Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 14-01-2022 ore 01:32:37 (Italia) in zona: 4 km NW Amandola (FM)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 4 km NW Amandola (FM), il

  • 14-01-2022 00:32:37 (UTC)
  • 14-01-2022 01:32:37 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0030, 13.3250 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Amandola FM 4 3629 3629
Sarnano MC 4 3264 6893
Montefortino FM 7 1178 8071
Gualdo MC 7 815 8886
Bolognola MC 8 142 9028
Comunanza AP 9 3166 12194
Monte San Martino MC 10 765 12959
Smerillo FM 10 365 13324
Penna San Giovanni MC 10 1108 14432
Montefalcone Appennino FM 11 424 14856
Montemonaco AP 11 604 15460
San Ginesio MC 12 3498 18958
Sant'Angelo in Pontano MC 12 1436 20394
Acquacanina MC 13 121 20515
Cessapalombo MC 13 512 21027
Santa Vittoria in Matenano FM 14 1330 22357
Fiastra MC 14 559 22916
Force AP 14 1354 24270
Camporotondo di Fiastrone MC 15 563 24833
Palmiano AP 16 196 25029
Ripe San Ginesio MC 16 852 25881
Servigliano FM 16 2336 28217
Ussita MC 16 444 28661
Falerone FM 17 3337 31998
Caldarola MC 17 1823 33821
Montelparo FM 17 778 34599
Monteleone di Fermo FM 17 395 34994
Montegallo AP 18 523 35517
Colmurano MC 18 1263 36780
Castelsantangelo sul Nera MC 18 281 37061
Monte Vidon Corrado FM 19 731 37792
Montappone FM 19 1682 39474
Venarotta AP 19 2066 41540
Fiordimonte MC 19 202 41742
Belforte del Chienti MC 19 1886 43628
Loro Piceno MC 20 2401 46029
Roccafluvione AP 20 2010 48039

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
49 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
51 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
70 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
73 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
74 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
77 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
87 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
94 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
97 Km a S di Fano (60888 abitanti)
100 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-01-14
00:32:37
43.0028 13.3247 17 2022-01-14
01:44:06
Sala Sismica INGV-Roma 99761791
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-14 00:32:37 ± 0.11
Latitudine 43.0028 ± 0.0036
Longitudine 13.3247 ± 0.0061
Profondità (km) 17 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99761791

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 419
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 365
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 50
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 420.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 92
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06025
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25181
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99761791
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-14 01:44:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-14T00:32:45.64 0.3 undecidable manual S 281 0.1763 120 -0.03 98
IV.PF6.EHZ. 2022-01-14T00:32:45.31 0.3 undecidable manual S 325 0.1655 122 -0.07 97
IV.MC2.EHZ. 2022-01-14T00:32:44.91 0.3 undecidable manual S 227 0.1349 129 0.25 94
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-14T00:32:44.44 0.3 undecidable manual S 315 0.1250 132 0.01 99
IV.MF5.EHZ. 2022-01-14T00:32:44.02 0.3 undecidable manual S 99 0.0998 140 0.11 98
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-14T00:32:43.04 0.3 undecidable manual P 222 0.2284 112 0 97
IV.GUMA.HHZ. 2022-01-14T00:32:43.26 0.3 undecidable manual S 7 0.0603 154 -0.01 100
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-14T00:32:43.62 0.3 undecidable manual S 179 0.1034 139 -0.37 93
IV.MTRA.HNZ. 2022-01-14T00:32:43.24 0.6 undecidable manual P 168 0.2518 109 -0.16 63
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-14T00:32:42.31 0.3 undecidable manual P 281 0.1763 120 0.08 97
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-14T00:32:41.08 0.3 undecidable manual P 179 0.1034 139 -0.17 97
IV.MF5.EHZ. 2022-01-14T00:32:41.37 0.3 undecidable manual P 99 0.0998 140 0.16 97
IV.PF6.EHZ. 2022-01-14T00:32:41.96 0.3 undecidable manual P 325 0.1655 122 -0.1 96
IV.MC2.EHZ. 2022-01-14T00:32:41.79 0.3 undecidable manual P 227 0.1349 129 0.15 96
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-14T00:32:41.56 0.3 undecidable manual P 315 0.1250 132 0.05 99
IV.GUMA.HHZ. 2022-01-14T00:32:40.89 0.3 undecidable manual P 7 0.0603 154 0.05 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FDMO.HHE. ML:0.8 0.0000376 0.2 AML other m 2022-01-14T00:32:45.80
IV.FDMO.HHN. ML:1.0 0.00006115000000000001 1.22 AML other m 2022-01-14T00:32:46.03
IV.CSP1.EHE. ML:0.9 0.00006617358500000001 0.16 AML other m 2022-01-14T00:32:44.52
IV.CSP1.EHN. ML:1.0 0.00008448184 0 AML other m 2022-01-14T00:32:44.65
IV.NRCA.HHE. ML:0.8 0.000036079904999999994 0.12 AML other m 2022-01-14T00:32:47.28
IV.NRCA.HHN. ML:1.0 0.00004560644 0 AML other m 2022-01-14T00:32:47.40
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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