Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 18-01-2022 ore 14:03:54 (UTC) in zona: 2 km E Durazzano (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 2 km E Durazzano (BN), il

  • 18-01-2022 14:03:54 (UTC)
  • 18-01-2022 15:03:54 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.0590, 14.4730 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

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I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Durazzano BN 2 2230 2230
Santa Maria a Vico CE 4 14022 16252
Arienzo CE 4 5365 21617
Sant'Agata de' Goti BN 5 11216 32833
Cervino CE 5 5031 37864
San Felice a Cancello CE 5 17568 55432
Valle di Maddaloni CE 5 2742 58174
Forchia BN 6 1235 59409
Moiano BN 7 4094 63503
Arpaia BN 7 1992 65495
Airola BN 8 8195 73690
Maddaloni CE 8 39166 112856
Bucciano BN 9 2100 114956
Dugenta BN 9 2798 117754
Paolisi BN 9 2072 119826
Rotondi AV 11 3591 123417
San Marco Evangelista CE 11 6532 129949
Limatola BN 11 4073 134022
San Nicola la Strada CE 12 22448 156470
Melizzano BN 12 1858 158328
Caserta CE 12 76326 234654
Castel Morrone CE 12 3858 238512
Cicciano NA 12 12906 251418
Frasso Telesino BN 12 2318 253736
Roccarainola NA 12 7082 260818
Camposano NA 12 5333 266151
Bonea BN 12 1448 267599
Cervinara AV 13 9658 277257
Comiziano NA 13 1814 279071
Casagiove CE 14 13651 292722
Tufino NA 14 3776 296498
Cimitile NA 14 7280 303778
Castel Campagnano CE 14 1581 305359
Montesarchio BN 14 13500 318859
Recale CE 14 7773 326632
Capodrise CE 15 10094 336726
Marcianise CE 15 39803 376529
Marigliano NA 15 30157 406686
Mariglianella NA 15 7787 414473
San Vitaliano NA 15 6461 420934
Acerra NA 15 59573 480507
Avella AV 15 7890 488397
Nola NA 15 34431 522828
Tocco Caudio BN 15 1508 524336
Casapulla CE 16 8628 532964
Casamarciano NA 16 3289 536253
Scisciano NA 16 5994 542247
Brusciano NA 16 16466 558713
Caiazzo CE 16 5595 564308
Portico di Caserta CE 16 7802 572110
Sperone AV 16 3706 575816
Amorosi BN 16 2797 578613
Curti CE 17 7132 585745
San Prisco CE 17 12345 598090
San Martino Valle Caudina AV 17 4884 602974
Saviano NA 17 15982 618956
Castello di Cisterna NA 17 7869 626825
Macerata Campania CE 17 10609 637434
Solopaca BN 17 3820 641254
Campoli del Monte Taburno BN 17 1546 642800
Piana di Monte Verna CE 17 2390 645190
Baiano AV 17 4718 649908
Cautano BN 17 2044 651952
San Paolo Bel Sito NA 17 3513 655465
Visciano NA 18 4454 659919
Santa Maria Capua Vetere CE 18 32802 692721
Ruviano CE 18 1655 694376
Sirignano AV 18 2933 697309
Pomigliano d'Arco NA 18 39922 737231
Caivano NA 18 37879 775110
Puglianello BN 18 1349 776459
Quadrelle AV 19 1865 778324
Telese Terme BN 19 7486 785810
Casalnuovo di Napoli NA 19 49855 835665
Liveri NA 19 1607 837272
Cardito NA 19 22755 860027
Mugnano del Cardinale AV 19 5373 865400
Crispano NA 20 12354 877754
Vitulano BN 20 2944 880698
Marzano di Nola AV 20 1727 882425
Orta di Atella CE 20 27191 909616
Apollosa BN 20 2658 912274
San Salvatore Telesino BN 20 3999 916273

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
12 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
15 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
20 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
23 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
24 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
27 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
27 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
28 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
30 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
30 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
31 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
31 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
32 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
35 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
40 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
40 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
44 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
49 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
66 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-01-18
14:03:54
41.0587 14.4732 22 2022-01-18
14:12:59
Sala Sismica INGV-Roma 99906301
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-18 14:03:54 ± 0.22
Latitudine 41.0587 ± 0.0090
Longitudine 14.4732 ± 0.0095
Profondità (km) 22 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99906301

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1010
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 530
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 16
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1010.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 192
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 29
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.63492
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 24
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.6
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99906301
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-18 14:12:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CAVE.HHZ. 2022-01-18T14:05:46.64 3.0 undecidable manual Sn -6.26 0
IV.BDI.HHZ. 2022-01-18T14:05:36.75 3.0 undecidable manual Sn -5.86 0
IV.FIR.HHZ. 2022-01-18T14:05:29.93 3.0 undecidable manual Sn 0.53 0
IV.MSRU.HHZ. 2022-01-18T14:05:24.99 3.0 undecidable manual Sg 3.38 0
IV.LADO.EHZ. 2022-01-18T14:05:13.52 3.0 undecidable manual Sn -0.7 0
IV.ZEN8.EHZ. 2022-01-18T14:05:13.84 3.0 positive manual Pn 2.75 0
IV.IFIL.HHZ. 2022-01-18T14:05:09.73 3.0 undecidable manual Sn -1.52 0
IV.ZCCA.HHZ. 2022-01-18T14:04:57.13 3.0 negative manual Pn 1.76 0
IV.SFI.EHZ. 2022-01-18T14:04:54.87 3.0 undecidable manual Pg 9.62 0
IV.PLLN.EHZ. 2022-01-18T14:04:52.24 3.0 negative manual Pg 7 0
IV.SIRI.HNZ. 2022-01-18T14:04:46.64 3.0 undecidable manual Sg 2.73 0
OT.OT13.EHZ. 2022-01-18T14:04:44.58 3.0 undecidable manual Sg 1.88 0
IV.MTSN.HHZ. 2022-01-18T14:04:38.14 3.0 undecidable manual Sg -2.78 0
IV.CPGN.EHZ. 2022-01-18T14:04:36.03 3.0 undecidable manual Pn -5.44 0
IV.MMUR.HNZ. 2022-01-18T14:04:34.12 3.0 undecidable manual Pg 0.19 0
OT.OT17.EHZ. 2022-01-18T14:04:25.55 3.0 undecidable manual S -0.24 0
IV.CMPR.HHZ. 2022-01-18T14:04:14.82 3.0 undecidable manual Pg -1.86 0
IV.SGG.HNZ. 2022-01-18T14:04:07.78 0.1 undecidable manual S 348 0.3354 112 0.38 89
OT.OT17.EHZ. 2022-01-18T14:04:07.67 3.0 negative manual Pn -4.21 0
IT.ORP.HGZ. 2022-01-18T14:04:06.95 0.1 undecidable manual P 69 0.6349 100 0.07 89
IV.PIGN.HNZ. 2022-01-18T14:04:05.31 0.3 undecidable manual S 303 0.2617 119 -0.13 70
IV.VITU.HHZ. 2022-01-18T14:04:02.99 0.1 undecidable manual S 43 0.1718 132 -0.27 94
IV.SGG.HNZ. 2022-01-18T14:04:01.91 0.1 undecidable manual P 348 0.3354 112 -0.02 95
IV.PAOL.HHZ. 2022-01-18T14:04:01.56 0.1 undecidable manual S 111 0.0764 156 -0.01 100
IV.PIGN.HNZ. 2022-01-18T14:04:00.61 0.1 undecidable manual P 303 0.2617 119 -0.19 93
IV.VITU.HHZ. 2022-01-18T14:03:59.55 0.1 undecidable manual P 43 0.1718 132 0.01 99
IV.VAGA.HHZ. 2022-01-18T14:03:58.57 3.0 undecidable manual P 0
IV.PAOL.HHZ. 2022-01-18T14:03:58.76 0.1 undecidable manual P 111 0.0764 156 0.2 97
IV.PTRJ.HHZ. 2022-01-18T14:03:55.51 3.0 undecidable manual P 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PAOL.HHE. ML:1.3 0.00014950000000000003 1.88 AML other m 2022-01-18T14:04:01.02
IV.PAOL.HHN. ML:1.2 0.000115 0.1 AML other m 2022-01-18T14:04:02.41
IV.VITU.HHE. ML:1.3 0.0001175 0.26 AML other m 2022-01-18T14:04:06.16
IV.VITU.HHN. ML:1.3 0.00010505 0.42 AML other m 2022-01-18T14:04:06.36
IT.ORP.HGN. ML:5.4 0.3925 0.02 AML other m 2022-01-18T14:04:09.56
IV.VAGA.HNN. ML:1.1 0.000036780945 1.3056 AML other m 2022-01-18T14:03:58.61
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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