Terremoto (esplosione controllata) di magnitudo Md 2.0 del 25-05-2019 ore 07:18:05 (Italia) in zona: Golfo di Napoli e Capri (Napoli)

Un terremoto (esplosione controllata) di magnitudo Md 2.0 è avvenuto nella zona: Golfo di Napoli e Capri (Napoli), il

  • 25-05-2019 05:18:05 (UTC)
  • 25-05-2019 07:18:05 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8270, 14.2750 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Tipo di evento: esplosione controllata.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Napoli NA 3 974074 974074
San Giorgio a Cremano NA 5 45557 1019631
Ercolano NA 6 53709 1073340
Portici NA 7 55274 1128614
Cercola NA 8 18267 1146881
Casavatore NA 8 18661 1165542
San Sebastiano al Vesuvio NA 8 9196 1174738
Volla NA 9 23755 1198493
Torre del Greco NA 9 86275 1284768
Casoria NA 9 77642 1362410
Massa di Somma NA 9 5444 1367854
Pollena Trocchia NA 10 13562 1381416
Arzano NA 10 34886 1416302
Marano di Napoli NA 11 59874 1476176
Mugnano di Napoli NA 11 34828 1511004
Afragola NA 11 65057 1576061
Calvizzano NA 12 12329 1588390
Melito di Napoli NA 12 37826 1626216
Sant'Anastasia NA 12 27671 1653887
Casalnuovo di Napoli NA 12 49855 1703742
Quarto NA 12 40930 1744672
Sant'Antimo NA 12 33905 1778577
Casandrino NA 12 14336 1792913
Villaricca NA 13 31122 1824035
Grumo Nevano NA 13 18061 1842096
Frattamaggiore NA 13 30329 1872425
Giugliano in Campania NA 13 122974 1995399
Cardito NA 14 22755 2018154
Pomigliano d'Arco NA 14 39922 2058076
Crispano NA 14 12354 2070430
Frattaminore NA 15 16208 2086638
Somma Vesuviana NA 15 35233 2121871
Qualiano NA 15 25702 2147573
Sant'Arpino CE 15 14307 2161880
Caivano NA 15 37879 2199759
Trecase NA 15 9097 2208856
Castello di Cisterna NA 15 7869 2216725
Succivo CE 16 8457 2225182
Pozzuoli NA 16 81661 2306843
Cesa CE 16 8841 2315684
Acerra NA 16 59573 2375257
Orta di Atella CE 16 27191 2402448
Brusciano NA 16 16466 2418914
Torre Annunziata NA 16 42789 2461703
Boscotrecase NA 17 10363 2472066
Bacoli NA 17 26560 2498626
Parete CE 17 11442 2510068
Ottaviano NA 17 23860 2533928
Aversa CE 17 53047 2586975
Lusciano CE 17 15362 2602337
Gricignano di Aversa CE 18 11881 2614218
Mariglianella NA 18 7787 2622005
Boscoreale NA 18 28072 2650077
Trentola-Ducenta CE 19 19429 2669506
Monte di Procida NA 19 12886 2682392
Carinaro CE 19 7181 2689573
Terzigno NA 19 18968 2708541
Marigliano NA 19 30157 2738698
Teverola CE 19 14291 2752989
San Giuseppe Vesuviano NA 20 30657 2783646
San Marcellino CE 20 14155 2797801

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
3 Km a SE di Napoli (974074 abitanti)
6 Km a W di Ercolano (53709 abitanti)
7 Km a W di Portici (55274 abitanti)
9 Km a NW di Torre del Greco (86275 abitanti)
9 Km a S di Casoria (77642 abitanti)
11 Km a SE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
11 Km a S di Afragola (65057 abitanti)
13 Km a SE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
16 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
16 Km a SW di Acerra (59573 abitanti)
17 Km a SE di Aversa (53047 abitanti)
23 Km a NW di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
23 Km a W di Scafati (50787 abitanti)
28 Km a S di Caserta (76326 abitanti)
39 Km a W di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
44 Km a W di Salerno (135261 abitanti)
45 Km a W di Avellino (54857 abitanti)
54 Km a SW di Benevento (60091 abitanti)
65 Km a W di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.0 2019-05-25
05:18:05
40.8267 14.2748 0 2019-11-13
14:30:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 69273091
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-05-25 05:18:05 ± 0.07
Latitudine 40.8267 ± 0.0081
Longitudine 14.2748 ± 0.0048
Profondità (km) 0 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento controlled explosion
ID localizzazione 69273091

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 860
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 370
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 359
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 860.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 165
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.16
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09173
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.58906
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

Md:2.0

Campo Valore
Valore 2.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 69273091
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2019-06-07 05:42:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PTRJ.HHE. 2019-05-25T05:18:18.29 0.6 undecidable manual P 20 0.5702 50 0.12 59
IV.VAGA.HHE. 2019-05-25T05:18:18.26 1.0 undecidable manual P 357 0.5891 50 -0.24 29
IV.SGG.HHE. 2019-05-25T05:18:18.42 0.6 undecidable manual P 8 0.5648 50 0.34 57
IV.VITU.HHE. 2019-05-25T05:18:15.53 0.6 undecidable manual P 37 0.4461 90 0.02 62
IV.PAOL.HHE. 2019-05-25T05:18:11.56 1.0 undecidable manual P 47 0.3013 90 -0.73 26
IV.VCRE.HHZ. 2019-05-25T05:18:08.50 0.6 undecidable manual P 94 0.1187 90 0.27 63
IV.VTIR.HHZ. 2019-05-25T05:18:08.12 0.3 undecidable manual P 100 0.1151 90 -0.03 99
IV.CPOZ.HHZ. 2019-05-25T05:18:08.18 0.6 undecidable manual P 267 0.1178 90 -0.04 66
IV.CRTO.HHZ. 2019-05-25T05:18:08.28 1.0 undecidable manual P 93 0.1115 90 0.2 32
IV.CSFT.HHZ. 2019-05-25T05:18:07.81 0.6 undecidable manual P 271 0.1025 91 -0.06 66
IV.OVO.HHZ. 2019-05-25T05:18:07.80 0.6 undecidable manual P 89 0.0917 91 0.16 65
IV.VVDG.HHE. 2019-05-25T05:18:07.89 0.6 undecidable manual P 85 0.1133 90 -0.22 64
IV.COLB.HHZ. 2019-05-25T05:18:07.76 0.3 undecidable manual P 265 0.0971 91 0.01 100
IV.VBKN.HHZ. 2019-05-25T05:18:07.99 0.6 undecidable manual P 88 0.1169 90 -0.21 64
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.COLB.HHZ. Md:1.8 20 END duration s
IV.OVO.HHZ. Md:2.2 34 END duration s
IV.CSFT.HHZ. Md:1.7 19 END duration s
IV.VVDG.HHE. Md:1.8 22 END duration s
IV.VTIR.HHZ. Md:2.0 26 END duration s
IV.VBKN.HHZ. Md:2.1 31 END duration s
IV.CPOZ.HHZ. Md:1.9 22 END duration s
IV.VCRE.HHZ. Md:2.2 33 END duration s
IV.CRTO.HHZ. Md:2.0 27 END duration s
IV.PAOL.HHE. Md:2.0 24 END duration s
IV.VITU.HHE. Md:2.1 26 END duration s
IV.SGG.HHE. Md:2.1 24 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download