Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 19-01-2022 ore 20:52:03 (UTC) in zona: 1 km SW Caldarola (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 1 km SW Caldarola (MC), il

  • 19-01-2022 20:52:03 (UTC)
  • 19-01-2022 21:52:03 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1320, 13.2150 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Caldarola MC 1 1823 1823
Belforte del Chienti MC 4 1886 3709
Camporotondo di Fiastrone MC 4 563 4272
Cessapalombo MC 4 512 4784
Serrapetrona MC 6 966 5750
San Ginesio MC 9 3498 9248
Tolentino MC 10 20069 29317
San Severino Marche MC 11 12726 42043
Fiastra MC 12 559 42602
Acquacanina MC 12 121 42723
Camerino MC 12 6974 49697
Colmurano MC 12 1263 50960
Gualdo MC 12 815 51775
Ripe San Ginesio MC 13 852 52627
Sarnano MC 13 3264 55891
Pievebovigliana MC 13 866 56757
Fiordimonte MC 15 202 56959
Muccia MC 15 915 57874
Urbisaglia MC 15 2628 60502
Sant'Angelo in Pontano MC 15 1436 61938
Bolognola MC 15 142 62080
Castelraimondo MC 15 4587 66667
Pieve Torina MC 16 1458 68125
Loro Piceno MC 17 2401 70526
Gagliole MC 17 620 71146
Pollenza MC 19 6618 77764
Penna San Giovanni MC 19 1108 78872
Pioraco MC 19 1134 80006

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
59 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
66 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
67 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
79 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
81 Km a S di Fano (60888 abitanti)
88 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
90 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-01-19
20:52:03
43.132 13.2147 17 2022-01-19
20:59:23
Sala Sismica INGV-Roma 99951341
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-19 20:52:03 ± 0.1
Latitudine 43.1320 ± 0.0045
Longitudine 13.2147 ± 0.0099
Profondità (km) 17 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99951341

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 666
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 452
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 91
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 670.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 131
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.13
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.30667
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99951341
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-19 20:59:23
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.EVRN.HHZ. 2022-01-19T20:53:45.98 3.0 negative manual Pg 19.49 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-01-19T20:53:28.74 3.0 undecidable manual Sg 3.61 0
CR.ZAG.BHZ. 2022-01-19T20:53:21.44 3.0 undecidable manual Sg 2.04 0
IV.MBAL.EHZ. 2022-01-19T20:53:14.21 3.0 undecidable manual Sn 1 0
GU.GRAM.HHZ. 2022-01-19T20:53:13.64 3.0 undecidable manual Sn 6.04 0
OT.OT17.EHZ. 2022-01-19T20:52:39.39 3.0 positive manual Pg 2.49 0
IV.CING.HHZ. 2022-01-19T20:52:13.88 0.6 undecidable manual S 357 0.2437 110 -0.04 48
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-19T20:52:11.06 0.6 undecidable manual S 224 0.1331 130 0 50
IV.GUMA.HHZ. 2022-01-19T20:52:10.85 0.6 undecidable manual S 128 0.1115 136 0.25 47
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-19T20:52:10.68 0.6 positive manual P 194 0.3067 105 -0.06 47
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-19T20:52:09.33 0.6 undecidable manual S 190 0.0405 162 -0.18 49
IV.CING.HHZ. 2022-01-19T20:52:09.68 0.3 undecidable manual P 357 0.2437 110 -0.03 72
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-19T20:52:09.36 0.6 undecidable manual P 161 0.2464 110 -0.39 45
IV.MC2.EHZ. 2022-01-19T20:52:09.45 0.6 positive manual P 185 0.2212 113 0.11 48
IV.MML1.EHZ. 2022-01-19T20:52:08.83 0.3 undecidable manual P 264 0.1781 120 0.14 72
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-19T20:52:08.06 0.6 undecidable manual P 224 0.1331 130 0.01 50
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-19T20:52:07.11 0.1 undecidable manual P 190 0.0405 162 -0.05 100
IV.GUMA.HHZ. 2022-01-19T20:52:07.90 0.3 negative manual P 128 0.1115 136 0.11 73
IV.MMUR.HNZ. 2022-01-19T20:52:03.74 3.0 undecidable manual P 1.09 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CSP1.EHE. ML:0.9 0.0000850307005 0.1152 AML other m 2022-01-19T20:52:09.58
IV.CSP1.EHN. ML:0.9 0.0000744054545 0.0768 AML other m 2022-01-19T20:52:09.42
IV.GUMA.HNE. ML:1.1 0.0001124946 0.768 AML other m 2022-01-19T20:52:15.48
IV.GUMA.HNN. ML:1.3 0.0001610957 0.8832 AML other m 2022-01-19T20:52:11.11
IV.GUMA.HHE. ML:1.0 0.00007789597000000001 0.2816 AML other m 2022-01-19T20:52:11.08
IV.GUMA.HHN. ML:0.7 0.000041991815 0.2176 AML other m 2022-01-19T20:52:11.06
IV.FDMO.HHE. ML:0.6 0.000028437635000000003 0.2432 AML other m 2022-01-19T20:52:11.19
IV.FDMO.HHN. ML:0.3 0.000013578706999999998 1.2416 AML other m 2022-01-19T20:52:22.69
IV.MML1.HNE. ML:1.2 0.00011158694 0.7296 AML other m 2022-01-19T20:52:32.77
IV.MML1.HNN. ML:1.4 0.0001463796 0.7936 AML other m 2022-01-19T20:52:13.39
IV.MML1.EHE. ML:-0.1 0.000007472082 0.8448 AML other m 2022-01-19T20:52:29.16
IV.MML1.EHN. ML:0.4 0.000013684215 0.1536 AML other m 2022-01-19T20:52:12.78
IV.MMO1.HNE. ML:3.1 0.0060286795 0.7808 AML other m 2022-01-19T20:52:29.00
IV.MMO1.HNN. ML:3.1 0.0058759185 0.64 AML other m 2022-01-19T20:52:23.47
IV.MMO1.EHE. ML:0.3 0.00001056098 0.192 AML other m 2022-01-19T20:52:15.72
IV.MMO1.EHN. ML:0.5 0.0000142191685 0.8448 AML other m 2022-01-19T20:52:30.38
IV.MC2.EHE. ML:0.8 0.000028248532 0.1792 AML other m 2022-01-19T20:52:15.38
IV.MC2.EHN. ML:0.8 0.000033389594999999996 0.1152 AML other m 2022-01-19T20:52:13.84
IV.CING.HHE. ML:0.0 0.00000561668 0.064 AML other m 2022-01-19T20:52:14.46
IV.CING.HHN. ML:0.0 0.000006560516499999999 0.0768 AML other m 2022-01-19T20:52:14.18
IV.CING.HNE. ML:3.1 0.0062864985 1.1392 AML other m 2022-01-19T20:52:18.80
IV.CING.HNN. ML:3.1 0.0055664365 0.6784 AML other m 2022-01-19T20:52:08.83
IV.NRCA.HHE. ML:0.4 0.0000117431255 0.1152 AML other m 2022-01-19T20:52:17.00
IV.NRCA.HHN. ML:0.4 0.000008863174499999999 0.0896 AML other m 2022-01-19T20:52:16.91
IV.NRCA.HNE. ML:1.4 0.00010079205499999999 0.9216 AML other m 2022-01-19T20:52:14.91
IV.NRCA.HNN. ML:1.7 0.0001912137 0.8832 AML other m 2022-01-19T20:52:34.87
OT.OT17.EHE. ML:3.4 0.0005329015 0.5632 AML other m 2022-01-19T20:53:13.04
OT.OT17.EHN. ML:3.2 0.00035021505 0.0896 AML other m 2022-01-19T20:52:43.69
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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