Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 19-12-2021 ore 03:04:53 (Italia) in zona: 4 km S Preone (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 4 km S Preone (UD), il

  • 19-12-2021 02:04:53 (UTC)
  • 19-12-2021 03:04:53 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3580, 12.8810 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Preone UD 4 246 246
Enemonzo UD 6 1319 1565
Socchieve UD 7 908 2473
Villa Santina UD 7 2233 4706
Lauco UD 8 729 5435
Raveo UD 9 458 5893
Tramonti di Sopra PN 9 321 6214
Ampezzo UD 9 1006 7220
Verzegnis UD 9 863 8083
Tramonti di Sotto PN 10 387 8470
Tolmezzo UD 12 10440 18910
Cavazzo Carnico UD 12 1052 19962
Ovaro UD 14 1922 21884
Clauzetto PN 15 380 22264
Vito d'Asio PN 15 769 23033
Zuglio UD 16 595 23628
Forgaria nel Friuli UD 16 1786 25414
Forni di Sotto UD 17 600 26014
Amaro UD 17 823 26837
Arta Terme UD 17 2171 29008
Trasaghis UD 17 2227 31235
Meduno PN 17 1574 32809
Comeglians UD 17 516 33325
Castelnovo del Friuli PN 18 880 34205
Bordano UD 18 754 34959
Sauris UD 18 416 35375
Travesio PN 18 1776 37151
Ravascletto UD 19 536 37687
Osoppo UD 19 2936 40623
Prato Carnico UD 19 904 41527
Sutrio UD 19 1332 42859
Pinzano al Tagliamento PN 20 1525 44384

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
43 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
48 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
91 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2021-12-19
02:04:53
46.3582 12.8813 16 2021-12-19
02:09:59
Sala Sismica INGV-Roma 98708251
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-19 02:04:53 ± 0.31
Latitudine 46.3582 ± 0.0072
Longitudine 12.8813 ± 0.0182
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 98708251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1252
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 588
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 276
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1250.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 114
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.24821
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98708251
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-19 02:09:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.TRI.HHZ. 2021-12-19T02:05:12.92 3.0 negative manual P 0 0
IV.FVI.HHE. 2021-12-19T02:05:03.03 0.1 undecidable manual S 344 0.2482 107 -0.2 94
IV.STAL.HHZ. 2021-12-19T02:05:00.27 0.1 undecidable manual S 230 0.1538 122 -0.39 91
OX.MPRI.HHE. 2021-12-19T02:05:00.39 0.1 undecidable manual S 148 0.1385 126 0.1 98
NI.PALA.HHZ. 2021-12-19T02:05:00.01 0.1 undecidable manual S 165 0.1169 132 0.22 96
OX.CLUD.HHZ. 2021-12-19T02:04:59.03 0.1 undecidable manual S 360 0.0989 138 -0.38 93
IV.FVI.HHE. 2021-12-19T02:04:59.47 0.3 undecidable manual P 344 0.2482 107 0.46 67
OX.FUSE.HHZ. 2021-12-19T02:04:59.43 0.1 undecidable manual S 56 0.0998 137 0 100
OX.BOO.HHE. 2021-12-19T02:04:59.94 0.3 undecidable manual S 104 0.1547 122 -0.75 60
OX.FUSE.HHZ. 2021-12-19T02:04:57.23 0.1 undecidable manual P 56 0.0998 137 0.42 92
OX.BOO.HHE. 2021-12-19T02:04:57.08 0.1 undecidable manual P 104 0.1547 122 -0.46 90
NI.PALA.HHZ. 2021-12-19T02:04:57.41 0.1 undecidable manual P 165 0.1169 132 0.39 93
OX.MPRI.HHE. 2021-12-19T02:04:57.69 0.1 undecidable manual P 148 0.1385 126 0.38 93
OX.CLUD.HHZ. 2021-12-19T02:04:57.04 0.1 undecidable manual P 360 0.0989 138 0.24 96
IV.STAL.HHZ. 2021-12-19T02:04:56.87 1.0 positive manual P 230 0.1538 122 -0.65 21
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.FUSE.HHN. ML:0.8 0.0000501 0.22 AML other m 2021-12-19T02:04:59.63
OX.FUSE.HHE. ML:0.4 0.0000271 0.24 AML other m 2021-12-19T02:04:59.61
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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