Terremoto di magnitudo ML 0.4 del 17-01-2022 ore 21:01:04 (UTC) in zona: 1 km S Paesana (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.4 è avvenuto nella zona: 1 km S Paesana (CN), il

  • 17-01-2022 21:01:04 (UTC)
  • 17-01-2022 22:01:04 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6740, 7.2740 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Paesana CN 1 2784 2784
Sanfront CN 5 2395 5179
Rifreddo CN 7 1078 6257
Oncino CN 7 76 6333
Barge CN 7 7774 14107
Ostana CN 7 83 14190
Gambasca CN 8 371 14561
Envie CN 8 2074 16635
Martiniana Po CN 9 734 17369
Revello CN 9 4262 21631
Crissolo CN 10 168 21799
Bagnolo Piemonte CN 10 6024 27823
Frassino CN 11 265 28088
Sampeyre CN 12 1022 29110
Isasca CN 13 76 29186
Melle CN 13 292 29478
Brondello CN 13 290 29768
Brossasco CN 13 1084 30852
Bibiana TO 14 3442 34294
Pagno CN 14 585 34879
Castellar CN 14 295 35174
Lusernetta TO 15 506 35680
Rorà TO 15 257 35937
Cavour TO 15 5545 41482
Campiglione Fenile TO 15 1390 42872
Valmala CN 15 52 42924
Venasca CN 16 1437 44361
Luserna San Giovanni TO 16 7395 51756
Torre Pellice TO 17 4551 56307
Bricherasio TO 17 4616 60923
Saluzzo CN 17 16960 77883
Villar Pellice TO 18 1076 78959
Manta CN 18 3787 82746
Cardè CN 18 1122 83868
Verzuolo CN 19 6459 90327
Casteldelfino CN 19 157 90484
Piasco CN 19 2774 93258
Rossana CN 19 908 94166
Angrogna TO 19 889 95055
Bobbio Pellice TO 19 563 95618
Garzigliana TO 20 572 96190

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
49 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
55 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
78 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.4 2022-01-17
21:01:04
44.6737 7.2745 17 2022-01-17
21:12:03
Sala Sismica INGV-Roma 99887961
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-17 21:01:04 ± 0.2
Latitudine 44.6737 ± 0.0072
Longitudine 7.2745 ± 0.0202
Profondità (km) 17 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99887961

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1326
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 910
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 253
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1330.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 138
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.35
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16188
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.59085
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.4

Campo Valore
Valore 0.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99887961
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-17 21:12:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.GBOS.HHE. 2022-01-17T21:01:24.15 0.3 undecidable manual S 137 0.5909 96 -0.01 92
GU.RSP.HHZ. 2022-01-17T21:01:20.21 0.3 undecidable manual S 359 0.4739 98 -0.52 83
GU.ENR.HHZ. 2022-01-17T21:01:19.99 0.3 undecidable manual S 167 0.4560 98 -0.19 91
GU.STV.HHE. 2022-01-17T21:01:18.98 0.6 undecidable manual S 175 0.4299 99 -0.46 57
GU.RRL.HHZ. 2022-01-17T21:01:18.84 0.3 undecidable manual S 306 0.4236 99 -0.39 87
GU.GBOS.HHE. 2022-01-17T21:01:16.48 3.0 undecidable manual P 137 0.5909 96 0.78 0
GU.RSP.HHZ. 2022-01-17T21:01:14.20 1.0 undecidable manual P 359 0.4739 98 0.49 29
GU.ENR.HHZ. 2022-01-17T21:01:14.23 1.0 undecidable manual P 167 0.4560 98 0.83 25
GU.RRL.HHZ. 2022-01-17T21:01:13.55 0.3 undecidable manual P 306 0.4236 99 0.7 81
GU.STV.HHE. 2022-01-17T21:01:13.54 1.0 undecidable manual P 175 0.4299 99 0.58 28
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-17T21:01:12.60 0.3 undecidable manual S 214 0.2014 115 -0.31 93
GU.BHB.HHZ. 2022-01-17T21:01:11.91 0.3 undecidable manual S 357 0.1619 122 0.03 100
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-17T21:01:09.70 0.6 undecidable manual P 214 0.2014 115 0.51 60
GU.BHB.HHZ. 2022-01-17T21:01:08.66 0.6 undecidable manual P 357 0.1619 122 0.06 66
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHE. ML:0.8 0.000039 1.04 AML other m 2022-01-17T21:01:13.34
GU.PZZ.HHN. ML:0.7 0.000031103654 0.1664 AML other m 2022-01-17T21:01:13.18
GU.BHB.HHE. ML:0.4 0.000015873207 0.0768 AML other m 2022-01-17T21:01:12.64
GU.BHB.HHN. ML:0.4 0.000013007553500000002 0.1024 AML other m 2022-01-17T21:01:12.21
GU.BHB.HNE. ML:0.4 0.000015233332999999999 0.0768 AML other m 2022-01-17T21:01:12.65
GU.BHB.HNN. ML:0.4 0.000014818219999999998 0.1024 AML other m 2022-01-17T21:01:12.22
GU.RRL.HHE. ML:0.6 0.000009292415000000002 0.1152 AML other m 2022-01-17T21:01:19.19
GU.RRL.HHN. ML:0.3 0.000006596805 0.1792 AML other m 2022-01-17T21:01:19.21
GU.RSP.HHE. ML:0.3 0.0000038605455 0.1408 AML other m 2022-01-17T21:01:21.52
GU.RSP.HHN. ML:0.3 0.0000025345499999999993 0.1408 AML other m 2022-01-17T21:01:21.20
GU.ENR.HHE. ML:0.6 0.000007939702 0.064 AML other m 2022-01-17T21:01:21.00
GU.ENR.HHN. ML:0.3 0.000006933343 0.0512 AML other m 2022-01-17T21:01:21.77
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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