ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 14-03-2019 ore 18:17:03 (UTC) in zona: 1 km N Val di Nizza (PV)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 1 km N Val di Nizza (PV), il

  • 14-03-2019 18:17:03 (UTC)
  • 14-03-2019 19:17:03 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.89, 9.17 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Val di Nizza PV 1 624 624
Montesegale PV 4 298 922
Fortunago PV 4 390 1312
Borgoratto Mormorolo PV 5 432 1744
Valverde PV 6 287 2031
Rocca Susella PV 6 225 2256
Ponte Nizza PV 7 807 3063
Bagnaria PV 8 658 3721
Varzi PV 8 3279 7000
Cecima PV 8 236 7236
Zavattarello PV 8 991 8227
Godiasco Salice Terme PV 9 3229 11456
Borgo Priolo PV 9 1474 12930
Ruino PV 10 723 13653
Canevino PV 11 109 13762
Calvignano PV 11 122 13884
Montalto Pavese PV 11 890 14774
Pozzol Groppo AL 11 328 15102
Gremiasco AL 11 324 15426
Rocca de' Giorgi PV 12 87 15513
Caminata PC 12 252 15765
Torrazza Coste PV 12 1680 17445
Momperone AL 12 223 17668
Codevilla PV 12 997 18665
Retorbido PV 12 1538 20203
Volpara PV 13 134 20337
Rivanazzano Terme PV 13 5312 25649
Nibbiano PC 13 2177 27826
Montecalvo Versiggia PV 13 521 28347
Brignano-Frascata AL 13 456 28803
Oliva Gessi PV 13 176 28979
Menconico PV 14 360 29339
Montebello della Battaglia PV 14 1628 30967
Lirio PV 14 122 31089
Golferenzo PV 14 190 31279
Mornico Losana PV 14 641 31920
San Sebastiano Curone AL 14 583 32503
Romagnese PV 14 687 33190
Corvino San Quirico PV 14 1039 34229
Casteggio PV 14 6805 41034
Torricella Verzate PV 14 844 41878
Casasco AL 14 129 42007
Montacuto AL 14 278 42285
Santa Margherita di Staffora PV 14 473 42758
Monleale AL 14 566 43324
Montemarzino AL 14 341 43665
Volpedo AL 14 1227 44892
Casalnoceto AL 15 980 45872
Fabbrica Curone AL 15 656 46528
Santa Maria della Versa PV 15 2430 48958
Pietra de' Giorgi PV 16 862 49820
Dernice AL 16 185 50005
Santa Giuletta PV 16 1643 51648
Volpeglino AL 16 148 51796
Redavalle PV 17 1069 52865
Voghera PV 17 39421 92286
Pecorara PC 17 730 93016
Berzano di Tortona AL 17 157 93173
Cigognola PV 17 1351 94524
Castellar Guidobono AL 18 399 94923
Verretto PV 18 395 95318
Castana PV 18 721 96039
Montegioco AL 18 313 96352
Casatisma PV 18 899 97251
Garbagna AL 18 696 97947
Robecco Pavese PV 18 565 98512
Avolasca AL 19 294 98806
Pizzale PV 19 735 99541
Lungavilla PV 19 2429 101970
Brallo di Pregola PV 19 599 102569
Montescano PV 19 404 102973
Cerreto Grue AL 19 323 103296
Viguzzolo AL 20 3148 106444
Pontecurone AL 20 3723 110167
Pinarolo Po PV 20 1696 111863
Sarezzano AL 20 1171 113034
Pianello Val Tidone PC 20 2202 115236

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
33 Km a S di Pavia (72576 abitanti)
44 Km a E di Alessandria (93943 abitanti)
45 Km a W di Piacenza (102191 abitanti)
54 Km a SE di Vigevano (63310 abitanti)
56 Km a NE di Genova (586655 abitanti)
64 Km a S di Milano (1345851 abitanti)
72 Km a S di Rho (50434 abitanti)
72 Km a S di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
73 Km a W di Cremona (71901 abitanti)
75 Km a S di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
75 Km a SE di Novara (104380 abitanti)
76 Km a E di Asti (76202 abitanti)
78 Km a S di Monza (122671 abitanti)
81 Km a S di Legnano (60262 abitanti)
84 Km a NE di Savona (61345 abitanti)
85 Km a SE di Busto Arsizio (83106 abitanti)
91 Km a SE di Gallarate (53343 abitanti)
92 Km a W di Parma (192836 abitanti)
98 Km a SW di Bergamo (119381 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2019-03-14
18:17:03
44.89 9.17 10 2019-03-14
18:56:14
Sala Sismica INGV-Roma 66538921
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-03-14 18:17:03 ± 0.31
Latitudine 44.89 ± 0.02
Longitudine 9.17 ± 0.04
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 66538921

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 3040
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1660
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 259
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3040
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 125
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 17
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.64
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.62413
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 66538921
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-03-14 18:56:14
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.APEC.HHZ. 2019-03-14T18:18:21.30 3.0 undecidable manual Sg 4.81 0
IV.IMOL.HNZ. 2019-03-14T18:17:58.70 3.0 undecidable manual Sg 0.81 0
IT.VRB.HGZ. 2019-03-14T18:17:47.46 3.0 undecidable manual S -1.31 0
IV.MSSA.HHE. 2019-03-14T18:17:22.43 0.6 undecidable manual S 156 0.6241 50 -2.74 7
IT.GNV.HGE. 2019-03-14T18:17:21.81 3.0 undecidable manual P 0.4865 7.95 0
GU.RNCA.HHZ. 2019-03-14T18:17:20.32 0.6 undecidable manual S 200 0.4452 50 0.46 48
GU.PCP.HHE. 2019-03-14T18:17:19.11 0.6 undecidable manual P 232 0.5621 50 3.95 2
IV.EUCT.HNZ. 2019-03-14T18:17:16.16 0.3 undecidable manual S 356 0.3148 50 0.15 79
IV.MSSA.HHE. 2019-03-14T18:17:15.62 0.3 undecidable manual P 156 0.6241 50 -0.6 67
GU.RNCA.HHZ. 2019-03-14T18:17:14.99 0.6 negative manual P 200 0.4452 50 1.84 24
IV.BOB.HNZ. 2019-03-14T18:17:13.48 0.3 undecidable manual S 121 0.232 50 -0.09 82
GU.GRAM.HHZ. 2019-03-14T18:17:13.87 3.0 undecidable manual P 0
IV.GENL.EHE. 2019-03-14T18:17:13.68 0.3 undecidable manual P 196 0.5027 50 -0.47 71
GU.GORR.HHZ. 2019-03-14T18:17:11.91 0.3 undecidable manual S 163 0.295 50 -3.52 4
GU.GORR.HHZ. 2019-03-14T18:17:10.13 0.6 undecidable manual P 163 0.295 50 -0.46 50
IV.EUCT.HNZ. 2019-03-14T18:17:10.51 0.1 undecidable manual P 356 0.3148 50 -0.41 100
IV.BOB.HNZ. 2019-03-14T18:17:10.98 0.1 undecidable manual P 121 0.232 50 1.46 64
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.GORR.HHE. ML:2.3 0.0008006356 0.1024 AML other m 2019-03-14T18:17:12.12
GU.GORR.HHN. ML:2.8 0.0025913545 0.1792 AML other m 2019-03-14T18:17:12.09
IV.EUCT.HNE. ML:2.1 0.0004714069 0.0384 AML other m 2019-03-14T18:17:16.29
IV.EUCT.HNN. ML:2.1 0.0004922684 0.0512 AML other m 2019-03-14T18:17:16.32
GU.RNCA.HHE. ML:1.6 0.000100914465 0.1536 AML other m 2019-03-14T18:17:20.60
GU.RNCA.HHN. ML:1.6 0.000101948965 0.1792 AML other m 2019-03-14T18:17:20.50
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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