Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 15-07-2019 ore 07:48:25 (Italia) in zona: 4 km SW Carpi (MO)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 4 km SW Carpi (MO), il

  • 15-07-2019 05:48:25 (UTC)
  • 15-07-2019 07:48:25 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.75, 10.86 ad una profondità di 31 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Carpi MO 4 70699 70699
Soliera MO 5 15461 86160
San Martino in Rio RE 7 8099 94259
Correggio RE 7 25897 120156
Campogalliano MO 7 8845 129001
Rio Saliceto RE 8 6213 135214
Bastiglia MO 11 4193 139407
Campagnola Emilia RE 13 5650 145057
Rubiera RE 13 14864 159921
Modena MO 13 184973 344894
San Prospero MO 13 5860 350754
Fabbrico RE 14 6693 357447
Bomporto MO 14 10157 367604
Novellara RE 15 13731 381335
Rolo RE 15 4105 385440
Bagnolo in Piano RE 15 9712 395152
Novi di Modena MO 16 10247 405399
Cavezzo MO 16 7026 412425
Nonantola MO 16 15839 428264
San Possidonio MO 19 3619 431883
Ravarino MO 19 6233 438116
Reggiolo RE 19 9178 447294
Reggio nell'Emilia RE 20 171345 618639
Medolla MO 20 6308 624947
Formigine MO 20 34323 659270
Concordia sulla Secchia MO 20 8641 667911
Moglia MN 20 5600 673511

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
4 Km a SW di Carpi (70699 abitanti)
13 Km a NW di Modena (184973 abitanti)
20 Km a E di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
43 Km a E di Parma (192836 abitanti)
48 Km a NW di Bologna (386663 abitanti)
60 Km a W di Ferrara (133155 abitanti)
77 Km a S di Verona (258765 abitanti)
79 Km a SE di Cremona (71901 abitanti)
81 Km a NW di Imola (69797 abitanti)
81 Km a W di Rovigo (51867 abitanti)
91 Km a N di Pistoia (90315 abitanti)
96 Km a NW di Faenza (58541 abitanti)
97 Km a NE di Carrara (63133 abitanti)
98 Km a E di Piacenza (102191 abitanti)
98 Km a NE di Massa (69479 abitanti)
99 Km a N di Prato (191150 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.1 2019-07-15
05:48:25
44.75 10.87 31 2019-07-15
06:01:45
Sala Sismica INGV-Roma 70590991
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-07-15 05:48:25 ± 0.37
Latitudine 44.75 ± 0.02
Longitudine 10.87 ± 0.06
Profondità (km) 31 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 70590991

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 5168
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1467
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 105
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 5170
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 336
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 16
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.33639
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 70590991
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-07-15 06:01:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SSP9.EHZ. 2019-07-15T05:49:30.63 3.0 undecidable manual Sn -0.41 0
IV.SMA1.EHZ. 2019-07-15T05:49:29.62 3.0 positive manual Pg 6.16 0
IV.RMP.HHZ. 2019-07-15T05:49:28.51 3.0 negative manual Pn -3.1 0
IV.IMI.HHZ. 2019-07-15T05:49:22.13 3.0 undecidable manual Pg 3.43 0
IV.ARRO.EHZ. 2019-07-15T05:49:21.96 3.0 undecidable manual Pn 0.18 0
SI.LUSI.HHZ. 2019-07-15T05:49:02.32 0.3 undecidable manual S 3 1.206 54 -0.46 86
ST.DOSS.HHZ. 2019-07-15T05:49:01.35 0.3 undecidable manual S 11 1.1484 54 -0.06 96
IV.MAGA.HHZ. 2019-07-15T05:48:59.04 0.6 undecidable manual S 351 1.0342 54 0.38 61
IV.MBAL.EHZ. 2019-07-15T05:48:56.58 0.3 undecidable manual S 360 0.9425 54 0.1 99
OX.MARN.HHE. 2019-07-15T05:48:55.96 0.6 undecidable manual S 15 0.9155 103 0.21 65
ST.PANI.EHZ. 2019-07-15T05:48:49.38 0.3 undecidable manual P 14 1.3364 54 0.53 82
ST.DOSS.HHZ. 2019-07-15T05:48:46.30 0.3 undecidable manual P 11 1.1484 54 0.04 96
SI.LUSI.HHZ. 2019-07-15T05:48:46.84 0.3 undecidable manual P 3 1.206 54 -0.21 91
IV.MAGA.HHZ. 2019-07-15T05:48:44.66 0.6 undecidable manual P 351 1.0342 54 -0.02 66
IV.MBAL.EHZ. 2019-07-15T05:48:43.37 0.3 undecidable manual P 360 0.9425 54 -0.05 100
OX.MARN.HHE. 2019-07-15T05:48:42.77 0.3 undecidable manual P 15 0.9155 103 -0.23 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MBAL.EHN. ML:2 8.445E-5 1.4 AML other m 2019-07-15T05:48:57.22
IV.MBAL.EHE. ML:2.1 0.0001205 0.78 AML other m 2019-07-15T05:48:57.40
IV.MAGA.HHN. ML:2.3 0.0001385 0.32 AML other m 2019-07-15T05:49:00.33
IV.MAGA.HHE. ML:2.6 0.0002915 0.44 AML other m 2019-07-15T05:49:00.89
ST.DOSS.HHE. ML:2.2 0.0001095 0.58 AML other m 2019-07-15T05:49:02.10
ST.DOSS.HHN. ML:2 5.94E-5 0.34 AML other m 2019-07-15T05:49:02.27
SI.LUSI.HHE. ML:2.1 8.075E-5 0.4 AML other m 2019-07-15T05:49:02.61
SI.LUSI.HHN. ML:2.3 0.00012 0.92 AML other m 2019-07-15T05:49:04.70
IV.MBAL.HNE. ML:2 9.3886458E-5 1.52 AML other m 2019-07-15T05:48:56.28
IV.MBAL.HNN. ML:2.2 0.00012663534 0.2624 AML other m 2019-07-15T05:48:57.14
ST.DOSS.HNE. ML:1.9 5.0136342E-5 1.2992 AML other m 2019-07-15T05:49:01.62
ST.DOSS.HNN. ML:2.2 0.000112317025 2.7008 AML other m 2019-07-15T05:49:02.39
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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