Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 16-01-2022 ore 14:59:39 (Italia) in zona: 1 km W Bordano (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 1 km W Bordano (UD), il

  • 16-01-2022 13:59:39 (UTC)
  • 16-01-2022 14:59:39 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3200, 13.0960 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bordano UD 1 754 754
Venzone UD 4 2117 2871
Trasaghis UD 4 2227 5098
Gemona del Friuli UD 6 10964 16062
Amaro UD 6 823 16885
Cavazzo Carnico UD 7 1052 17937
Osoppo UD 7 2936 20873
Montenars UD 10 538 21411
Artegna UD 10 2885 24296
Verzegnis UD 11 863 25159
Tolmezzo UD 12 10440 35599
Magnano in Riviera UD 12 2336 37935
Buja UD 12 6563 44498
Resiutta UD 13 309 44807
Moggio Udinese UD 13 1714 46521
Lusevera UD 14 643 47164
Vito d'Asio PN 14 769 47933
Forgaria nel Friuli UD 14 1786 49719
Majano UD 15 5945 55664
Treppo Grande UD 15 1708 57372
Tarcento UD 15 9012 66384
Zuglio UD 17 595 66979
Clauzetto PN 17 380 67359
Villa Santina UD 17 2233 69592
Lauco UD 17 729 70321
Resia UD 17 1033 71354
Colloredo di Monte Albano UD 17 2223 73577
Cassacco UD 18 2938 76515
Arta Terme UD 18 2171 78686
Ragogna UD 18 2909 81595
Nimis UD 19 2740 84335
San Daniele del Friuli UD 19 8013 92348
Pinzano al Tagliamento PN 19 1525 93873
Chiusaforte UD 19 672 94545
Preone UD 19 246 94791
Enemonzo UD 19 1319 96110
Tricesimo UD 20 7600 103710
Castelnovo del Friuli PN 20 880 104590

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
30 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
53 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
91 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
98 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-01-16
13:59:39
46.3195 13.0957 8 2022-01-16
14:04:50
Sala Sismica INGV-Roma 99850221
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-16 13:59:39 ± 0.1
Latitudine 46.3195 ± 0.0054
Longitudine 13.0957 ± 0.0052
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99850221

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 459
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 432
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 174
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 460.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 78
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.36782
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99850221
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-16 14:04:50
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
NI.POLC.HHZ. 2022-01-16T13:59:56.24 3.0 undecidable manual S -1.87 0
OX.ACOM.HHZ. 2022-01-16T13:59:53.30 0.3 undecidable manual S 51 0.3678 50 0.1 72
OX.PLRO.HHZ. 2022-01-16T13:59:48.92 0.6 undecidable manual S 9 0.2320 107 0.35 47
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-16T13:59:47.03 0.6 undecidable manual S 64 0.1988 110 -0.32 47
OX.ACOM.HHZ. 2022-01-16T13:59:47.25 1.0 positive manual P 51 0.3678 50 -0.03 24
IV.STAL.HHZ. 2022-01-16T13:59:45.07 0.1 undecidable manual P 258 0.2725 105 -0.4 91
NI.VINO.HHZ. 2022-01-16T13:59:45.39 0.1 undecidable manual S 118 0.1403 117 0.1 100
OX.MPRI.HHZ. 2022-01-16T13:59:44.37 0.6 undecidable manual S 224 0.1079 124 0.14 50
OX.CLUD.HHZ. 2022-01-16T13:59:44.20 1.0 positive manual P 313 0.2014 110 0.23 24
OX.PLRO.HHZ. 2022-01-16T13:59:44.62 0.1 undecidable manual P 9 0.2320 107 0.01 100
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-16T13:59:43.69 0.1 undecidable manual P 64 0.1988 110 -0.21 97
OX.MPRI.HHZ. 2022-01-16T13:59:42.29 0.1 negative manual P 224 0.1079 124 0.19 99
NI.VINO.HHZ. 2022-01-16T13:59:42.95 1.0 undecidable manual P 118 0.1403 117 0.23 24
RF.GEPF.HHZ. 2022-01-16T13:59:42.52 0.3 undecidable manual S 146 0.0531 144 -0.16 75
RF.GEPF.HHZ. 2022-01-16T13:59:41.39 0.3 positive manual P 146 0.0531 144 0.18 75
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
RF.GEPF.HHN. ML:1.0 0.000178 0.22 AML other m 2022-01-16T13:59:42.65
RF.GEPF.HHE. ML:0.6 0.00008219999999999999 1.34 AML other m 2022-01-16T13:59:43.25
OX.MPRI.HHE. ML:0.6 0.0000574 1.14 AML other m 2022-01-16T13:59:44.37
OX.MPRI.HHN. ML:1.0 0.00011999999999999999 0.9 AML other m 2022-01-16T13:59:44.99
NI.VINO.HHN. ML:0.3 0.000020850000000000002 0.42 AML other m 2022-01-16T13:59:46.56
NI.VINO.HHE. ML:0.4 0.000023049999999999998 0.42 AML other m 2022-01-16T13:59:47.49
OX.PLRO.HHE. ML:0.5 0.00002122 0.66 AML other m 2022-01-16T13:59:49.63
OX.PLRO.HHN. ML:0.5 0.0000223 0.8 AML other m 2022-01-16T13:59:49.78
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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