Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.4 del 19-01-2022 ore 10:29:19 (UTC) in zona: 1 km S Zuccarello (SV)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 0.4 è avvenuto nella zona: 1 km S Zuccarello (SV), il

  • 19-01-2022 10:29:19 (UTC)
  • 19-01-2022 11:29:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0990, 8.1140 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Zuccarello SV 2 309 309
Arnasco SV 2 645 954
Cisano sul Neva SV 3 2085 3039
Castelbianco SV 4 330 3369
Castelvecchio di Rocca Barbena SV 4 145 3514
Vendone SV 4 388 3902
Erli SV 4 245 4147
Ortovero SV 5 1586 5733
Onzo SV 6 219 5952
Balestrino SV 6 595 6547
Villanova d'Albenga SV 6 2657 9204
Nasino SV 7 207 9411
Garlenda SV 7 1254 10665
Toirano SV 8 2644 13309
Aquila d'Arroscia IM 9 166 13475
Alto CN 9 128 13603
Ranzo IM 9 557 14160
Casanova Lerrone SV 9 749 14909
Boissano SV 10 2492 17401
Ceriale SV 10 5561 22962
Albenga SV 10 24213 47175
Borghetto Santo Spirito SV 11 4948 52123
Bardineto SV 11 756 52879
Alassio SV 11 10934 63813
Borghetto d'Arroscia IM 11 456 64269
Stellanello SV 12 808 65077
Testico SV 12 196 65273
Loano SV 12 11407 76680
Caprauna CN 13 104 76784
Garessio CN 13 3244 80028
Vessalico IM 13 282 80310
Giustenice SV 14 977 81287
Laigueglia SV 14 1810 83097
Pietra Ligure SV 15 8992 92089
Villa Faraldi IM 15 444 92533
Cesio IM 15 283 92816
Magliolo SV 15 974 93790
Tovo San Giacomo SV 15 2582 96372
Calizzano SV 15 1475 97847
Andora SV 16 7552 105399
Armo IM 16 111 105510
Pieve di Teco IM 17 1338 106848
Borgio Verezzi SV 17 2205 109053
Chiusanico IM 17 607 109660
Caravonica IM 17 282 109942
Ormea CN 17 1617 111559
Diano Arentino IM 18 722 112281
Chiusavecchia IM 18 577 112858
Priola CN 18 701 113559
Rialto SV 19 564 114123
Calice Ligure SV 19 1730 115853
Lucinasco IM 19 272 116125
Diano San Pietro IM 19 1145 117270
San Bartolomeo al Mare IM 19 3129 120399
Borgomaro IM 19 865 121264
Cervo IM 19 1187 122451
Pontedassio IM 19 2323 124774
Pornassio IM 20 685 125459
Diano Castello IM 20 2214 127673
Aurigo IM 20 347 128020

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a SW di Savona (61345 abitanti)
41 Km a NE di Sanremo (54807 abitanti)
56 Km a SE di Cuneo (56081 abitanti)
74 Km a W di Genova (586655 abitanti)
89 Km a S di Asti (76202 abitanti)
99 Km a SW di Alessandria (93943 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.4 2022-01-19
10:29:19
44.099 8.114 4 2022-01-19
10:39:59
Sala Sismica INGV-Roma 99937631
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-19 10:29:19 ± 0.13
Latitudine 44.0990 ± 0.0063
Longitudine 8.1140 ± 0.0088
Profondità (km) 4 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 99937631

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 734
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 587
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 140
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 730.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 181
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03687
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53869
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.4

Campo Valore
Valore 0.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99937631
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-19 10:39:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.PCP.HHE. 2022-01-19T10:29:31.24 0.6 undecidable manual P 35 0.5387 50 0.04 45
FR.SAOF.HHE.00 2022-01-19T10:29:29.61 0.6 undecidable manual P 255 0.4182 94 0.68 39
GU.MGRO.HHZ. 2022-01-19T10:29:28.88 0.6 undecidable manual S 256 0.2266 98 0.46 44
GU.IMI.HHZ. 2022-01-19T10:29:28.94 0.3 undecidable manual S 220 0.2464 97 -0.22 69
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-19T10:29:28.62 0.6 undecidable manual S 306 0.2428 98 -0.41 44
GU.CANO.HHZ. 2022-01-19T10:29:25.04 0.6 undecidable manual S 39 0.1403 103 -0.09 48
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-19T10:29:24.91 0.6 undecidable manual P 306 0.2428 98 -0.13 47
GU.MGRO.HHZ. 2022-01-19T10:29:24.64 0.1 undecidable manual P 256 0.2266 98 -0.05 96
GU.IMI.HHZ. 2022-01-19T10:29:24.92 0.3 undecidable manual P 220 0.2464 97 -0.2 69
GU.CANO.HHZ. 2022-01-19T10:29:22.90 0.1 undecidable manual P 39 0.1403 103 0.11 96
GU.RORO.HHZ. 2022-01-19T10:29:21.54 0.6 undecidable manual S 292 0.0369 131 0.07 49
GU.RORO.HHZ. 2022-01-19T10:29:20.69 0.1 undecidable manual P 292 0.0369 131 0.01 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RORO.HHE. ML:0.0 0.00015327627 0.6784 AML other m 2022-01-19T10:29:21.56
GU.RORO.HHN. ML:0.0 0.00012258954999999999 0.0768 AML other m 2022-01-19T10:29:21.84
GU.CANO.HHE. ML:0.7 0.000056224375 1.3632 AML other m 2022-01-19T10:29:25.92
GU.CANO.HHN. ML:0.4 0.000022763764999999998 0.3776 AML other m 2022-01-19T10:29:25.90
GU.MGRO.HNE. ML:1.4 0.000169456085 0.6912 AML other m 2022-01-19T10:29:30.44
GU.MGRO.HNN. ML:1.3 0.00012397536 0.6912 AML other m 2022-01-19T10:29:30.47
GU.GBOS.HHE. ML:-0.1 0.000004453848500000001 0.2048 AML other m 2022-01-19T10:29:28.97
GU.GBOS.HHN. ML:0.2 0.000007770344999999999 1.5808 AML other m 2022-01-19T10:29:29.26
GU.IMI.HHE. ML:0.4 0.00001655768 0.1152 AML other m 2022-01-19T10:29:29.67
GU.IMI.HHN. ML:0.5 0.000021545455 0.1792 AML other m 2022-01-19T10:29:29.56
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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