Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 22-03-2021 ore 21:40:51 (Italia) in zona: 1 km NW Pioraco (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 1 km NW Pioraco (MC), il

  • 22-03-2021 20:40:51 (UTC)
  • 22-03-2021 21:40:51 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1910, 12.9790 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pioraco MC 1 1134 1134
Fiuminata MC 4 1402 2536
Sefro MC 5 422 2958
Castelraimondo MC 7 4587 7545
Esanatoglia MC 7 2034 9579
Matelica MC 8 9981 19560
Gagliole MC 9 620 20180
Camerino MC 10 6974 27154
Muccia MC 13 915 28069
Serravalle di Chienti MC 13 1070 29139
Cerreto d'Esi AN 15 3817 32956
Gualdo Tadino PG 16 15208 48164
Pievebovigliana MC 17 866 49030
San Severino Marche MC 17 12726 61756
Serrapetrona MC 17 966 62722
Pieve Torina MC 17 1458 64180
Fabriano AN 17 31480 95660
Nocera Umbra PG 18 5839 101499
Fiordimonte MC 19 202 101701

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
49 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
65 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
73 Km a S di Fano (60888 abitanti)
75 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
80 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
84 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
94 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
99 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.2 2021-03-22
20:40:51
43.1913 12.979 20 2021-07-12
16:55:15
Bollettino Sismico Italiano INGV 91285131
Rivista
Rev100
ML 1.3 2021-03-22
20:40:51
43.1937 12.9845 19 2021-03-22
20:49:01
Sala Sismica INGV-Roma 88391111
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-03-22 20:40:51 ± 0.07
Latitudine 43.1913 ± 0.0018
Longitudine 12.9790 ± 0.0037
Profondità (km) 20 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 91285131

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 270
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 20
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 267
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 270.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 88
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 23
Numero di fasi 23
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.1
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06925
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.50902
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri delle magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 15
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 88391111
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-03-22 20:49:01

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 91285131
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-06-14 17:02:38
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NARO.HHN. 2021-03-22T20:41:09.29 1.0 undecidable manual S 326 0.5090 101 0.28 29
IV.FRON.EHZ. 2021-03-22T20:41:05.10 0.3 undecidable manual S 331 0.3750 106 -0.02 94
IV.ARVD.HHZ. 2021-03-22T20:41:03.28 0.6 undecidable manual S 355 0.3076 111 0.03 63
IV.ASSB.HHZ. 2021-03-22T20:41:02.48 0.6 undecidable manual S 238 0.2770 114 0.07 63
IV.SSFR.HHZ. 2021-03-22T20:41:02.45 0.6 undecidable manual S 330 0.2833 113 -0.13 62
IV.NARO.HHN. 2021-03-22T20:41:01.33 1.0 undecidable manual P 326 0.5090 101 -0.16 30
IV.CING.HNZ. 2021-03-22T20:41:01.60 0.6 undecidable manual S 40 0.2419 118 0.12 63
IV.CESI.HHZ. 2021-03-22T20:41:00.39 0.3 undecidable manual S 196 0.1943 125 0.14 95
IV.CSP1.EHZ. 2021-03-22T20:41:00.40 0.6 undecidable manual S 121 0.1925 125 0.18 63
IV.FRON.EHZ. 2021-03-22T20:40:59.45 0.6 undecidable manual P 331 0.3750 106 0.2 60
IV.EL6.EHZ. 2021-03-22T20:40:59.60 0.6 undecidable manual S 33 0.1646 130 0.04 65
IV.ARVD.HHZ. 2021-03-22T20:40:58.10 1.0 undecidable manual P 355 0.3076 111 -0.07 31
IV.NRCA.HHZ. 2021-03-22T20:40:58.91 0.6 undecidable manual P 164 0.3705 107 -0.28 60
IV.SSFR.HHZ. 2021-03-22T20:40:57.93 0.6 undecidable manual P 330 0.2833 113 0.15 62
IV.MML1.EHZ. 2021-03-22T20:40:57.95 0.3 undecidable manual S 184 0.0782 153 0 100
IV.SNTG.HHZ. 2021-03-22T20:40:57.67 0.3 undecidable manual S 336 0.0692 155 -0.17 97
IV.ASSB.HHZ. 2021-03-22T20:40:57.76 0.6 undecidable manual P 238 0.2770 114 0.08 63
IV.CING.HNZ. 2021-03-22T20:40:57.03 0.6 undecidable manual P 40 0.2419 118 -0.11 63
IV.EL6.EHZ. 2021-03-22T20:40:56.02 0.6 undecidable manual P 33 0.1646 130 -0.01 65
IV.CESI.HHZ. 2021-03-22T20:40:56.32 0.3 undecidable manual P 196 0.1943 125 -0.12 96
IV.CSP1.EHZ. 2021-03-22T20:40:56.51 0.6 undecidable manual P 121 0.1925 125 0.09 64
IV.MML1.EHZ. 2021-03-22T20:40:55.08 0.6 undecidable manual P 184 0.0782 153 -0.03 66
IV.SNTG.HHZ. 2021-03-22T20:40:54.88 0.3 undecidable manual P 336 0.0692 155 -0.16 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SNTG.HHE. ML:0.7 0.000037550305 2.432 AML other m 2021-03-22T20:41:00.26
IV.SNTG.HNE. ML:1.2 0.00013369914999999998 3.584 AML other m 2021-03-22T20:40:59.96
IV.SNTG.HHN. ML:0.8 0.000047561640000000005 0.128 AML other m 2021-03-22T20:40:57.79
IV.SNTG.HNN. ML:1.5 0.00023656245000000002 3.2512 AML other m 2021-03-22T20:40:59.12
IV.EL6.EHN. ML:1.2 0.00010041997 3.8016 AML other m 2021-03-22T20:41:00.92
IV.EL6.EHE. ML:1.2 0.00010184749499999999 0.2816 AML other m 2021-03-22T20:41:00.62
IV.CESI.HHE. ML:1.2 0.00008349249 0.4608 AML other m 2021-03-22T20:41:00.78
IV.CESI.HHN. ML:1.2 0.000093479175 0.4608 AML other m 2021-03-22T20:41:00.83
IV.SSFR.HHN. ML:1.3 0.00007743992 1.792 AML other m 2021-03-22T20:41:04.51
IV.SSFR.HHE. ML:1.3 0.00007783156499999999 0.7552 AML other m 2021-03-22T20:41:03.72
IV.ARVD.HHE. ML:1.3 0.000072351575 2.8544 AML other m 2021-03-22T20:41:04.33
IV.ARVD.HHN. ML:1.3 0.000070051055 3.4816 AML other m 2021-03-22T20:41:06.05
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download