Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 26-04-2020 ore 05:15:50 (Italia) in zona: Stretto di Messina (Reggio di Calabria, Messina)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: Stretto di Messina (Reggio di Calabria, Messina), il

  • 26-04-2020 03:15:50 (UTC)
  • 26-04-2020 05:15:50 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.8550, 15.4800 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Alessio Siculo ME 14 1554 1554
Santa Teresa di Riva ME 14 9377 10931
Forza d'Agrò ME 14 911 11842
Furci Siculo ME 15 3382 15224
Roccalumera ME 15 4141 19365
Letojanni ME 16 2861 22226
Nizza di Sicilia ME 16 3667 25893
Savoca ME 17 1732 27625
Gallodoro ME 17 367 27992
Taormina ME 17 10960 38952
Alì Terme ME 17 2539 41491
Giardini-Naxos ME 18 9415 50906
Castelmola ME 18 1088 51994
Casalvecchio Siculo ME 18 842 52836
Pagliara ME 18 1170 54006
Mongiuffi Melia ME 19 600 54606
Alì ME 20 768 55374

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
32 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
38 Km a S di Messina (238439 abitanti)
39 Km a NE di Acireale (52622 abitanti)
52 Km a NE di Catania (314555 abitanti)
90 Km a N di Siracusa (122291 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.4 2020-04-26
03:15:50
37.8547 15.4805 23 2020-07-18
21:08:42
Bollettino Sismico Italiano INGV 80963391
Rivista
Rev100
ML 1.3 2020-04-26
03:15:50
37.8513 15.4323 9 2020-04-26
03:25:38
Sala Sismica INGV-Roma 78590591
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2020-04-26 03:15:50 ± 0.16
Latitudine 37.8547 ± 0.0063
Longitudine 15.4805 ± 0.0137
Profondità (km) 23 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 80963391

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1185
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 508
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 95
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1190.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 148
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.39
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.22753
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.19880
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri delle magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 80963391
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2020-07-11 22:08:25

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 78590591
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2020-04-26 03:25:38
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.HPAC.HHZ. 2020-04-26T03:16:28.93 0.3 undecidable manual S 197 1.1988 95 0.59 53
IV.SSY.HHZ. 2020-04-26T03:16:16.09 0.3 undecidable manual S 205 0.7671 99 0.42 62
IV.HLNI.HHZ. 2020-04-26T03:16:14.75 0.3 undecidable manual S 224 0.6988 100 1.1 48
IV.HPAC.HHZ. 2020-04-26T03:16:12.72 0.1 undecidable manual P 197 1.1988 95 0.49 74
IV.AGST.EHZ. 2020-04-26T03:16:11.54 0.3 undecidable manual S 199 0.6304 101 -0.13 69
IV.MILZ.HHN. 2020-04-26T03:16:07.04 0.6 undecidable manual S 335 0.4605 106 0.27 46
IV.MSRU.HHZ. 2020-04-26T03:16:05.67 0.3 undecidable manual S 3 0.4092 109 0.34 69
IV.SSY.HHZ. 2020-04-26T03:16:04.35 0.1 undecidable manual P 205 0.7671 99 -0.57 80
IV.HLNI.HHZ. 2020-04-26T03:16:03.09 0.1 undecidable manual P 224 0.6988 100 -0.66 78
IV.AGST.EHZ. 2020-04-26T03:16:02.10 0.1 undecidable manual P 199 0.6304 101 -0.51 85
IV.MPNC.HHZ. 2020-04-26T03:16:02.72 0.3 undecidable manual S 341 0.3085 116 0.16 73
IV.HAGA.HHZ. 2020-04-26T03:16:02.10 0.1 undecidable manual P 204 0.6250 101 -0.42 86
IV.MTTG.HHZ. 2020-04-26T03:16:00.82 0.3 undecidable manual S 49 0.2275 125 0.33 71
IV.AIO.HHE. 2020-04-26T03:16:00.60 0.6 undecidable manual S 301 0.2275 125 0.12 50
IV.MILZ.HHN. 2020-04-26T03:15:59.41 0.3 undecidable manual P 335 0.4605 106 -0.37 67
IV.MSRU.HHZ. 2020-04-26T03:15:58.87 0.1 undecidable manual P 3 0.4092 109 -0.08 96
IV.MPNC.HHZ. 2020-04-26T03:15:57.20 0.1 undecidable manual P 341 0.3085 116 -0.15 96
IV.AIO.HHE. 2020-04-26T03:15:56.11 0.1 undecidable manual P 301 0.2275 125 -0.04 100
IV.MTTG.HHZ. 2020-04-26T03:15:56.29 0.1 undecidable manual P 49 0.2275 125 0.13 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MPNC.HHN. ML:1.4 0.00008005 0.5 AML other m 2020-04-26T03:16:03.20
IV.MPNC.HHE. ML:1.3 0.0000686 0.5 AML other m 2020-04-26T03:16:05.38
IV.MSRU.HHE. ML:1.2 0.000044063489999999995 0.48 AML other m 2020-04-26T03:16:05.98
IV.MSRU.HHN. ML:1.2 0.000041464669999999994 1.6192 AML other m 2020-04-26T03:16:08.03
IV.HLNI.HHN. ML:1.2 0.000021249999999999998 0.2 AML other m 2020-04-26T03:16:15.53
IV.HLNI.HHE. ML:1.3 0.000025349999999999996 0.62 AML other m 2020-04-26T03:16:16.94
IV.SSY.HHE. ML:1.9 0.00010055 0.52 AML other m 2020-04-26T03:16:18.30
IV.SSY.HHN. ML:2.1 0.00016049999999999997 0.7 AML other m 2020-04-26T03:16:20.03
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download