INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 30-01-2019 ore 02:07:06 (Italia) in zona: 3 km N Perosa Argentina (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 3 km N Perosa Argentina (TO), il

  • 30-01-2019 01:07:06 (UTC)
  • 30-01-2019 02:07:06 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.98, 7.19 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Perosa Argentina TO 3 3285 3285
Pomaretto TO 3 1009 4294
Inverso Pinasca TO 4 730 5024
Roure TO 5 848 5872
Pinasca TO 5 3051 8923
Perrero TO 7 659 9582
Villar Perosa TO 8 4092 13674
Pramollo TO 9 258 13932
San Germano Chisone TO 10 1854 15786
Massello TO 11 51 15837
Salza di Pinerolo TO 11 75 15912
Coazze TO 12 3287 19199
Fenestrelle TO 12 544 19743
Porte TO 12 1083 20826
Cantalupa TO 12 2553 23379
San Pietro Val Lemina TO 13 1448 24827
Roletto TO 13 2009 26836
Frossasco TO 14 2864 29700
Prarostino TO 14 1273 30973
Usseaux TO 15 186 31159
Villar Focchiardo TO 15 2042 33201
Cumiana TO 15 7826 41027
Prali TO 15 246 41273
Giaveno TO 15 16455 57728
Pinerolo TO 16 35808 93536
San Secondo di Pinerolo TO 16 3575 97111
Vaie TO 16 1458 98569
Sant'Antonino di Susa TO 16 4306 102875
Angrogna TO 16 889 103764
Valgioie TO 16 951 104715
Borgone Susa TO 16 2229 106944
San Giorio di Susa TO 16 1024 107968
Mattie TO 16 687 108655
Chiusa di San Michele TO 17 1647 110302
San Didero TO 17 551 110853
Bussoleno TO 18 6094 116947
Condove TO 18 4638 121585
Bruzolo TO 18 1524 123109
Meana di Susa TO 18 826 123935
Torre Pellice TO 18 4551 128486
Chianocco TO 19 1675 130161
Sant'Ambrogio di Torino TO 19 4755 134916
Caprie TO 19 2086 137002
Luserna San Giovanni TO 19 7395 144397
Osasco TO 19 1141 145538
Trana TO 19 3877 149415
Villar Pellice TO 19 1076 150491
Pragelato TO 20 776 151267
Bricherasio TO 20 4616 155883
Avigliana TO 20 12516 168399
Bobbio Pellice TO 20 563 168962

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
40 Km a W di Torino (890529 abitanti)
72 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
81 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2019-01-30
01:07:06
44.98 7.19 20 2019-01-30
01:18:55
Sala Sismica INGV-Roma 65063861
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-01-30 01:07:06 ± 0.27
Latitudine 44.98 ± 0.01
Longitudine 7.19 ± 0.02
Profondità (km) 20 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 65063861

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1476
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1117
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 281
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1480
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 192
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 26
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.35
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.18351
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 65063861
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-01-30 01:18:55
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CPGN.EHZ. 2019-01-30T01:08:48.87 3.0 undecidable manual Sn 0.81 0
ST.VARA.EHZ. 2019-01-30T01:07:47.77 3.0 undecidable manual Pn -1.06 0
GU.RORO.HHZ. 2019-01-30T01:07:40.06 0.6 undecidable manual S 144 1.0711 95 -0.63 35
GU.GBOS.HHZ. 2019-01-30T01:07:34.43 0.6 undecidable manual S 148 0.8741 96 -0.43 40
IV.MILN.HNZ. 2019-01-30T01:07:32.28 3.0 undecidable manual Pn 0.15 0
IV.IMI.HHZ. 2019-01-30T01:07:27.97 0.3 undecidable manual P 155 1.1835 94 -0.13 61
GU.CANO.HHZ. 2019-01-30T01:07:26.32 0.1 undecidable manual P 136 1.0756 95 0.05 86
GU.RORO.HHZ. 2019-01-30T01:07:26.19 0.3 undecidable manual P 144 1.0711 95 0 64
IV.QLNO.HHZ. 2019-01-30T01:07:26.05 0.1 undecidable manual P 128 1.054 95 0.16 87
GU.PCP.HHZ. 2019-01-30T01:07:25.79 0.3 undecidable manual P 114 1.0594 95 -0.19 62
IV.MONC.HHZ. 2019-01-30T01:07:25.48 0.6 undecidable manual S 80 0.5306 101 0.69 43
FR.SAOF.HHZ.00 2019-01-30T01:07:25.06 0.3 undecidable manual P 165 1.0297 95 -0.41 60
GU.SATI.HHZ. 2019-01-30T01:07:23.53 3.0 undecidable manual P -2.16 0
GU.PZZ.HHZ. 2019-01-30T01:07:23.60 0.6 undecidable manual S 186 0.4784 103 0.32 46
GU.GBOS.HHZ. 2019-01-30T01:07:22.82 0.3 positive manual P 148 0.8741 96 0 67
IV.MRGE.HHZ. 2019-01-30T01:07:21.48 3.0 positive manual P -1.54 0
GU.ENR.HHZ. 2019-01-30T01:07:20.79 0.1 positive manual P 168 0.7734 97 -0.33 87
GU.CIRO.HHZ. 2019-01-30T01:07:18.18 3.0 negative manual P -2.93 0
IV.MONC.HHZ. 2019-01-30T01:07:17.14 0.1 undecidable manual P 80 0.5306 101 0.13 97
GU.TRAV.HHZ. 2019-01-30T01:07:17.47 3.0 negative manual P -3.28 0
MN.BNI.HHZ. 2019-01-30T01:07:16.15 3.0 positive manual P -0.21 0
GU.PZZ.HHZ. 2019-01-30T01:07:16.89 0.1 undecidable manual P 186 0.4784 103 0.75 79
GU.RRL.HHZ. 2019-01-30T01:07:15.11 3.0 positive manual P 0.36 0
GU.BHB.HHZ. 2019-01-30T01:07:14.45 0.3 undecidable manual S 160 0.1565 133 -0.17 79
GU.BHB.HHZ. 2019-01-30T01:07:11.66 0.1 positive manual P 160 0.1565 133 0.52 89
GU.RSP.HHZ. 2019-01-30T01:07:10.85 0.1 undecidable manual P 18 0.1745 129 -0.52 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.CANO.HHN. ML:2.3 0.0001385 0.48 AML other m 2019-01-30T01:07:44.18
GU.BHB.HHE. ML:2.2 0.000851 1.74 AML other m 2019-01-30T01:07:14.90
GU.RRL.HHN. ML:1.7 0.000173 0.34 AML other m 2019-01-30T01:07:20.47
GU.RRL.HHE. ML:1.6 0.000152 0.38 AML other m 2019-01-30T01:07:21.21
MN.BNI.HHN. ML:1.6 0.000119 0.62 AML other m 2019-01-30T01:07:23.13
MN.BNI.HHE. ML:1.5 9.665E-5 1.1 AML other m 2019-01-30T01:07:24.81
GU.PZZ.HHE. ML:2 0.000257 0.82 AML other m 2019-01-30T01:07:26.20
GU.PZZ.HHN. ML:2 0.0002415 1.32 AML other m 2019-01-30T01:07:26.68
IV.MONC.HHE. ML:2.4 0.0004635 0.58 AML other m 2019-01-30T01:07:27.72
GU.ENR.HHN. ML:1.9 8.825E-5 0.82 AML other m 2019-01-30T01:07:32.62
GU.ENR.HHE. ML:2 0.00011515 1.24 AML other m 2019-01-30T01:07:32.74
IV.MONC.HHN. ML:2.3 0.0003765 0.46 AML other m 2019-01-30T01:07:32.97
IV.MRGE.HHE. ML:1.8 7.015E-5 0.56 AML other m 2019-01-30T01:07:36.77
GU.RORO.HHN. ML:1.8 4.47E-5 0.6 AML other m 2019-01-30T01:07:41.67
GU.RORO.HHE. ML:1.9 6.345E-5 0.88 AML other m 2019-01-30T01:07:41.38
GU.CANO.HHE. ML:2.3 0.000156 0.96 AML other m 2019-01-30T01:07:44.19
GU.BHB.HHN. ML:2.2 0.0010625 0.8 AML other m 2019-01-30T01:07:14.72
MN.BNI.HNE. ML:1.3 6.158057E-5 3.24 AML other m 2019-01-30T01:07:23.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download