Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.7 del 18-11-2021 ore 16:50:15 (Italia) in zona: 1 km W Cisano sul Neva (SV)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 1 km W Cisano sul Neva (SV), il

  • 18-11-2021 15:50:15 (UTC)
  • 18-11-2021 16:50:15 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0930, 8.1330 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cisano sul Neva SV 1 2085 2085
Zuccarello SV 3 309 2394
Arnasco SV 3 645 3039
Castelvecchio di Rocca Barbena SV 4 145 3184
Balestrino SV 5 595 3779
Vendone SV 5 388 4167
Castelbianco SV 5 330 4497
Villanova d'Albenga SV 5 2657 7154
Ortovero SV 5 1586 8740
Erli SV 5 245 8985
Onzo SV 7 219 9204
Garlenda SV 7 1254 10458
Toirano SV 7 2644 13102
Ceriale SV 8 5561 18663
Albenga SV 8 24213 42876
Boissano SV 9 2492 45368
Nasino SV 9 207 45575
Borghetto Santo Spirito SV 9 4948 50523
Casanova Lerrone SV 10 749 51272
Alassio SV 10 10934 62206
Ranzo IM 10 557 62763
Aquila d'Arroscia IM 10 166 62929
Alto CN 10 128 63057
Loano SV 11 11407 74464
Bardineto SV 11 756 75220
Stellanello SV 12 808 76028
Borghetto d'Arroscia IM 13 456 76484
Testico SV 13 196 76680
Giustenice SV 13 977 77657
Laigueglia SV 13 1810 79467
Pietra Ligure SV 14 8992 88459
Garessio CN 14 3244 91703
Villa Faraldi IM 14 444 92147
Caprauna CN 14 104 92251
Tovo San Giacomo SV 14 2582 94833
Vessalico IM 15 282 95115
Magliolo SV 15 974 96089
Andora SV 15 7552 103641
Borgio Verezzi SV 16 2205 105846
Cesio IM 16 283 106129
Calizzano SV 16 1475 107604
Chiusanico IM 17 607 108211
Armo IM 17 111 108322
Diano Arentino IM 18 722 109044
Caravonica IM 18 282 109326
Calice Ligure SV 18 1730 111056
Pieve di Teco IM 18 1338 112394
Chiusavecchia IM 18 577 112971
Rialto SV 18 564 113535
San Bartolomeo al Mare IM 18 3129 116664
Cervo IM 19 1187 117851
Diano San Pietro IM 19 1145 118996
Ormea CN 19 1617 120613
Finale Ligure SV 19 11711 132324
Priola CN 19 701 133025
Lucinasco IM 19 272 133297
Pontedassio IM 19 2323 135620
Diano Castello IM 19 2214 137834
Borgomaro IM 20 865 138699

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a SW di Savona (61345 abitanti)
41 Km a NE di Sanremo (54807 abitanti)
57 Km a SE di Cuneo (56081 abitanti)
73 Km a W di Genova (586655 abitanti)
90 Km a S di Asti (76202 abitanti)
99 Km a SW di Alessandria (93943 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 0.7 2021-11-18
15:50:15
44.0933 8.1328 1 2022-03-30
13:04:35
Bollettino Sismico Italiano INGV 100714991
Rivista
Rev100
ML 0.7 2021-11-18
15:50:15
44.1113 8.1157 5 2021-11-18
15:55:36
Sala Sismica INGV-Roma 97556241
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-11-18 15:50:15 ± 0.15
Latitudine 44.0933 ± 0.0090
Longitudine 8.1328 ± 0.0113
Profondità (km) 1 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 100714991

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1260
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 590
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 320
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1260.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 190
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 6
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05126
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.27699
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri delle magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100714991
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-07 15:48:03

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 97556241
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-11-18 15:55:36
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.QLNO.HHE. 2021-11-18T15:50:21.19 0.3 undecidable manual P 33 0.2770 91 -0.28 70
GU.IMI.HHZ. 2021-11-18T15:50:20.89 0.1 undecidable manual P 223 0.2509 91 -0.01 99
GU.GBOS.HHZ. 2021-11-18T15:50:20.85 0.3 undecidable manual P 305 0.2572 91 -0.18 72
GU.MGRO.HHZ. 2021-11-18T15:50:20.60 0.1 undecidable manual P 258 0.2383 91 -0.02 99
GU.CANO.HHZ. 2021-11-18T15:50:18.56 0.1 undecidable manual P 33 0.1367 92 0.21 97
GU.RORO.HHZ. 2021-11-18T15:50:16.60 0.1 undecidable manual P 292 0.0513 95 0.15 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RORO.HHE. ML:0.0 0.00028128264999999995 0.064 AML other m 2021-11-18T15:50:17.44
GU.RORO.HHN. ML:0.0 0.0003660602 0.0768 AML other m 2021-11-18T15:50:17.83
GU.CANO.HHN. ML:0.7 0.00006007013 0.2304 AML other m 2021-11-18T15:50:21.29
GU.CANO.HHE. ML:0.8 0.000073893925 0.4992 AML other m 2021-11-18T15:50:22.04
GU.IMI.HHE. ML:0.6 0.000024988139999999998 0.2432 AML other m 2021-11-18T15:50:25.34
GU.MGRO.HHN. ML:0.8 0.000039401459999999996 0.3456 AML other m 2021-11-18T15:50:25.84
GU.MGRO.HHE. ML:0.8 0.0000341218515 0.2944 AML other m 2021-11-18T15:50:25.84
GU.IMI.HHN. ML:0.6 0.000026214560000000002 0.2048 AML other m 2021-11-18T15:50:26.23
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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