Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 20-12-2021 ore 03:58:42 (Italia) in zona: 3 km W Gioia Sannitica (CE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km W Gioia Sannitica (CE), il

  • 20-12-2021 02:58:42 (UTC)
  • 20-12-2021 03:58:42 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2950, 14.4060 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Gioia Sannitica CE 3 3638 3638
San Potito Sannitico CE 5 1925 5563
Faicchio BN 6 3634 9197
Alife CE 7 7616 16813
Piedimonte Matese CE 7 11297 28110
Alvignano CE 8 4824 32934
Dragoni CE 8 2108 35042
Castello del Matese CE 8 1494 36536
Puglianello BN 9 1349 37885
Ruviano CE 9 1655 39540
Cusano Mutri BN 10 4091 43631
San Salvatore Telesino BN 10 3999 47630
San Gregorio Matese CE 11 988 48618
Amorosi BN 11 2797 51415
San Lorenzello BN 12 2227 53642
Cerreto Sannita BN 13 3940 57582
Liberi CE 13 1153 58735
Castel Campagnano CE 13 1581 60316
Baia e Latina CE 13 2197 62513
Telese Terme BN 13 7486 69999
Pietraroja BN 13 545 70544
Caiazzo CE 13 5595 76139
Castelvenere BN 14 2562 78701
Sant'Angelo d'Alife CE 14 2270 80971
Castel di Sasso CE 15 1171 82142
Piana di Monte Verna CE 15 2390 84532
Roccaromana CE 15 856 85388
Raviscanina CE 16 1319 86707
Solopaca BN 17 3820 90527
Guardia Sanframondi BN 17 5078 95605
Melizzano BN 17 1858 97463
Limatola BN 17 4073 101536
Formicola CE 17 1488 103024
Pontelatone CE 17 1703 104727
Dugenta BN 18 2798 107525
Frasso Telesino BN 18 2318 109843
Pietramelara CE 19 4722 114565
San Lorenzo Maggiore BN 19 2154 116719
Valle Agricola CE 19 890 117609
Campochiaro CB 19 646 118255
Guardiaregia CB 19 801 119056
San Lupo BN 20 801 119857
Castel Morrone CE 20 3858 123715
San Polo Matese CB 20 470 124185

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
25 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
36 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
39 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
39 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
42 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
44 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
44 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
48 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
52 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
53 Km a N di Portici (55274 abitanti)
53 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
54 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
56 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
57 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
62 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
67 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
71 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
75 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
90 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
92 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
97 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2021-12-20
02:58:42
41.295 14.4062 9 2021-12-20
03:07:48
Sala Sismica INGV-Roma 98741981
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-20 02:58:42 ± 0.17
Latitudine 41.2950 ± 0.0081
Longitudine 14.4062 ± 0.0096
Profondità (km) 9 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 98741981

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 822
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 236
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 184
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 820.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 86
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.33
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09353
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.36512
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98741981
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-20 03:07:48
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PIGN.HNZ. 2021-12-20T02:58:49.77 0.6 undecidable manual S 241 0.1952 113 -0.47 62
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-20T02:58:49.66 0.3 undecidable manual S 313 0.1763 116 0.06 100
IV.PAOL.HNZ. 2021-12-20T02:58:49.41 0.3 undecidable manual P 155 0.2905 50 0.73 84
IV.MIDA.HNZ. 2021-12-20T02:58:49.87 0.3 undecidable manual P 342 0.3651 50 -0.08 92
IV.BSSO.HNZ. 2021-12-20T02:58:48.65 0.3 undecidable manual P 29 0.2878 50 0.02 96
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-20T02:58:47.22 0.3 undecidable manual P 313 0.1763 116 0.8 81
IV.PTRJ.HHZ. 2021-12-20T02:58:47.71 0.6 undecidable manual S 53 0.1151 126 0.14 65
IV.SACR.HNZ. 2021-12-20T02:58:47.58 0.3 undecidable manual P 65 0.2473 109 -0.29 94
IV.SGG.HHZ. 2021-12-20T02:58:46.97 0.6 undecidable manual S 348 0.0935 132 0.04 67
IV.VITU.HHZ. 2021-12-20T02:58:46.92 0.3 undecidable manual P 123 0.2023 113 -0.02 100
IV.PIGN.HNZ. 2021-12-20T02:58:46.56 0.3 undecidable manual P 241 0.1952 113 -0.23 97
IV.PTRJ.HHZ. 2021-12-20T02:58:45.01 0.3 undecidable manual P 53 0.1151 126 -0.24 98
IV.SGG.HHZ. 2021-12-20T02:58:44.69 0.3 undecidable manual P 348 0.0935 132 -0.19 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VITU.HHN. ML:1.0 0.00006769999999999999 0.56 AML other m 2021-12-20T02:58:52.47
IV.VAGA.HHE. ML:0.9 0.00005405 0.58 AML other m 2021-12-20T02:58:52.70
IV.VITU.HHE. ML:0.9 0.0000523 1.56 AML other m 2021-12-20T02:58:53.15
IV.VAGA.HHN. ML:1.1 0.0000942 1.5 AML other m 2021-12-20T02:58:54.03
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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