 0.6 undecidable manual S 250 0.1871 107 -0.22 48
IV.MELA.HHZ. 2018-09-25T00:05:50.21 0.3 undecidable manual P 116 0.2824 98 -0.52 65
IV.TRIV.HHZ. 2018-09-25T00:05:49.74 0.3 undecidable manual P 250 0.1871 107 0.61 64
YD.T1412.EHZ. 2018-09-25T00:05:49.27 0.6 undecidable manual S 197 0.0477 154 -0.05 51
IV.CIGN.HHZ. 2018-09-25T00:05:49.36 0.3 undecidable manual P 153 0.197 105 0.07 74
YD.T1413.EHZ. 2018-09-25T00:05:48.56 0.3 undecidable manual P 83 0.1736 109 -0.35 70
IV.FRES.HHZ. 2018-09-25T00:05:48.70 0.3 undecidable manual P 329 0.1682 110 -0.12 74
YD.T1412.EHZ. 2018-09-25T00:05:47.13 0.1 undecidable manual P 197 0.0477 154 -0.13 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
YD.T1412.EHN. ML:2 0.0011635 0.18 AML other m 2018-09-25T00:05:50.00
YD.T1412.HNN. ML:2 0.001215 1.8 AML other m 2018-09-25T00:05:50.99
YD.T1412.HNE. ML:2 0.0011435 0.38 AML other m 2018-09-25T00:05:50.36
YD.T1412.EHE. ML:1.9 0.0010675 0.72 AML other m 2018-09-25T00:05:50.36
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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