Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 18-02-2022 ore 22:43:42 (Italia) in zona: 1 km N Maida (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 1 km N Maida (CZ), il

  • 18-02-2022 21:43:42 (UTC)
  • 18-02-2022 22:43:42 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.8660, 16.3660 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Maida CZ 1 4566 4566
Jacurso CZ 2 624 5190
San Pietro a Maida CZ 3 4200 9390
Cortale CZ 5 2117 11507
Curinga CZ 6 6779 18286
Girifalco CZ 7 5945 24231
Pianopoli CZ 10 2589 26820
Amaroni CZ 11 1855 28675
Caraffa di Catanzaro CZ 11 1866 30541
Filadelfia VV 11 5384 35925
Feroleto Antico CZ 11 2171 38096
Amato CZ 12 835 38931
Francavilla Angitola VV 13 1939 40870
Lamezia Terme CZ 13 70714 111584
Miglierina CZ 13 767 112351
Vallefiorita CZ 13 1771 114122
Marcellinara CZ 13 2285 116407
Polia VV 13 1023 117430
Borgia CZ 14 7611 125041
San Floro CZ 14 716 125757
Settingiano CZ 14 3124 128881
Palermiti CZ 15 1213 130094
Tiriolo CZ 15 3870 133964
Platania CZ 16 2172 136136
Centrache CZ 16 401 136537
Olivadi CZ 16 529 137066
Squillace CZ 16 3608 140674
Cenadi CZ 17 563 141237
Serrastretta CZ 17 3176 144413
San Vito sullo Ionio CZ 18 1811 146224
Monterosso Calabro VV 18 1729 147953
Montauro CZ 18 1732 149685
San Pietro Apostolo CZ 18 1691 151376
Gizzeria CZ 19 4982 156358
Stalettì CZ 19 2433 158791
Gimigliano CZ 19 3381 162172
Gasperina CZ 19 2160 164332
Montepaone CZ 20 5282 169614

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
13 Km a S di Lamezia Terme (70714 abitanti)
20 Km a W di Catanzaro (90612 abitanti)
49 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
70 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-02-18
21:43:42
38.8657 16.3655 10 2022-02-18
22:10:52
Sala Sismica INGV-Roma 101125231
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-18 21:43:42 ± 0.07
Latitudine 38.8657 ± 0.0036
Longitudine 16.3655 ± 0.0069
Profondità (km) 10 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101125231

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 589
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 360
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 260
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 590.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 80
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06115
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.73475
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101125231
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-18 22:10:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CELI.HHZ. 2022-02-18T21:44:02.11 0.3 undecidable manual S 12 0.5477 50 0.46 64
IV.SPS2.HHZ. 2022-02-18T21:43:58.11 0.6 undecidable manual S 357 0.4254 50 0.09 48
IV.JOPP.HHZ. 2022-02-18T21:43:58.62 0.6 undecidable manual S 235 0.4551 50 -0.27 46
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-18T21:43:57.15 0.3 undecidable manual S 343 0.4056 50 -0.28 69
IV.PLAC.HHZ. 2022-02-18T21:43:57.58 0.6 undecidable manual S 172 0.4200 50 -0.28 46
IV.CET2.HHZ. 2022-02-18T21:43:57.06 0.1 undecidable manual P 334 0.7347 50 0.2 87
IV.SERS.HHZ. 2022-02-18T21:43:54.00 0.3 undecidable manual S 56 0.3031 50 -0.4 68
IV.CELI.HHZ. 2022-02-18T21:43:53.64 0.1 undecidable manual P 12 0.5477 50 -0.02 94
IV.JOPP.HHZ. 2022-02-18T21:43:52.26 0.1 undecidable manual P 235 0.4551 50 0.19 93
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-18T21:43:51.19 0.1 positive manual P 343 0.4056 50 -0.04 97
IV.PLAC.HHZ. 2022-02-18T21:43:51.61 0.1 undecidable manual P 172 0.4200 50 0.14 94
IV.SPS2.HHZ. 2022-02-18T21:43:51.89 0.1 undecidable manual P 357 0.4254 50 0.32 91
IV.SERS.HHZ. 2022-02-18T21:43:49.28 0.1 undecidable manual P 56 0.3031 50 -0.2 95
IV.GIZZ.HHZ. 2022-02-18T21:43:49.76 0.6 undecidable manual S 313 0.1673 119 -0.36 47
IV.GRI.EHZ. 2022-02-18T21:43:46.96 0.3 undecidable manual S 136 0.0612 146 -0.04 77
IV.GIZZ.HHZ. 2022-02-18T21:43:46.88 0.1 undecidable manual P 313 0.1673 119 -0.12 99
IV.GRI.EHZ. 2022-02-18T21:43:45.40 0.1 positive manual P 136 0.0612 146 0.19 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GRI.EHE. ML:1.9 0.0012050000000000001 0.26 AML other m 2022-02-18T21:43:47.20
IV.GRI.EHN. ML:1.8 0.000893 0.24 AML other m 2022-02-18T21:43:47.21
IV.GIZZ.HHE. ML:1.5 0.00026466200000000004 0.1408 AML other m 2022-02-18T21:43:51.11
IV.GIZZ.HHN. ML:1.6 0.000314 0.58 AML other m 2022-02-18T21:43:51.51
IV.SERS.HHE. ML:0.8 0.00003095 0.3 AML other m 2022-02-18T21:43:55.73
IV.CAR1.HHN. ML:1.6 0.00011630000000000001 0.9 AML other m 2022-02-18T21:43:58.35
IV.SPS2.HHN. ML:1.2 0.000048299999999999995 0.44 AML other m 2022-02-18T21:43:59.63
IV.CAR1.HNE. ML:1.6 0.000132 0.24 AML other m 2022-02-18T21:43:59.63
IV.CAR1.HHE. ML:1.6 0.0001225 0.24 AML other m 2022-02-18T21:43:59.63
IV.JOPP.HHE. ML:1.1 0.00002845 1.34 AML other m 2022-02-18T21:43:59.25
IV.JOPP.HHN. ML:1.0 0.0000252 0.14 AML other m 2022-02-18T21:44:00.33
IV.SPS2.HHE. ML:1.0 0.000023350000000000002 0.4 AML other m 2022-02-18T21:44:00.56
IV.CELI.HHN. ML:1.4 0.0000519 1.78 AML other m 2022-02-18T21:44:02.94
IV.CELI.HHE. ML:1.3 0.0000383 0.76 AML other m 2022-02-18T21:44:03.60
IV.CET2.HHE. ML:1.6 0.00005435 0.88 AML other m 2022-02-18T21:44:08.63
IV.CET2.HHN. ML:1.8 0.00008274999999999999 0.78 AML other m 2022-02-18T21:44:08.66
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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