Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 04-10-2019 ore 02:49:56 (UTC) in zona: 2 km NE Basicò (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 2 km NE Basicò (ME), il

  • 04-10-2019 02:49:56 (UTC)
  • 04-10-2019 04:49:56 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.08, 15.08 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Basicò ME 2 612 612
Tripi ME 3 873 1485
Falcone ME 5 2808 4293
Mazzarrà Sant'Andrea ME 5 1531 5824
Furnari ME 5 3784 9608
Oliveri ME 6 2181 11789
Novara di Sicilia ME 8 1337 13126
Montalbano Elicona ME 8 2287 15413
Rodì Milici ME 9 2056 17469
Terme Vigliatore ME 10 7395 24864
San Piero Patti ME 11 2915 27779
Librizzi ME 11 1660 29439
Castroreale ME 12 2504 31943
Patti ME 13 13431 45374
Fondachelli-Fantina ME 13 1019 46393
Montagnareale ME 13 1615 48008
Barcellona Pozzo di Gotto ME 14 41583 89591
Raccuja ME 15 1041 90632
Roccella Valdemone ME 17 666 91298
Malvagna ME 18 733 92031
Merì ME 18 2338 94369
Ucria ME 18 1058 95427
Floresta ME 18 485 95912
Sant'Angelo di Brolo ME 18 3090 99002
Antillo ME 18 919 99921
Santa Lucia del Mela ME 19 4650 104571
San Filippo del Mela ME 20 7115 111686
Moio Alcantara ME 20 717 112403
Gioiosa Marea ME 20 7074 119477
Francavilla di Sicilia ME 20 3945 123422

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
43 Km a W di Messina (238439 abitanti)
49 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
52 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
64 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2019-10-04
02:49:56
38.08 15.08 8 2019-10-04
02:56:45
Sala Sismica INGV-Roma 73030331
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-10-04 02:49:56 ± 0.05
Latitudine 38.08 ± 0.00
Longitudine 15.08 ± 0.00
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 73030331

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 396
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 272
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 173
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 400
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 84
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 20
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38311
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 73030331
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-10-04 02:56:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.IACL.HHZ. 2019-10-04T02:50:11.12 3.0 negative manual P -0.4 0
IV.MSRU.HHZ. 2019-10-04T02:50:11.22 0.6 undecidable manual S 61 0.3831 50 0.01 47
IV.IFIL.HHZ. 2019-10-04T02:50:10.11 3.0 negative manual P 0.5 0
MN.CEL.HHZ. 2019-10-04T02:50:09.87 3.0 positive manual P -0.42 0
IV.MPNC.HHZ. 2019-10-04T02:50:06.17 0.6 undecidable manual S 72 0.223 108 0.38 45
IV.MSRU.HHZ. 2019-10-04T02:50:05.00 0.1 undecidable manual P 61 0.3831 50 -0.1 93
IV.IVGP.HHE. 2019-10-04T02:50:04.16 0.3 undecidable manual P 343 0.3345 50 -0.11 70
IV.ECTS.EHZ. 2019-10-04T02:50:04.63 0.6 undecidable manual S 171 0.1961 110 -0.19 47
IV.MSFR.HHZ. 2019-10-04T02:50:04.97 3.0 positive manual P -0.28 0
IV.EMSG.HHZ. 2019-10-04T02:50:03.40 0.1 undecidable manual P 202 0.2761 105 0.3 91
IV.AIO.HHZ. 2019-10-04T02:50:03.29 0.3 undecidable manual S 132 0.1574 115 -0.16 72
IV.EPZF.HHZ. 2019-10-04T02:50:03.98 0.3 undecidable manual P 215 0.3085 103 0.17 69
IV.IVPL.HHE. 2019-10-04T02:50:03.90 0.3 undecidable manual P 345 0.3103 103 0.05 71
IV.MUCR.HHZ. 2019-10-04T02:50:03.69 0.6 undecidable manual S 259 0.1682 114 -0.12 48
IV.ECTS.EHZ. 2019-10-04T02:50:01.47 0.1 undecidable manual P 171 0.1961 110 0.06 97
IV.MPNC.HHZ. 2019-10-04T02:50:01.96 0.1 positive manual P 72 0.223 108 -0.01 97
IV.AIO.HHZ. 2019-10-04T02:50:00.53 0.1 positive manual P 132 0.1574 115 -0.09 97
IV.MUCR.HHZ. 2019-10-04T02:50:00.73 0.1 negative manual P 259 0.1682 114 -0.1 97
IV.NOV.HHZ. 2019-10-04T02:50:00.47 0.6 undecidable manual S 139 0.0639 139 -0.03 50
IV.NOV.HHZ. 2019-10-04T02:49:58.89 0.1 undecidable manual P 139 0.0639 139 -0.02 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.NOV.HHE. ML:2.7 0.0090965655 0.2608 AML other m 2019-10-04T02:50:01.40
IV.NOV.HHN. ML:2.5 0.0051838985 0.2384 AML other m 2019-10-04T02:50:00.49
IV.AIO.HHE. ML:2 0.00085419315 0.1792 AML other m 2019-10-04T02:50:03.88
IV.AIO.HHN. ML:2.3 0.001913874 0.24 AML other m 2019-10-04T02:50:04.47
IV.MUCR.HHE. ML:2 0.0007983287 0.12 AML other m 2019-10-04T02:50:04.42
IV.MUCR.HHN. ML:1.8 0.00050312965 0.1792 AML other m 2019-10-04T02:50:04.64
IV.ECTS.EHE. ML:1.8 0.0004472478 0.24 AML other m 2019-10-04T02:50:05.34
IV.ECTS.EHN. ML:2 0.00071573305 0.24 AML other m 2019-10-04T02:50:05.79
IV.MPNC.HHE. ML:2.1 0.000774892 0.3008 AML other m 2019-10-04T02:50:07.47
IV.MPNC.HHN. ML:2 0.00054916965 0.12 AML other m 2019-10-04T02:50:06.90
IV.EMSG.HHE. ML:2.3 0.00103548165 0.44 AML other m 2019-10-04T02:50:08.85
IV.EPZF.HHE. ML:1.8 0.0003016251 0.3408 AML other m 2019-10-04T02:50:12.39
IV.MSRU.HHE. ML:1.8 0.00021006006 0.1792 AML other m 2019-10-04T02:50:11.94
IV.MSRU.HHN. ML:1.9 0.0002663793 0.2608 AML other m 2019-10-04T02:50:11.70
MN.CEL.HHE. ML:1.5 4.5154575E-5 0.28 AML other m 2019-10-04T02:50:23.41
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Tipo Descrizione Link
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Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download