Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 25-02-2022 ore 07:52:47 (Italia) in zona: 3 km SE Santomenna (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 3 km SE Santomenna (SA), il

  • 25-02-2022 06:52:47 (UTC)
  • 25-02-2022 07:52:47 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.7900, 15.3520 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Santomenna SA 3 443 443
Laviano SA 4 1438 1881
Castelnuovo di Conza SA 4 619 2500
Sant'Andrea di Conza AV 6 1539 4039
Pescopagano PZ 7 1910 5949
Castelgrande PZ 7 943 6892
Conza della Campania AV 8 1373 8265
Colliano SA 9 3638 11903
Valva SA 9 1643 13546
Teora AV 11 1537 15083
Caposele AV 11 3483 18566
Calabritto AV 11 2391 20957
Muro Lucano PZ 12 5497 26454
Cairano AV 12 326 26780
Senerchia AV 13 842 27622
Rapone PZ 14 990 28612
Calitri AV 14 4666 33278
Oliveto Citra SA 15 3802 37080
Palomonte SA 15 3985 41065
San Gregorio Magno SA 15 4286 45351
Bella PZ 16 5171 50522
Andretta AV 16 1927 52449
San Fele PZ 16 3004 55453
Lioni AV 17 6201 61654
Ruvo del Monte PZ 17 1083 62737
Morra De Sanctis AV 17 1297 64034
Ricigliano SA 18 1144 65178
Buccino SA 18 5047 70225
Contursi Terme SA 18 3394 73619
Romagnano al Monte SA 19 368 73987

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
42 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
49 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
51 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
55 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
61 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
70 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
70 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
74 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
77 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
83 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
84 Km a E di Portici (55274 abitanti)
84 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
85 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
89 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
90 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
91 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
93 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
93 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
98 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
98 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
98 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
98 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
100 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.7 2022-02-25
06:52:47
40.7903 15.3518 19 2022-02-25
07:07:25
Sala Sismica INGV-Roma 101437091
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-25 06:52:47 ± 0.19
Latitudine 40.7903 ± 0.0054
Longitudine 15.3518 ± 0.0095
Profondità (km) 19 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101437091

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 731
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 476
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 267
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 730.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 59
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07554
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.31476
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101437091
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-25 07:07:25
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IX.SRN3.HHZ.02 2022-02-25T06:53:00.12 0.6 undecidable manual S 165 0.3148 108 0.72 40
IV.CDRU.HHZ. 2022-02-25T06:52:59.36 0.3 undecidable manual S 187 0.3031 109 0.3 69
IV.SNAL.HHZ. 2022-02-25T06:52:56.36 0.3 undecidable manual S 321 0.1727 126 0.75 62
IX.NSC3.HNE.02 2022-02-25T06:52:56.02 0.6 undecidable manual S 288 0.1826 124 0.17 49
IV.MCRV.HHE. 2022-02-25T06:52:54.64 0.3 undecidable manual S 267 0.1394 133 -0.19 73
IV.CDRU.HHZ. 2022-02-25T06:52:54.16 0.3 negative manual P 187 0.3031 109 0.07 72
IX.CLT3.EHE.02 2022-02-25T06:52:54.71 0.3 undecidable manual S 19 0.1196 138 0.29 72
IX.SRN3.HHZ.02 2022-02-25T06:52:54.71 0.6 positive manual P 165 0.3148 108 0.43 45
IX.COL3.HHZ.02 2022-02-25T06:52:53.77 0.3 undecidable manual S 189 0.1043 142 -0.37 71
IV.VULT.HHZ. 2022-02-25T06:52:53.33 0.3 negative manual P 50 0.2590 113 -0.06 74
IX.CSG3.HNN.01 2022-02-25T06:52:53.48 0.3 undecidable manual S 72 0.0890 147 -0.39 72
IX.VDS3.HNE.01 2022-02-25T06:52:53.75 0.3 undecidable manual S 131 0.0755 151 0.08 75
IX.NSC3.HNE.02 2022-02-25T06:52:52.13 0.3 undecidable manual P 288 0.1826 124 -0.11 74
IV.SNAL.HHZ. 2022-02-25T06:52:51.94 0.6 negative manual P 321 0.1727 126 -0.16 49
IX.COL3.HHZ.02 2022-02-25T06:52:51.05 0.1 positive manual P 189 0.1043 142 -0.2 98
IV.MCRV.HHE. 2022-02-25T06:52:51.55 0.3 undecidable manual P 267 0.1394 133 -0.1 74
IX.SNR3.EHZ.02 2022-02-25T06:52:51.65 0.3 undecidable manual P 246 0.1322 135 0.08 75
IX.CLT3.EHE.02 2022-02-25T06:52:51.49 0.1 undecidable manual P 19 0.1196 138 0.08 100
IX.CSG3.HNN.01 2022-02-25T06:52:50.75 0.3 undecidable manual P 72 0.0890 147 -0.35 72
IX.VDS3.HNE.01 2022-02-25T06:52:50.70 0.1 undecidable manual P 131 0.0755 151 -0.28 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.COL3.HNN.01 ML:1.9 0.000651 0.8 AML other m 2022-02-25T06:52:53.77
IX.COL3.HHE.02 ML:2.1 0.0009715 1.76 AML other m 2022-02-25T06:52:54.89
IX.COL3.HNE.01 ML:2.2 0.001125 1.76 AML other m 2022-02-25T06:52:54.89
IX.COL3.HHN.02 ML:2.0 0.0007804999999999999 1.14 AML other m 2022-02-25T06:52:54.92
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.6 0.000279 0.5 AML other m 2022-02-25T06:52:56.35
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.9 0.000503 1.16 AML other m 2022-02-25T06:52:57.32
IV.CDRU.HHE. ML:1.5 0.00011599999999999999 0.12 AML other m 2022-02-25T06:53:01.37
IV.CDRU.HHN. ML:1.0 0.000039699999999999996 0.2 AML other m 2022-02-25T06:53:01.36
IX.SRN3.HHN.02 ML:1.5 0.0001053 1.46 AML other m 2022-02-25T06:53:02.93
IX.SRN3.HHE.02 ML:1.3 0.0000766 0.74 AML other m 2022-02-25T06:53:02.87
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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