Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 31-08-2009 ore 04:21:34 (Italia) in zona: 3 km NW Posta Fibreno (FR)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 3 km NW Posta Fibreno (FR), il

  • 31-08-2009 02:21:34 (UTC)
  • 31-08-2009 04:21:34 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.71, 13.68 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Posta Fibreno FR 3 1139 1139
Campoli Appennino FR 3 1725 2864
Broccostella FR 4 2741 5605
Vicalvi FR 5 783 6388
Pescosolido FR 5 1555 7943
Fontechiari FR 5 1303 9246
Sora FR 5 26144 35390
Alvito FR 6 2713 38103
Arpino FR 9 7262 45365
Isola del Liri FR 9 11715 57080
Casalvieri FR 9 2698 59778
Casalattico FR 11 574 60352
Castelliri FR 11 3454 63806
San Donato Val di Comino FR 11 2107 65913
Gallinaro FR 12 1269 67182
Santopadre FR 13 1357 68539
Balsorano AQ 14 3569 72108
Pescasseroli AQ 14 2203 74311
Atina FR 14 4316 78627
Opi AQ 15 420 79047
Settefrati FR 15 728 79775
Fontana Liri FR 16 2953 82728
Monte San Giovanni Campano FR 16 12929 95657
Rocca d'Arce FR 16 959 96616
Arce FR 16 5756 102372
Villa Latina FR 17 1241 103613
Picinisco FR 17 1218 104831
Villavallelonga AQ 18 919 105750
Roccasecca FR 18 7365 113115
Colle San Magno FR 18 699 113814
Colfelice FR 18 1932 115746
Belmonte Castello FR 19 739 116485
San Vincenzo Valle Roveto AQ 19 2347 118832
Boville Ernica FR 19 8737 127569
Terelle FR 20 422 127991
Strangolagalli FR 20 2491 130482

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
70 Km a E di Latina (125985 abitanti)
75 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
75 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
78 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
82 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
85 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
87 Km a E di Aprilia (73446 abitanti)
89 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
92 Km a E di Anzio (54211 abitanti)
93 Km a NW di Aversa (53047 abitanti)
95 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
97 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
98 Km a NW di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
98 Km a E di Pomezia (62966 abitanti)
100 Km a NW di Marano di Napoli (59874 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti dal 1985 ad oggi

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 1.3 2009-08-31
02:21:34
41.71 13.68 2 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 958719
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-08-31 02:21:34 ± 0.18
Latitudine 41.71 ± 0.01
Longitudine 13.68 ± 0.01
Profondità (km) 2 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 958719

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1000
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 211
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 37
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1000
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 254
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 6
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.11
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02518
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.16278
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 3
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 958719
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 18:18:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VVLD.HHZ. 2009-08-31T02:21:40.96 0.1 undecidable manual Sg 345 0.1628 0.075 97
IV.VVLD.HHZ. 2009-08-31T02:21:38.13 0.1 undecidable manual Pg 345 0.1628 -0.099 96
IV.SDI.SHZ. 2009-08-31T02:21:38.50 0.1 undecidable manual Sg 91 0.098 0.067 98
IV.SDI.SHZ. 2009-08-31T02:21:36.84 0.1 undecidable manual Pg 91 0.098 0.027 99
IV.POFI.HHZ. 2009-08-31T02:21:35.31 0.1 undecidable manual Pg 79 0.0252 0.05 100
IV.POFI.HHZ. 2009-08-31T02:21:35.62 0.1 undecidable manual Sg 79 0.0252 -0.122 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.POFI.HHN. ML:0 0.002965 0.12 AML other m 2009-08-31T02:21:35.31
IV.POFI.HHE. ML:0 0.00569 0.28 AML other m 2009-08-31T02:21:35.31
IV.SDI.SHZ. ML:0 0.00027 0.56 AML other m 2009-08-31T02:21:36.84
IV.VVLD.HHN. ML:1.3 0.00017 0.46 AML other m 2009-08-31T02:21:38.13
IV.VVLD.HHE. ML:1.3 0.0002 1.22 AML other m 2009-08-31T02:21:38.13
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area

Meccanismi Focali

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