Terremoto di magnitudo ML 1.8 del 25-02-2022 ore 15:34:46 (Italia) in zona: 4 km E Laviano (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.8 è avvenuto nella zona: 4 km E Laviano (SA), il

  • 25-02-2022 14:34:46 (UTC)
  • 25-02-2022 15:34:46 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.7730, 15.3530 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Laviano SA 4 1438 1438
Santomenna SA 5 443 1881
Castelnuovo di Conza SA 6 619 2500
Castelgrande PZ 7 943 3443
Colliano SA 7 3638 7081
Valva SA 8 1643 8724
Pescopagano PZ 8 1910 10634
Sant'Andrea di Conza AV 8 1539 12173
Conza della Campania AV 10 1373 13546
Calabritto AV 11 2391 15937
Muro Lucano PZ 11 5497 21434
Caposele AV 12 3483 24917
Teora AV 12 1537 26454
Senerchia AV 13 842 27296
Oliveto Citra SA 13 3802 31098
Palomonte SA 13 3985 35083
San Gregorio Magno SA 14 4286 39369
Cairano AV 14 326 39695
Rapone PZ 15 990 40685
Buccino SA 16 5047 45732
Bella PZ 16 5171 50903
Ricigliano SA 16 1144 52047
Calitri AV 16 4666 56713
Contursi Terme SA 17 3394 60107
San Fele PZ 17 3004 63111
Romagnano al Monte SA 17 368 63479
Ruvo del Monte PZ 18 1083 64562
Andretta AV 18 1927 66489
Lioni AV 18 6201 72690
Balvano PZ 19 1830 74520
Morra De Sanctis AV 19 1297 75817

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
41 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
49 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
51 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
55 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
62 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
70 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
72 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
74 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
78 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
83 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
84 Km a E di Portici (55274 abitanti)
85 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
85 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
89 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
91 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
92 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
93 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
94 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
98 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
99 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
99 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
99 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.8 2022-02-25
14:34:46
40.7728 15.3527 20 2022-02-25
14:42:05
Sala Sismica INGV-Roma 101448461
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-25 14:34:46 ± 0.31
Latitudine 40.7728 ± 0.0099
Longitudine 15.3527 ± 0.0143
Profondità (km) 20 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101448461

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1172
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 399
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 233
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1170.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 67
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.38
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.28509
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101448461
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-25 14:42:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CDRU.HHZ. 2022-02-25T14:34:58.72 0.6 undecidable manual S 187 0.2851 112 0.83 38
IX.SALI.HNZ.01 2022-02-25T14:34:56.50 0.6 undecidable manual S 320 0.2041 123 0.76 41
IV.SNAL.HHZ. 2022-02-25T14:34:56.03 0.6 undecidable manual S 325 0.1871 125 0.71 42
IX.RDM3.HHZ.02 2022-02-25T14:34:55.80 0.3 undecidable manual S 53 0.1727 128 0.82 60
IX.NSC3.EHZ.02 2022-02-25T14:34:55.53 0.6 undecidable manual S 293 0.1889 125 0.16 48
IX.CLT3.EHZ.02 2022-02-25T14:34:54.80 0.6 undecidable manual S 17 0.1358 136 0.63 44
IV.MCRV.HHZ. 2022-02-25T14:34:54.05 0.1 undecidable manual S 274 0.1394 135 -0.2 97
IX.LIO3.HHZ.02 2022-02-25T14:34:54.34 3.0 undecidable manual P 0
IV.CDRU.HHZ. 2022-02-25T14:34:53.51 0.3 negative manual P 187 0.2851 112 0.43 67
IX.COL3.HHZ.02 2022-02-25T14:34:53.21 0.6 undecidable manual S 191 0.0872 149 -0.09 50
IX.CSG3.HNZ.01 2022-02-25T14:34:52.72 0.6 undecidable manual S 62 0.0953 147 -0.7 42
IX.VDS3.HNZ.01 2022-02-25T14:34:52.54 0.6 undecidable manual S 120 0.0648 157 -0.46 46
IV.SNAL.HHZ. 2022-02-25T14:34:51.43 0.6 negative manual P 325 0.1871 125 -0.17 48
IX.SNR3.EHZ.02 2022-02-25T14:34:51.02 0.3 positive manual P 253 0.1268 138 0.19 73
IX.RDM3.HHZ.02 2022-02-25T14:34:51.70 0.1 undecidable manual P 53 0.1727 128 0.3 94
IX.SALI.HNZ.01 2022-02-25T14:34:51.47 0.1 undecidable manual P 320 0.2041 123 -0.37 92
IX.NSC3.EHZ.02 2022-02-25T14:34:51.37 0.1 undecidable manual P 293 0.1889 125 -0.26 95
IX.COL3.HHZ.02 2022-02-25T14:34:50.43 0.3 negative manual P 191 0.0872 149 0 76
IX.CLT3.EHZ.02 2022-02-25T14:34:50.81 0.1 undecidable manual P 17 0.1358 136 -0.12 98
IV.MCRV.HHZ. 2022-02-25T14:34:50.92 0.1 undecidable manual P 274 0.1394 135 -0.06 100
IX.VDS3.HNZ.01 2022-02-25T14:34:49.85 0.1 undecidable manual P 120 0.0648 157 -0.4 94
IX.CSG3.HNZ.01 2022-02-25T14:34:49.95 0.1 undecidable manual P 62 0.0953 147 -0.55 90
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.COL3.HHE.02 ML:2.1 0.001011 0.24 AML other m 2022-02-25T14:34:53.23
IX.COL3.HHN.02 ML:2.0 0.0007855 0.86 AML other m 2022-02-25T14:34:53.65
IV.MCRV.HHN. ML:1.9 0.00055 0.68 AML other m 2022-02-25T14:34:54.48
IV.MCRV.HHE. ML:1.6 0.00027800000000000004 0.16 AML other m 2022-02-25T14:34:55.50
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.6 0.000282 0.5 AML other m 2022-02-25T14:34:55.44
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.8 0.000482 0.84 AML other m 2022-02-25T14:34:56.66
IV.CDRU.HHN. ML:0.0 0.000037900000000000006 0.88 AML other m 2022-02-25T14:35:00.70
IV.CDRU.HHE. ML:0.0 0.00010765 0.12 AML other m 2022-02-25T14:35:00.71
IV.SNAL.HNE. ML:1.6 0.0001955 0.42 AML other m 2022-02-25T14:35:02.11
IV.SNAL.HNN. ML:1.6 0.0002145 0.46 AML other m 2022-02-25T14:35:02.27
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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