Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 21-01-2022 ore 16:18:22 (Italia) in zona: 3 km NW Valvestino (BS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km NW Valvestino (BS), il

  • 21-01-2022 15:18:22 (UTC)
  • 21-01-2022 16:18:22 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.7850, 10.5810 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Valvestino BS 3 184 184
Magasa BS 3 142 326
Bondone TN 3 670 996
Capovalle BS 4 369 1365
Anfo BS 7 486 1851
Storo TN 7 4682 6533
Bagolino BS 10 3897 10430
Idro BS 10 1966 12396
Borgo Chiese TN 12 2029 14425
Lavenone BS 12 555 14980
Tignale BS 12 1256 16236
Treviso Bresciano BS 12 545 16781
Gargnano BS 12 2934 19715
Tremosine sul Garda BS 14 2100 21815
Castel Condino TN 15 229 22044
Provaglio Val Sabbia BS 16 918 22962
Toscolano-Maderno BS 16 7990 30952
Vestone BS 16 4390 35342
Pertica Bassa BS 16 651 35993
Vobarno BS 17 8103 44096
Ledro TN 17 5395 49491
Brenzone sul Garda VR 17 2474 51965
Limone sul Garda BS 17 1181 53146
Pieve di Bono-Prezzo TN 18 1474 54620
Malcesine VR 18 3736 58356
Barghe BS 18 1189 59545
Gardone Riviera BS 18 2660 62205
Valdaone TN 18 1205 63410
Pertica Alta BS 19 563 63973
Sabbio Chiese BS 19 3905 67878
Roè Volciano BS 19 4574 72452
Collio BS 19 2108 74560
Preseglie BS 20 1514 76074
Salò BS 20 10693 86767

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a NE di Brescia (196480 abitanti)
50 Km a NW di Verona (258765 abitanti)
53 Km a SW di Trento (117317 abitanti)
71 Km a E di Bergamo (119381 abitanti)
80 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
84 Km a NE di Cremona (71901 abitanti)
100 Km a SW di Bolzano (106441 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-01-21
15:18:22
45.7848 10.5807 13 2022-01-21
15:23:40
Sala Sismica INGV-Roma 100014351
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-21 15:18:22 ± 0.12
Latitudine 45.7848 ± 0.0036
Longitudine 10.5807 ± 0.0077
Profondità (km) 13 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100014351

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 615
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 147
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 275
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 620.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 103
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03507
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.27429
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100014351
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-21 15:23:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MABI.HHE. 2022-01-21T15:18:32.28 0.6 undecidable manual S 350 0.2743 95 -0.56 43
IV.MBAL.EHZ. 2022-01-21T15:18:31.29 0.6 undecidable manual S 114 0.2131 98 0.25 48
IV.SALO.HHZ. 2022-01-21T15:18:30.35 0.6 undecidable manual S 193 0.1709 103 0.53 44
ST.RONC.EHZ. 2022-01-21T15:18:30.52 0.3 undecidable manual S 9 0.1979 100 -0.07 74
IV.ZEN8.EHZ. 2022-01-21T15:18:29.54 0.6 undecidable manual S 144 0.1808 102 -0.57 45
IV.MABI.HHE. 2022-01-21T15:18:28.46 0.1 undecidable manual P 350 0.2743 95 0.1 98
ZO.PDN3.HNE. 2022-01-21T15:18:28.18 0.3 undecidable manual S 76 0.1133 120 -0.04 76
ZO.PDN6.EHE. 2022-01-21T15:18:28.70 0.6 undecidable manual S 189 0.1439 110 -0.36 48
IV.BAG8.EHN. 2022-01-21T15:18:27.37 0.3 undecidable manual S 296 0.0881 131 -0.25 74
ST.RONC.EHZ. 2022-01-21T15:18:27.18 0.1 undecidable manual P 9 0.1979 100 0.12 99
IV.MBAL.EHZ. 2022-01-21T15:18:27.40 0.1 undecidable manual P 114 0.2131 98 0.08 99
IV.SALO.HHZ. 2022-01-21T15:18:26.82 1.0 undecidable manual P 193 0.1709 103 0.2 24
IV.MAGA.HHZ. 2022-01-21T15:18:26.57 0.6 undecidable manual S 106 0.0351 159 -0.13 51
ZO.PDN6.EHE. 2022-01-21T15:18:26.02 0.1 undecidable manual P 189 0.1439 110 -0.16 99
IV.ZEN8.EHZ. 2022-01-21T15:18:26.58 0.1 undecidable manual P 144 0.1808 102 -0.21 97
IV.BAG8.EHN. 2022-01-21T15:18:25.56 0.1 undecidable manual P 296 0.0881 131 0.21 98
ZO.PDN3.HNE. 2022-01-21T15:18:25.97 0.1 undecidable manual P 76 0.1133 120 0.27 97
IV.MAGA.HHZ. 2022-01-21T15:18:24.99 0.1 positive manual P 106 0.0351 159 0.17 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MAGA.HHN. ML:1.4 0.0003725 1.42 AML other m 2022-01-21T15:18:27.85
IV.MAGA.HHE. ML:1.4 0.0003805 1.36 AML other m 2022-01-21T15:18:27.77
ST.RONC.EHE. ML:0.7 0.000034249427 0.1664 AML other m 2022-01-21T15:18:31.62
ST.RONC.EHN. ML:0.9 0.00005286759000000001 0.1792 AML other m 2022-01-21T15:18:32.10
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download