Terremoto di magnitudo ML 2.7 del 17-08-2010 ore 22:12:02 (Italia) in zona: 4 km E Reitano (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 2.7 è avvenuto nella zona: 4 km E Reitano (ME), il

  • 17-08-2010 20:12:02 (UTC)
  • 17-08-2010 22:12:02 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.97, 14.39 ad una profondità di 1 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Reitano ME 4 806 806
Mistretta ME 5 4791 5597
Santo Stefano di Camastra ME 6 4694 10291
Motta d'Affermo ME 7 739 11030
Caronia ME 8 3364 14394
Pettineo ME 8 1350 15744
Castel di Lucio ME 12 1294 17038
Tusa ME 13 2925 19963
Capizzi ME 16 3176 23139
San Mauro Castelverde PA 18 1701 24840
San Fratello ME 19 3707 28547

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
61 Km a NE di Caltanissetta (63360 abitanti)
78 Km a E di Bagheria (55387 abitanti)
79 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
81 Km a NW di Catania (314555 abitanti)
91 Km a E di Palermo (674435 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 Md 2.9
ML 2.7
2010-08-17
20:12:02
37.97 14.39 1 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1098999
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2010-08-17 20:12:02 ± 0.13
Latitudine 37.97 ± 0.01
Longitudine 14.39 ± 0.01
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1098999

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1053
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 579
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 6
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1253
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 150
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 27
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.56
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.31751
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri delle magnitudo

ML:2.7

Campo Valore
Valore 2.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1098999
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 21:15:37

Md:2.9

Campo Valore
Valore 2.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 1098999
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 21:15:37
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VVLD.HHN. 2010-08-17T20:12:42.95 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MILZ.HHZ. 2010-08-17T20:12:28.92 0.3 undecidable manual Sg 66 0.7285 0.196 67
IV.SOI.EHZ. 2010-08-17T20:12:27.58 0.3 undecidable manual Pg 85 1.3175 -0.129 59
MN.TRI.HHE. 2010-08-17T20:12:25.12 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CRJA.SHZ. 2010-08-17T20:12:24.41 0.1 undecidable manual Pg 261 1.1026 0.372 79
MN.CLTB.HHZ. 2010-08-17T20:12:23.97 0.6 undecidable manual Pg 247 1.0045 1.61 23
IV.ALJA.HHE. 2010-08-17T20:12:23.05 0.6 undecidable manual Sg 246 0.5468 -0.289 45
IV.MTTG.HHE. 2010-08-17T20:12:22.84 0.3 undecidable manual Pg 88 1.036 -0.042 64
IV.CORL.HHZ. 2010-08-17T20:12:20.30 0.1 undecidable manual Pg 265 0.8562 0.479 81
IV.LPEL.HHE. 2010-08-17T20:12:18.53 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RAFF.HHZ. 2010-08-17T20:12:18.29 0.1 undecidable manual Pg 181 0.7509 0.28 87
IV.MILZ.HHZ. 2010-08-17T20:12:17.27 0.1 undecidable manual Pg 66 0.7285 -0.359 86
IV.GALF.HHE. 2010-08-17T20:12:14.23 0.3 undecidable manual Sg 151 0.2986 0.233 72
IV.ALJA.HHE. 2010-08-17T20:12:13.94 0.1 undecidable manual Pg 246 0.5468 -0.582 84
.GIB.HHZ. 2010-08-17T20:12:13.92 0.6 undecidable manual Sg 273 0.2833 0.511 45
.CSLB.SHZ. 2010-08-17T20:12:12.16 0.6 undecidable manual Sg 262 0.2608 -0.37 47
IV.RESU.HHZ. 2010-08-17T20:12:11.33 0.1 undecidable manual Pg 219 0.4173 -0.425 90
.PLLN.SHN. 2010-08-17T20:12:10.47 0.6 undecidable manual Sg 276 0.1916 0.589 45
IV.GALF.HHE. 2010-08-17T20:12:09.18 0.1 undecidable manual Pg 151 0.2986 0.054 100
.GIB.HHZ. 2010-08-17T20:12:08.43 0.1 undecidable manual Pg 273 0.2833 -0.36 94
.CSLB.SHZ. 2010-08-17T20:12:07.79 0.1 undecidable manual Pg 262 0.2608 -0.49 92
.PLLN.SHN. 2010-08-17T20:12:06.95 0.1 undecidable manual Pg 276 0.1916 0.202 99
IV.MAGA.HHN. 2010-08-17T20:12:06.40 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
NI.POLC.HHN. 2010-08-17T20:12:02.75 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NRCA.SHZ. 2010-08-17T20:11:59.97 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
NI.PALA.HHZ. 2010-08-17T20:11:58.72 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.FRES.HHZ. 2010-08-17T20:11:57.93 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.RESU.HHN. ML:2.7 0.00167 0.54 AML other m 2010-08-17T20:12:11.33
IV.RESU.HHE. ML:2.7 0.001375 0.44 AML other m 2010-08-17T20:12:11.33
IV.MILZ.HHN. ML:2.8 0.00108 0.72 AML other m 2010-08-17T20:12:17.27
IV.MILZ.HHE. ML:2.8 0.000725 0.78 AML other m 2010-08-17T20:12:17.27
IV.RAFF.HHN. ML:2.7 0.000675 1.7 AML other m 2010-08-17T20:12:18.29
IV.RAFF.HHE. ML:2.7 0.00054 1.4 AML other m 2010-08-17T20:12:18.29
IV.CORL.HHN. ML:2.2 0.000125 0.7 AML other m 2010-08-17T20:12:20.30
IV.CORL.HHE. ML:2.2 0.000185 0.58 AML other m 2010-08-17T20:12:20.30
MN.CLTB.HHN. ML:3 0.001095 0.58 AML other m 2010-08-17T20:12:23.97
MN.CLTB.HHE. ML:3 0.00051 0.52 AML other m 2010-08-17T20:12:23.97
IV.SOI.EHN. ML:2.8 0.000265 0.6 AML other m 2010-08-17T20:12:27.58
IV.SOI.EHE. ML:2.8 0.00035 0.48 AML other m 2010-08-17T20:12:27.58
IV.FRES.HHZ. Md:0 34 END duration s
NI.PALA.HHZ. Md:0 15 END duration s
IV.NRCA.SHZ. Md:0 34 END duration s
NI.POLC.HHN. Md:0 23 END duration s
IV.MAGA.HHN. Md:0 12 END duration s
.CSLB.SHZ. Md:2.7 60.6 END duration s
.GIB.HHZ. Md:2.9 73.1 END duration s
IV.GALF.HHE. Md:2.6 53.7 END duration s
IV.RESU.HHZ. Md:3.2 101 END duration s
IV.MILZ.HHZ. Md:2.4 37.1 END duration s
IV.RAFF.HHZ. Md:3 84 END duration s
IV.LPEL.HHE. Md:0 10 END duration s
IV.CORL.HHZ. Md:3 80.2 END duration s
IV.MTTG.HHE. Md:2.7 53.3 END duration s
MN.CLTB.HHZ. Md:2.9 71.7 END duration s
IV.CRJA.SHZ. Md:3.2 97.2 END duration s
MN.TRI.HHE. Md:0 27 END duration s
IV.SOI.EHZ. Md:2.6 45.3 END duration s
IV.VVLD.HHN. Md:0 81 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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