Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 29-01-2022 ore 08:17:42 (Italia) in zona: 1 km SE Isola del Piano (PU)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km SE Isola del Piano (PU), il

  • 29-01-2022 07:17:42 (UTC)
  • 29-01-2022 08:17:42 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.7300, 12.7940 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Isola del Piano PU 1 594 594
Montefelcino PU 3 2671 3265
Fossombrone PU 5 9575 12840
Serrungarina PU 7 2634 15474
Petriano PU 8 2829 18303
Sant'Ippolito PU 8 1563 19866
Cartoceto PU 8 7887 27753
Saltara PU 9 6925 34678
Mombaroccio PU 9 2152 36830
Monteciccardo PU 10 1690 38520
Vallefoglia PU 11 15018 53538
Montemaggiore al Metauro PU 12 2893 56431
Urbino PU 13 15019 71450
Barchi PU 13 967 72417
Fermignano PU 13 8596 81013
Montelabbate PU 13 6938 87951
Fratte Rosa PU 14 966 88917
Piagge PU 14 1022 89939
Orciano di Pesaro PU 14 2028 91967
San Giorgio di Pesaro PU 15 1388 93355
Mondavio PU 15 3810 97165
Acqualagna PU 16 4393 101558
Montecalvo in Foglia PU 16 2718 104276
Montegridolfo RN 17 1012 105288
Mondaino RN 17 1394 106682
San Lorenzo in Campo PU 19 3414 110096
Pergola PU 19 6333 116429
Saludecio RN 19 3120 119549
Tavullia PU 19 8003 127552
Castelleone di Suasa AN 20 1676 129228

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a SW di Fano (60888 abitanti)
22 Km a SW di Pesaro (94582 abitanti)
41 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
60 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
63 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
77 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
79 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
82 Km a SE di Forlì (117913 abitanti)
86 Km a N di Foligno (57155 abitanti)
90 Km a SE di Ravenna (159116 abitanti)
96 Km a SE di Faenza (58541 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-29
07:17:42
43.7297 12.7943 11 2022-01-29
07:33:41
Sala Sismica INGV-Roma 100311731
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-29 07:17:42 ± 0.07
Latitudine 43.7297 ± 0.0045
Longitudine 12.7943 ± 0.0075
Profondità (km) 11 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100311731

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 662
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 394
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 306
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 660.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 145
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04227
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.29318
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100311731
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-29 07:33:41
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-29T07:17:53.69 0.1 undecidable manual S 182 0.2932 50 -0.17 93
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-29T07:17:53.57 0.1 undecidable manual S 224 0.2698 50 0.41 88
IV.FRON.EHZ. 2022-01-29T07:17:51.56 0.1 undecidable manual S 193 0.2176 50 -0.05 97
IV.COR1.EHZ. 2022-01-29T07:17:50.70 0.1 undecidable manual S 123 0.1781 118 0.27 92
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-29T07:17:48.72 0.1 undecidable manual P 224 0.2698 50 0.01 96
IV.MPAG.EHZ. 2022-01-29T07:17:48.14 0.1 undecidable manual S 194 0.1034 133 0.06 100
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-29T07:17:48.87 0.1 undecidable manual P 182 0.2932 50 -0.24 92
IV.CRTC.HHZ. 2022-01-29T07:17:47.54 0.1 undecidable manual S 59 0.0746 142 0.21 96
IV.FRON.EHZ. 2022-01-29T07:17:47.65 0.1 undecidable manual P 193 0.2176 50 -0.16 95
IV.PESA.HHZ. 2022-01-29T07:17:47.72 0.1 undecidable manual P 9 0.2140 50 -0.03 97
IV.COR1.EHZ. 2022-01-29T07:17:46.98 0.1 undecidable manual P 123 0.1781 118 -0.15 96
IV.FCOR.HNE. 2022-01-29T07:17:46.43 0.1 undecidable manual S 20 0.0423 156 -0.25 95
IV.CRTC.HHZ. 2022-01-29T07:17:45.36 0.1 undecidable manual P 59 0.0746 142 0.02 100
IV.FCOR.HNE. 2022-01-29T07:17:45.09 0.1 undecidable manual P 20 0.0423 156 0.12 99
IV.MPAG.EHZ. 2022-01-29T07:17:45.77 0.1 undecidable manual P 194 0.1034 133 0 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MPAG.EHE. ML:0.8 0.000064106235 0.0608 AML other m 2022-01-29T07:17:48.32
IV.MPAG.EHN. ML:0.7 0.00006056218499999999 0.1184 AML other m 2022-01-29T07:17:48.17
IV.PIEI.HHE. ML:1.0 0.000050950000000000005 0.14 AML other m 2022-01-29T07:17:53.79
IV.PIEI.HHN. ML:1.0 0.00005158531 0.1408 AML other m 2022-01-29T07:17:53.81
IV.SSFR.HHE. ML:1.5 0.00014923187500000002 0.24 AML other m 2022-01-29T07:17:53.89
IV.SSFR.HHN. ML:1.3 0.00007907789000000001 0.2016 AML other m 2022-01-29T07:17:55.07
IV.FRON.EHE. ML:0.8 0.00003542925 0.0992 AML other m 2022-01-29T07:17:51.84
IV.FRON.EHN. ML:1.1 0.00007437736000000001 0.0992 AML other m 2022-01-29T07:17:51.97
IV.SSFR.HNE. ML:0.0 0 0.7776 AML other m 2022-01-29T07:17:54.18
IV.SSFR.HNN. ML:1.7 0.00020991715 2.8416 AML other m 2022-01-29T07:17:55.26
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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