Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 23-01-2022 ore 18:52:19 (Italia) in zona: 4 km W Casteldelci (RN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 4 km W Casteldelci (RN), il

  • 23-01-2022 17:52:19 (UTC)
  • 23-01-2022 18:52:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.7940, 12.1120 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Casteldelci RN 4 407 407
Verghereto FC 8 1907 2314
Sant'Agata Feltria RN 11 2151 4465
Badia Tedalda AR 11 1087 5552
Pennabilli RN 13 2869 8421
Bagno di Romagna FC 13 6026 14447
Sarsina FC 14 3446 17893
Pieve Santo Stefano AR 15 3183 21076
Chiusi della Verna AR 18 2023 23099
Sestino AR 18 1355 24454
Carpegna PU 18 1674 26128
Maiolo RN 18 848 26976
Novafeltria RN 18 7164 34140
Talamello RN 19 1104 35244
Mercato Saraceno FC 19 6886 42130
Caprese Michelangelo AR 19 1426 43556

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a S di Cesena (96758 abitanti)
41 Km a NE di Arezzo (99543 abitanti)
47 Km a SW di Rimini (147750 abitanti)
48 Km a S di Forlì (117913 abitanti)
58 Km a SE di Faenza (58541 abitanti)
66 Km a W di Pesaro (94582 abitanti)
69 Km a E di Firenze (382808 abitanti)
70 Km a S di Ravenna (159116 abitanti)
70 Km a SE di Imola (69797 abitanti)
73 Km a W di Fano (60888 abitanti)
75 Km a E di Scandicci (50609 abitanti)
80 Km a N di Perugia (166134 abitanti)
82 Km a E di Prato (191150 abitanti)
82 Km a NE di Siena (53903 abitanti)
97 Km a E di Pistoia (90315 abitanti)
99 Km a SE di Bologna (386663 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-01-23
17:52:19
43.7945 12.112 17 2022-01-23
17:59:28
Sala Sismica INGV-Roma 100099771
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-23 17:52:19 ± 0.22
Latitudine 43.7945 ± 0.0108
Longitudine 12.1120 ± 0.0100
Profondità (km) 17 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100099771

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 952
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 896
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 27
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 950.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 147
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.15019
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.47664
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100099771
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-23 17:59:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NARO.HHZ. 2022-01-23T17:52:34.07 0.3 undecidable manual S 118 0.3849 101 0.06 77
IV.CAFI.HHZ. 2022-01-23T17:52:29.97 0.3 undecidable manual P 193 0.4766 99 0.35 71
IV.ASQU.HHZ. 2022-01-23T17:52:29.72 0.3 undecidable manual S 271 0.2329 113 0.04 80
IV.SSP9.EHE. 2022-01-23T17:52:29.48 0.6 undecidable manual S 176 0.2212 114 0.13 52
IV.CRE.HHZ. 2022-01-23T17:52:29.49 0.6 undecidable manual S 213 0.2104 116 0.42 49
IV.SFI.EHZ. 2022-01-23T17:52:29.24 0.6 undecidable manual S 300 0.2203 114 -0.1 52
IV.CPGN.EHZ. 2022-01-23T17:52:28.17 0.3 undecidable manual S 87 0.1502 127 0.62 69
IV.PARC.HHZ. 2022-01-23T17:52:27.53 0.3 undecidable manual S 148 0.1718 122 -0.54 71
IV.NARO.HHZ. 2022-01-23T17:52:27.77 0.6 undecidable manual P 118 0.3849 101 -0.31 49
IV.CRE.HHZ. 2022-01-23T17:52:25.26 0.6 positive manual P 213 0.2104 116 0.04 53
IV.SFI.EHZ. 2022-01-23T17:52:25.36 0.3 undecidable manual P 300 0.2203 114 -0.02 80
IV.ASQU.HHZ. 2022-01-23T17:52:25.66 0.3 undecidable manual P 271 0.2329 113 0.08 79
IV.SSP9.EHE. 2022-01-23T17:52:25.21 1.0 undecidable manual P 176 0.2212 114 -0.18 26
IV.CPGN.EHZ. 2022-01-23T17:52:24.19 0.6 positive manual P 87 0.1502 127 -0.16 53
IV.PARC.HHZ. 2022-01-23T17:52:24.29 0.1 positive manual P 148 0.1718 122 -0.36 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PARC.HHN. ML:1.3 0.000121 0.16 AML other m 2022-01-23T17:52:27.58
IV.PARC.HHE. ML:1.0 0.00006477197 0.1792 AML other m 2022-01-23T17:52:27.83
IV.CRE.HHN. ML:1.0 0.000058328569999999994 0.192 AML other m 2022-01-23T17:52:29.98
IV.CRE.HHE. ML:0.8 0.00003319325 0.2176 AML other m 2022-01-23T17:52:30.03
IV.CPGN.EHE. ML:1.0 0.00006374841 0.3328 AML other m 2022-01-23T17:52:28.22
IV.CPGN.EHN. ML:0.8 0.00004526412000000001 0.448 AML other m 2022-01-23T17:52:35.32
IV.SFI.EHE. ML:0.3 0.000011278324999999998 0.4224 AML other m 2022-01-23T17:52:35.76
IV.SFI.EHN. ML:0.3 0.000011874419500000001 0.2304 AML other m 2022-01-23T17:52:30.11
IV.SFI.HNE. ML:1.6 0.00022813812999999999 0.9856 AML other m 2022-01-23T17:52:35.51
IV.SFI.HNN. ML:1.6 0.0002113109 0.6528 AML other m 2022-01-23T17:52:29.62
IV.ASQU.HHE. ML:0.7 0.000025868485 0.2048 AML other m 2022-01-23T17:52:30.12
IV.ASQU.HHN. ML:0.8 0.000028260425 0.2304 AML other m 2022-01-23T17:52:30.14
IV.NARO.HHE. ML:0.7 0.000013448805000000001 0.1536 AML other m 2022-01-23T17:52:34.78
IV.NARO.HHN. ML:0.7 0.0000159385545 0.2048 AML other m 2022-01-23T17:52:34.07
IV.CAFI.HNN. ML:1.3 0.000050967635000000006 1.024 AML other m 2022-01-23T17:52:40.39
IV.CAFI.HHE. ML:0.3 0.000007128666 1.0368 AML other m 2022-01-23T17:52:50.06
IV.CAFI.HHN. ML:0.6 0.000011059475000000001 0.3584 AML other m 2022-01-23T17:52:41.99
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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