Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 02-01-2022 ore 20:57:22 (Italia) in zona: 2 km E Teramo (TE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 2 km E Teramo (TE), il

  • 02-01-2022 19:57:22 (UTC)
  • 02-01-2022 20:57:22 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.6610, 13.7350 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Teramo TE 2 54892 54892
Canzano TE 6 1934 56826
Torricella Sicura TE 7 2641 59467
Castellalto TE 7 7513 66980
Basciano TE 7 2434 69414
Penna Sant'Andrea TE 8 1698 71112
Campli TE 8 7209 78321
Cermignano TE 9 1649 79970
Bellante TE 11 7152 87122
Montorio al Vomano TE 12 8218 95340
Notaresco TE 13 6907 102247
Cellino Attanasio TE 13 2520 104767
Castel Castagna TE 13 500 105267
Civitella del Tronto TE 14 5116 110383
Colledara TE 14 2179 112562
Tossicia TE 15 1406 113968
Sant'Omero TE 15 5243 119211
Morro d'Oro TE 15 3661 122872
Bisenti TE 16 1952 124824
Mosciano Sant'Angelo TE 16 9308 134132
Rocca Santa Maria TE 17 537 134669
Montefino TE 18 1027 135696
Arsita TE 18 829 136525
Isola del Gran Sasso d'Italia TE 18 4773 141298
Sant'Egidio alla Vibrata TE 19 9811 151109
Torano Nuovo TE 19 1611 152720
Castiglione Messer Raimondo TE 19 2324 155044
Castelli TE 19 1159 156203
Cortino TE 19 656 156859
Nereto TE 19 5242 162101
Maltignano AP 20 2401 164502
Ancarano TE 20 1857 166359
Folignano AP 20 9241 175600

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
2 Km a E di Teramo (54892 abitanti)
38 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
44 Km a NE di L'Aquila (69753 abitanti)
45 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
49 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
90 Km a E di Terni (111501 abitanti)
90 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-01-02
19:57:22
42.6607 13.735 22 2022-01-02
20:04:39
Sala Sismica INGV-Roma 99258881
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-02 19:57:22 ± 0.23
Latitudine 42.6607 ± 0.0090
Longitudine 13.7350 ± 0.0147
Profondità (km) 22 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99258881

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1243
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 476
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 79
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1240.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 196
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 30
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.48743
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 22
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99258881
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-02 20:04:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-02T19:59:11.92 3.0 undecidable manual Sg 3.71 0
IV.ZEN8.EHZ. 2022-01-02T19:59:07.32 3.0 undecidable manual Sn 2.01 0
GU.RORO.HHZ. 2022-01-02T19:58:47.10 3.0 positive manual Pg 17.690001 0
IV.MTGR.HHZ. 2022-01-02T19:58:35.41 3.0 positive manual Pn 1.28 0
IV.IMOL.HNZ. 2022-01-02T19:58:30.86 3.0 undecidable manual Sg 1.06 0
IV.ORI.HHZ. 2022-01-02T19:58:25.88 3.0 undecidable manual Pg 11.58 0
IV.ZOVE.EHZ. 2022-01-02T19:58:23.73 3.0 undecidable manual Pg 9.17 0
IV.MTMR.HNZ. 2022-01-02T19:58:20.61 3.0 undecidable manual Sn -0.53 0
IV.PE3.EHZ. 2022-01-02T19:58:09.11 3.0 undecidable manual Sg 0.25 0
IV.VIVA.HHZ. 2022-01-02T19:57:47.06 3.0 negative manual P 3.23 0
IV.BSSO.HHZ. 2022-01-02T19:57:45.58 3.0 undecidable manual P -0.69 0
IV.MF5.EHN. 2022-01-02T19:57:37.81 0.6 undecidable manual S 328 0.3840 110 0.83 40
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-02T19:57:37.10 0.6 undecidable manual S 309 0.3831 110 0.16 48
IV.SMA1.EHZ. 2022-01-02T19:57:34.87 0.6 undecidable manual S 264 0.2950 116 0.32 47
IV.VCEL.EHZ. 2022-01-02T19:57:34.98 0.6 undecidable manual S 164 0.2770 118 0.91 37
IV.CAMP.HHZ. 2022-01-02T19:57:34.33 0.6 undecidable manual S 243 0.2707 119 0.44 46
IV.MTRA.EHZ. 2022-01-02T19:57:33.75 0.6 undecidable manual S 291 0.2662 119 -0.04 50
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-02T19:57:32.59 0.3 positive manual P 291 0.4874 105 0 71
IV.GIGS.HJZ. 2022-01-02T19:57:32.80 0.6 undecidable manual S 210 0.2392 123 -0.3 48
IV.MC2.EHZ. 2022-01-02T19:57:32.42 1.0 undecidable manual P 302 0.4721 105 0.07 24
IV.MF5.EHN. 2022-01-02T19:57:30.79 0.1 undecidable manual P 328 0.3840 110 -0.12 94
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-02T19:57:30.80 1.0 undecidable manual P 309 0.3831 110 -0.09 24
IV.VCEL.EHZ. 2022-01-02T19:57:29.32 0.6 undecidable manual P 164 0.2770 118 0.09 49
IV.TERO.HHZ. 2022-01-02T19:57:29.86 0.6 undecidable manual S 249 0.1034 149 -0.39 48
IV.CAMP.HHZ. 2022-01-02T19:57:29.17 0.1 undecidable manual P 243 0.2707 119 0.05 100
IV.SMA1.EHZ. 2022-01-02T19:57:29.55 0.1 negative manual P 264 0.2950 116 0.04 100
IV.GIGS.HJZ. 2022-01-02T19:57:28.05 0.1 undecidable manual P 210 0.2392 123 -0.62 87
IV.MTRA.EHZ. 2022-01-02T19:57:28.95 0.1 undecidable manual P 291 0.2662 119 -0.12 97
IV.TERO.HHZ. 2022-01-02T19:57:26.84 0.6 undecidable manual P 249 0.1034 149 -0.18 50
IV.ASCOL.EHZ. 2022-01-02T19:57:25.79 3.0 undecidable manual P 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.TERO.HHE. ML:1.8 0.00041200000000000004 0.08 AML other m 2022-01-02T19:57:30.04
IV.TERO.HHN. ML:1.4 0.000157 0.14 AML other m 2022-01-02T19:57:30.29
IV.MTRA.EHN. ML:1.2 0.00006214999999999999 1.72 AML other m 2022-01-02T19:57:34.11
IV.MTRA.EHE. ML:1.2 0.00007035 0.58 AML other m 2022-01-02T19:57:34.63
IV.VCEL.EHE. ML:1.0 0.000033096279999999995 0.3328 AML other m 2022-01-02T19:57:37.87
IV.VCEL.EHN. ML:1.1 0.00004306793 0.1664 AML other m 2022-01-02T19:57:36.53
IV.SMA1.EHE. ML:1.2 0.000058496939999999995 0.1408 AML other m 2022-01-02T19:57:35.82
IV.SMA1.EHN. ML:1.1 0.000047511485000000006 0.1792 AML other m 2022-01-02T19:57:35.65
IV.MMO1.EHE. ML:1.0 0.00002785424 1.9712 AML other m 2022-01-02T19:57:37.11
IV.MMO1.EHN. ML:0.8 0.000022281885 3.0208 AML other m 2022-01-02T19:57:38.31
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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