INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 13-10-2018 ore 02:31:30 (Italia) in zona: 4 km W Milo (CT)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 4 km W Milo (CT), il

  • 13-10-2018 00:31:30 (UTC)
  • 13-10-2018 02:31:30 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.74, 15.07 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Milo CT 4 1087 1087
Zafferana Etnea CT 6 9517 10604
Sant'Alfio CT 6 1582 12186
Santa Venerina CT 8 8592 20778
Giarre CT 10 27659 48437
Mascali CT 11 14282 62719
Riposto CT 12 14838 77557
Piedimonte Etneo CT 12 3963 81520
Linguaglossa CT 13 5403 86923
Fiumefreddo di Sicilia CT 13 9623 96546
Trecastagni CT 14 10910 107456
Pedara CT 14 14102 121558
Viagrande CT 14 8563 130121
Nicolosi CT 14 7463 137584
Aci Sant'Antonio CT 16 17984 155568
Aci Bonaccorsi CT 16 3524 159092
Aci Catena CT 16 29851 188943
Acireale CT 16 52622 241565
Castiglione di Sicilia CT 17 3215 244780
Calatabiano CT 17 5308 250088
Ragalna CT 17 3924 254012
Moio Alcantara ME 18 717 254729
Tremestieri Etneo CT 18 20589 275318
San Giovanni la Punta CT 18 23060 298378
Belpasso CT 18 28108 326486
Valverde CT 18 7840 334326
Mascalucia CT 19 31958 366284
Francavilla di Sicilia ME 19 3945 370229
Gaggi ME 19 3184 373413
San Pietro Clarenza CT 19 7743 381156
Randazzo CT 19 10900 392056
Motta Camastra ME 20 845 392901
San Gregorio di Catania CT 20 11966 404867
Gravina di Catania CT 20 25838 430705
Camporotondo Etneo CT 20 5023 435728
Sant'Agata li Battiati CT 20 9479 445207
Malvagna ME 20 733 445940

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
16 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
26 Km a N di Catania (314555 abitanti)
65 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
66 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
78 Km a N di Siracusa (122291 abitanti)
93 Km a E di Caltanissetta (63360 abitanti)
95 Km a NE di Ragusa (73313 abitanti)
100 Km a NE di Vittoria (63339 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2018-10-13
00:31:30
37.74 15.07 9 2018-10-13
00:46:56
Sala Sismica INGV-Roma 61893111
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-10-13 00:31:30 ± 0.13
Latitudine 37.74 ± 0.01
Longitudine 15.07 ± 0.01
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 61893111

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1020
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 417
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 255
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1020
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 113
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 23
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.36
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05936
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.76442
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 61893111
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-10-13 00:46:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SSY.HHZ. 2018-10-13T00:31:50.82 0.6 undecidable manual S 180 0.5819 50 0.53 42
IV.AGST.EHZ. 2018-10-13T00:31:47.75 0.6 undecidable manual S 166 0.4982 50 -0.07 47
IV.HAGA.HHN. 2018-10-13T00:31:46.67 0.6 undecidable manual S 172 0.4596 50 0.01 48
IV.RAFF.HHZ. 2018-10-13T00:31:45.15 0.6 negative manual P 228 0.7644 50 0.28 43
IV.MUCR.HHZ. 2018-10-13T00:31:43.60 0.6 undecidable manual S 333 0.3408 50 0.45 45
IV.MNO.SHZ. 2018-10-13T00:31:43.32 0.6 undecidable manual S 303 0.3534 50 -0.21 47
IV.NOV.HHZ. 2018-10-13T00:31:41.89 0.6 undecidable manual S 10 0.2923 50 0.18 48
IV.SSY.HHZ. 2018-10-13T00:31:41.65 0.6 undecidable manual P 180 0.5819 50 -0.1 46
IV.MILZ.HHZ. 2018-10-13T00:31:41.44 0.3 positive manual P 13 0.5459 50 0.31 66
IV.GALF.HHZ. 2018-10-13T00:31:39.70 3.0 positive manual P 0.4011 1.05 0
IV.HAGA.HHN. 2018-10-13T00:31:39.00 0.1 undecidable manual P 172 0.4596 50 -0.65 81
IV.AGST.EHZ. 2018-10-13T00:31:39.70 0.3 negative manual P 166 0.4982 50 -0.62 61
IV.MNO.SHZ. 2018-10-13T00:31:38.42 0.1 undecidable manual P 303 0.3534 50 0.57 86
IV.ESML.HHZ. 2018-10-13T00:31:38.59 0.6 undecidable manual S 231 0.1952 112 0.4 47
IV.EPZF.HHZ. 2018-10-13T00:31:38.23 0.3 undecidable manual S 296 0.1898 113 0.23 72
IV.EPOZ.HHZ. 2018-10-13T00:31:37.93 3.0 undecidable manual S 126 0.1142 125 2.5 0
IV.MUCR.HHZ. 2018-10-13T00:31:37.38 0.1 positive manual P 333 0.3408 50 -0.25 94
IV.NOV.HHZ. 2018-10-13T00:31:36.51 0.6 undecidable manual P 10 0.2923 50 -0.28 47
IV.EPZF.HHZ. 2018-10-13T00:31:34.03 0.1 negative manual P 296 0.1898 113 -0.62 87
IV.ESML.HHZ. 2018-10-13T00:31:34.83 0.1 undecidable manual P 231 0.1952 112 0.06 100
IV.EPOZ.HHZ. 2018-10-13T00:31:33.84 0.1 undecidable manual P 126 0.1142 125 0.67 87
IV.EMCN.HNZ. 2018-10-13T00:31:33.82 0.6 undecidable manual S 329 0.0594 143 -0.08 51
IV.EMCN.HNZ. 2018-10-13T00:31:31.62 0.6 undecidable manual P 329 0.0594 143 -0.66 44
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MILZ.HHE. ML:2 0.000194 0.4 AML other m 2018-10-13T00:31:52.05
IV.EMCN.HNE. ML:2.8 0.00971 1.88 AML other m 2018-10-13T00:31:34.99
IV.EPOZ.HHN. ML:2.7 0.006045 1.44 AML other m 2018-10-13T00:31:38.79
IV.EPOZ.HHE. ML:2.7 0.005695 1.46 AML other m 2018-10-13T00:31:38.18
IV.EPZF.HHE. ML:0 0.000966 0.32 AML other m 2018-10-13T00:31:41.51
IV.EPZF.HHN. ML:0 0.00079 0.32 AML other m 2018-10-13T00:31:42.36
IV.NOV.HHN. ML:2.3 0.000933 0.68 AML other m 2018-10-13T00:31:42.43
IV.MUCR.HHE. ML:1.8 0.0002545 0.46 AML other m 2018-10-13T00:31:44.91
IV.MUCR.HHN. ML:1.7 0.000175 0.44 AML other m 2018-10-13T00:31:45.19
IV.AGST.EHE. ML:0 0.0001535 1.5 AML other m 2018-10-13T00:31:45.16
IV.MNO.SHE. ML:0 0.0002385 0.56 AML other m 2018-10-13T00:31:46.28
IV.NOV.HHE. ML:2.2 0.0008845 0.7 AML other m 2018-10-13T00:31:46.13
IV.MNO.SHN. ML:0 0.0002775 1.36 AML other m 2018-10-13T00:31:46.94
IV.AGST.EHN. ML:0 0.0002 0.42 AML other m 2018-10-13T00:31:49.31
IV.MILZ.HHN. ML:1.6 8.645E-5 1.2 AML other m 2018-10-13T00:31:52.83
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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