Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.2 del 16-03-2021 ore 12:20:02 (Italia) in zona: 3 km SW Serra San Quirico (AN)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km SW Serra San Quirico (AN), il

  • 16-03-2021 11:20:02 (UTC)
  • 16-03-2021 12:20:02 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.4230, 12.9940 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Serra San Quirico AN 3 2850 2850
Genga AN 5 1797 4647
Mergo AN 7 1037 5684
Poggio San Vicino MC 9 246 5930
Rosora AN 9 1985 7915
Arcevia AN 10 4612 12527
Cupramontana AN 10 4756 17283
Castelplanio AN 11 3540 20823
Sassoferrato AN 11 7285 28108
Cerreto d'Esi AN 11 3817 31925
Apiro MC 12 2280 34205
Fabriano AN 12 31480 65685
Maiolati Spontini AN 12 6248 71933
Poggio San Marcello AN 12 693 72626
Montecarotto AN 13 1987 74613
Monte Roberto AN 14 3061 77674
Serra de' Conti AN 14 3746 81420
Castelbellino AN 14 4947 86367
San Paolo di Jesi AN 15 933 87300
Staffolo AN 16 2253 89553
Barbara AN 18 1368 90921
Matelica MC 18 9981 100902
Cingoli MC 19 10352 111254
Esanatoglia MC 19 2034 113288
Serra Sant'Abbondio PU 20 1027 114315

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
47 Km a S di Fano (60888 abitanti)
48 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
55 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
57 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
60 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
79 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
90 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
100 Km a N di Terni (111501 abitanti)
100 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.2 2021-03-16
11:20:02
43.4227 12.9942 1 2021-07-12
16:55:05
Bollettino Sismico Italiano INGV 88821631
Rivista
Rev100
ML 1.2 2021-03-16
11:20:02
43.4313 12.9968 2 2021-03-16
11:33:38
Sala Sismica INGV-Roma 88185601
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-03-16 11:20:02 ± 0.09
Latitudine 43.4227 ± 0.0063
Longitudine 12.9942 ± 0.0087
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 88821631

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 840
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 540
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 229
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 840.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 101
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.01889
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.36423
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri delle magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 88821631
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-04-06 10:22:16

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 88185601
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-03-16 11:33:38
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CSP1.EHZ. 2021-03-16T11:20:10.17 0.3 undecidable manual P 155 0.3642 91 -0.29 69
IV.MML1.EHN. 2021-03-16T11:20:09.18 0.3 undecidable manual P 183 0.3094 91 -0.06 73
IV.NARO.HHZ. 2021-03-16T11:20:09.81 0.3 undecidable manual P 302 0.3534 91 -0.42 67
IV.MPAG.EHE. 2021-03-16T11:20:08.96 0.3 undecidable manual P 321 0.2671 91 0.65 63
IV.ATSC.EHZ. 2021-03-16T11:20:07.26 0.3 undecidable manual P 270 0.2230 91 -0.07 74
IV.FRON.EHZ. 2021-03-16T11:20:07.03 0.3 undecidable manual P 296 0.2167 91 -0.15 73
IV.FOSV.HNZ. 2021-03-16T11:20:07.43 0.3 undecidable manual P 233 0.2122 91 0.35 70
IV.SSFR.HHZ. 2021-03-16T11:20:05.84 0.3 undecidable manual P 275 0.1547 92 0.05 75
IV.EL6.EHZ. 2021-03-16T11:20:05.12 0.3 undecidable manual P 140 0.1214 92 0.05 75
IV.CING.HHZ. 2021-03-16T11:20:05.93 0.3 undecidable manual P 108 0.1538 92 0.16 73
IV.ARVD.HHZ. 2021-03-16T11:20:04.12 0.1 undecidable manual P 333 0.0845 93 -0.12 100
IV.MMUR.HNZ. 2021-03-16T11:20:02.76 0.3 undecidable manual P 7 0.0189 103 -0.04 77
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MMUR.HNN. ML:0.0 0.007773484 0.0704 AML other m 2021-03-16T11:20:03.15
IV.MMUR.HNE. ML:0.0 0.0105162935 0.192 AML other m 2021-03-16T11:20:03.66
IV.ARVD.HHN. ML:0.0 0.00020906595 0.2624 AML other m 2021-03-16T11:20:06.11
IV.SSFR.HHN. ML:0.0 0.00013900000000000002 1.24 AML other m 2021-03-16T11:20:14.21
IV.EL6.EHN. ML:1.3 0.0002545 1.04 AML other m 2021-03-16T11:20:11.41
IV.EL6.EHE. ML:1.2 0.0001915 0.86 AML other m 2021-03-16T11:20:12.55
IV.SSFR.HNN. ML:1.1 0.000130466515 0.1664 AML other m 2021-03-16T11:20:13.06
IV.SSFR.HHE. ML:1.3 0.000185 0.9 AML other m 2021-03-16T11:20:15.96
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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