INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 06-12-2018 ore 15:07:33 (Italia) in zona: 1 km E Vallelonga (VV)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 1 km E Vallelonga (VV), il

  • 06-12-2018 14:07:33 (UTC)
  • 06-12-2018 15:07:33 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.65, 16.31 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Vallelonga VV 1 706 706
San Nicola da Crissa VV 3 1335 2041
Simbario VV 5 966 3007
Capistrano VV 5 1042 4049
Torre di Ruggiero CZ 5 1033 5082
Spadola VV 6 825 5907
Vazzano VV 6 1067 6974
Brognaturo VV 6 735 7709
Pizzoni VV 6 1143 8852
Cardinale CZ 7 2188 11040
Filogaso VV 8 1417 12457
Monterosso Calabro VV 8 1729 14186
Serra San Bruno VV 9 6734 20920
Soriano Calabro VV 9 2421 23341
Sorianello VV 9 1176 24517
Chiaravalle Centrale CZ 10 5759 30276
Gerocarne VV 11 2248 32524
San Vito sullo Ionio CZ 11 1811 34335
Polia VV 11 1023 35358
Argusto CZ 11 522 35880
Cenadi CZ 11 563 36443
Maierato VV 12 2188 38631
Olivadi CZ 13 529 39160
Arena VV 13 1456 40616
Gagliato CZ 14 505 41121
Centrache CZ 14 401 41522
Dasà VV 14 1208 42730
Francavilla Angitola VV 15 1939 44669
Acquaro VV 15 2484 47153
Satriano CZ 15 3448 50601
Filadelfia VV 15 5384 55985
Mongiana VV 15 740 56725
Petrizzi CZ 15 1131 57856
Davoli CZ 15 5607 63463
San Sostene CZ 15 1370 64833
Sant'Onofrio VV 16 3067 67900
Pizzo VV 16 9278 77178
Stefanaconi VV 16 2494 79672
Palermiti CZ 16 1213 80885
Montepaone CZ 18 5282 86167
San Gregorio d'Ippona VV 18 2527 88694
Fabrizia VV 19 2195 90889
Vibo Valentia VV 19 33941 124830
Francica VV 19 1651 126481
Isca sullo Ionio CZ 19 1633 128114
Sant'Andrea Apostolo dello Ionio CZ 19 1937 130051
Vallefiorita CZ 19 1771 131822
Dinami VV 20 2168 133990
Nardodipace VV 20 1305 135295
Gasperina CZ 20 2160 137455
Amaroni CZ 20 1855 139310
Curinga CZ 20 6779 146089

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a S di Lamezia Terme (70714 abitanti)
38 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
72 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
83 Km a NE di Messina (238439 abitanti)
84 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
85 Km a SW di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2018-12-06
14:07:33
38.65 16.31 9 2018-12-06
14:17:56
Sala Sismica INGV-Roma 63710691
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-12-06 14:07:33 ± 0.06
Latitudine 38.65 ± 0.00
Longitudine 16.31 ± 0.01
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 63710691

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 659
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 197
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 105
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 660
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 121
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 21
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.16
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.92001
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 63710691
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-12-06 14:17:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CET2.HHZ. 2018-12-06T14:08:03.19 0.3 undecidable manual S 343 0.92 50 -0.21 63
MN.TIP.HHZ. 2018-12-06T14:07:55.04 0.6 undecidable manual S 33 0.6313 50 0.19 45
IV.GMB.BHZ. 2018-12-06T14:07:54.44 0.6 undecidable manual S 218 0.6133 50 0.13 46
IV.CAR1.HHZ. 2018-12-06T14:07:54.20 0.3 undecidable manual S 353 0.607 50 0.07 69
IV.ISTR.HHZ. 2018-12-06T14:07:53.14 3.0 undecidable manual S 0
IV.IST3.HHZ. 2018-12-06T14:07:52.11 3.0 undecidable manual S 0
MN.CEL.HHZ. 2018-12-06T14:07:51.46 0.3 undecidable manual S 220 0.5099 50 0.23 69
IV.MPNC.HHZ. 2018-12-06T14:07:50.47 0.3 undecidable manual P 236 0.9047 50 0.07 65
IV.CET2.HHZ. 2018-12-06T14:07:50.70 0.3 undecidable manual P 343 0.92 50 0.04 65
IV.GMB.BHZ. 2018-12-06T14:07:45.30 0.1 undecidable manual P 218 0.6133 50 -0.11 92
IV.JOPP.HHZ. 2018-12-06T14:07:45.84 0.6 undecidable manual S 263 0.3363 50 -0.26 47
MN.TIP.HHZ. 2018-12-06T14:07:45.40 0.1 undecidable manual P 33 0.6313 50 -0.33 87
IV.CAR1.HHZ. 2018-12-06T14:07:45.56 0.1 undecidable manual P 353 0.607 50 0.25 89
IV.IST3.HHZ. 2018-12-06T14:07:44.26 3.0 undecidable manual P 0
MN.CEL.HHZ. 2018-12-06T14:07:43.60 0.1 undecidable manual P 220 0.5099 50 -0.03 95
IV.PLAC.HHZ. 2018-12-06T14:07:42.32 0.3 undecidable manual S 154 0.2239 110 -0.14 74
IV.GRI.EHZ. 2018-12-06T14:07:41.15 0.3 undecidable manual S 26 0.1907 114 -0.11 75
IV.ISTR.HHZ. 2018-12-06T14:07:41.91 3.0 undecidable manual P 0
IV.JOPP.HHZ. 2018-12-06T14:07:40.61 0.1 undecidable manual P 263 0.3363 50 -0.06 98
IV.GRI.EHZ. 2018-12-06T14:07:38.09 0.1 undecidable manual P 26 0.1907 114 0.21 98
IV.PLAC.HHZ. 2018-12-06T14:07:38.64 0.1 undecidable manual P 154 0.2239 110 0.07 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PLAC.HNE. ML:2.2 0.000994 0.64 AML other m 2018-12-06T14:07:42.83
IV.PLAC.HHN. ML:2.2 0.0010145 0.62 AML other m 2018-12-06T14:07:42.82
IV.GRI.EHN. ML:2.3 0.001345 0.48 AML other m 2018-12-06T14:07:42.55
IV.GRI.EHE. ML:2.3 0.00149 0.42 AML other m 2018-12-06T14:07:42.76
IV.PLAC.HNN. ML:2.1 0.000762 0.36 AML other m 2018-12-06T14:07:43.53
IV.PLAC.HHE. ML:2.1 0.000764 0.38 AML other m 2018-12-06T14:07:43.52
IV.JOPP.HHE. ML:1.8 0.000215 1.12 AML other m 2018-12-06T14:07:45.36
IV.JOPP.HHN. ML:1.8 0.0002165 0.56 AML other m 2018-12-06T14:07:47.46
MN.CEL.HNE. ML:1.9 0.0001725 1.56 AML other m 2018-12-06T14:07:52.95
MN.CEL.HHE. ML:1.9 0.000196 1.56 AML other m 2018-12-06T14:07:52.95
MN.CEL.HNN. ML:1.8 0.0001325 0.7 AML other m 2018-12-06T14:07:53.03
MN.CEL.HHN. ML:1.8 0.000139 1.56 AML other m 2018-12-06T14:07:53.03
IV.GMB.BHE. ML:2.6 0.000738 0.44 AML other m 2018-12-06T14:07:55.47
IV.GMB.BHN. ML:2.6 0.000755 0.16 AML other m 2018-12-06T14:07:56.03
IV.CAR1.HHN. ML:2.1 0.000206 0.4 AML other m 2018-12-06T14:07:56.31
MN.TIP.HHN. ML:1.5 4.96E-5 0.4 AML other m 2018-12-06T14:07:56.72
MN.TIP.HHE. ML:1.3 3.48E-5 1.54 AML other m 2018-12-06T14:07:57.06
IV.CAR1.HHE. ML:2 0.000181 0.36 AML other m 2018-12-06T14:07:57.40
IV.CET2.HHE. ML:1.9 7.47E-5 0.2 AML other m 2018-12-06T14:08:04.63
IV.MPNC.HHE. ML:2 9.885E-5 0.88 AML other m 2018-12-06T14:08:05.06
IV.MPNC.HHN. ML:2.2 0.0001385 1.1 AML other m 2018-12-06T14:08:07.56
IV.CET2.HHN. ML:2.1 0.0001278 1.16 AML other m 2018-12-06T14:08:07.10
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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