Terremoto (esplosione controllata) di magnitudo ML 1.6 del 27-02-2019 ore 12:24:04 (Italia) in zona: Golfo di Napoli e Capri (Napoli)

Un terremoto (esplosione controllata) di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: Golfo di Napoli e Capri (Napoli), il

  • 27-02-2019 11:24:04 (UTC)
  • 27-02-2019 12:24:04 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.7580, 14.3330 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Tipo di evento: esplosione controllata.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Torre del Greco NA 4 86275 86275
Ercolano NA 6 53709 139984
Portici NA 8 55274 195258
San Giorgio a Cremano NA 8 45557 240815
Trecase NA 9 9097 249912
Torre Annunziata NA 10 42789 292701
San Sebastiano al Vesuvio NA 10 9196 301897
Massa di Somma NA 11 5444 307341
Boscotrecase NA 11 10363 317704
Napoli NA 11 974074 1291778
Cercola NA 12 18267 1310045
Pollena Trocchia NA 12 13562 1323607
Boscoreale NA 12 28072 1351679
Vico Equense NA 13 20969 1372648
Sant'Anastasia NA 14 27671 1400319
Volla NA 14 23755 1424074
Pompei NA 14 25358 1449432
Castellammare di Stabia NA 14 66466 1515898
Meta NA 14 8015 1523913
Sant'Agnello NA 15 9122 1533035
Sorrento NA 15 16679 1549714
Terzigno NA 15 18968 1568682
Somma Vesuviana NA 15 35233 1603915
Piano di Sorrento NA 15 13109 1617024
Santa Maria la Carità NA 16 11722 1628746
Ottaviano NA 16 23860 1652606
Massa Lubrense NA 16 14243 1666849
Scafati SA 16 50787 1717636
Casavatore NA 17 18661 1736297
Casoria NA 17 77642 1813939
San Giuseppe Vesuviano NA 17 30657 1844596
Pomigliano d'Arco NA 17 39922 1884518
Gragnano NA 18 29136 1913654
Casalnuovo di Napoli NA 18 49855 1963509
Pimonte NA 18 5980 1969489
Arzano NA 18 34886 2004375
Casola di Napoli NA 18 3898 2008273
Poggiomarino NA 18 21976 2030249
Sant'Antonio Abate NA 19 19743 2049992
Afragola NA 19 65057 2115049
Lettere NA 19 6188 2121237
Castello di Cisterna NA 19 7869 2129106
Positano SA 19 3955 2133061
Brusciano NA 20 16466 2149527
Marano di Napoli NA 20 59874 2209401
Mugnano di Napoli NA 20 34828 2244229

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
4 Km a SW di Torre del Greco (86275 abitanti)
6 Km a S di Ercolano (53709 abitanti)
8 Km a S di Portici (55274 abitanti)
11 Km a SE di Napoli (974074 abitanti)
14 Km a NW di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
16 Km a W di Scafati (50787 abitanti)
17 Km a S di Casoria (77642 abitanti)
19 Km a S di Afragola (65057 abitanti)
20 Km a SE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
21 Km a S di Acerra (59573 abitanti)
22 Km a SE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
23 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
26 Km a SE di Aversa (53047 abitanti)
32 Km a W di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
35 Km a S di Caserta (76326 abitanti)
37 Km a W di Salerno (135261 abitanti)
43 Km a W di Avellino (54857 abitanti)
56 Km a SW di Benevento (60091 abitanti)
57 Km a W di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2019-02-27
11:24:04
40.758 14.333 0 2019-02-27
15:25:38
Sala Sismica INGV-Roma 66024161
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-02-27 11:24:04 ± 0.2
Latitudine 40.7580 ± 0.0000
Longitudine 14.3330 ± 0.0000
Profondità (km) 0 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento controlled explosion
ID localizzazione 66024161

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 0
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 0
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 0
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 0.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 249
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 5
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.16278
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.5
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 66024161
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-02-27 15:25:38
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.TIR.HHZ. 2019-02-27T11:25:57.35 3.0 undecidable manual Sn -1.12 0
IV.CMDO.HHZ. 2019-02-27T11:25:37.67 3.0 undecidable manual Sn 0.06 0
IV.ALJA.HHZ. 2019-02-27T11:25:30.45 3.0 undecidable manual Sn -0.31 0
IV.NARO.HHZ. 2019-02-27T11:25:20.55 3.0 undecidable manual Sn 0.19 0
IV.NDIM.HHZ. 2019-02-27T11:25:18.40 3.0 positive manual Pg 9.77 0
IV.PE3.EHZ. 2019-02-27T11:25:18.06 3.0 undecidable manual Sn -4.8 0
IV.CSNT.HHZ. 2019-02-27T11:25:00.83 3.0 undecidable manual Pg 10.17 0
IV.LNSS.HHZ. 2019-02-27T11:24:57.24 3.0 undecidable manual Sg 2.69 0
IV.SRES.HHZ. 2019-02-27T11:24:50.00 3.0 undecidable manual Sn -2.72 0
IX.SFL3.HNZ.01 2019-02-27T11:24:40.73 3.0 undecidable manual S 1.09 0
IV.SALB.HHZ. 2019-02-27T11:24:38.78 3.0 undecidable manual Pg 3.89 0
IV.MC2.EHZ. 2019-02-27T11:24:35.90 3.0 undecidable manual Pg 1.71 0
IV.ARRO.EHZ. 2019-02-27T11:24:32.10 3.0 undecidable manual Pg 0.18 0
IV.TRIV.HHZ. 2019-02-27T11:24:25.40 3.0 undecidable manual S -4.93 0
IV.CSFT.HHE. 2019-02-27T11:24:14.88 0.6 undecidable manual P 296 0.1628 90 0.3 50
IV.OVO.HHZ. 2019-02-27T11:24:10.31 0.1 undecidable manual P 35 0.0845 91 0.42 99
IV.VBKN.HHZ. 2019-02-27T11:24:10.62 0.1 undecidable manual P 46 0.1025 91 -0.36 100
IV.CRTO.HHZ. 2019-02-27T11:24:10.75 0.3 undecidable manual P 47 0.0926 91 0.38 75
IV.VVDG.HHE. 2019-02-27T11:24:10.54 0.1 undecidable manual P 42 0.1034 90 -0.5 97
IV.LIK.EHZ.01 2019-02-27T11:24:08.07 3.0 negative manual P -5.14 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.OVO.HHE. ML:2.3 0.0028525584999999996 0.2816 AML other m 2019-02-27T11:24:13.67
IV.OVO.HHN. ML:2.4 0.0038230525 0.3968 AML other m 2019-02-27T11:24:15.99
IV.VBKN.HHN. ML:2.0 0.0016777959999999998 0.1792 AML other m 2019-02-27T11:24:13.60
IV.CRTO.HHE. ML:2.7 0.00868078 0.3392 AML other m 2019-02-27T11:24:14.56
IV.PAOL.HHE. ML:1.2 0.000070195595 0.32 AML other m 2019-02-27T11:24:16.64
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato miniseed + resp not available