Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 11-03-2022 ore 01:42:20 (Italia) in zona: 4 km S Lioni (AV)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 4 km S Lioni (AV), il

  • 11-03-2022 00:42:20 (UTC)
  • 11-03-2022 01:42:20 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8470, 15.1960 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Lioni AV 4 6201 6201
Caposele AV 4 3483 9684
Teora AV 5 1537 11221
Calabritto AV 7 2391 13612
Sant'Angelo dei Lombardi AV 9 4250 17862
Morra De Sanctis AV 10 1297 19159
Nusco AV 10 4203 23362
Bagnoli Irpino AV 11 3217 26579
Castelnuovo di Conza SA 11 619 27198
Santomenna SA 11 443 27641
Laviano SA 12 1438 29079
Senerchia AV 12 842 29921
Conza della Campania AV 12 1373 31294
Rocca San Felice AV 12 851 32145
Guardia Lombardi AV 12 1718 33863
Torella dei Lombardi AV 13 2144 36007
Valva SA 13 1643 37650
Andretta AV 14 1927 39577
Cassano Irpino AV 15 982 40559
Sant'Andrea di Conza AV 15 1539 42098
Montella AV 15 7780 49878
Colliano SA 16 3638 53516
Cairano AV 16 326 53842
Castelfranci AV 16 2041 55883
Acerno SA 17 2783 58666
Villamaina AV 17 995 59661
Pescopagano PZ 17 1910 61571
Oliveto Citra SA 18 3802 65373
Montemarano AV 19 2851 68224
Paternopoli AV 20 2384 70608
Castelvetere sul Calore AV 20 1615 72223

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
32 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
35 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
41 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
44 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
47 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
56 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
57 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
63 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
70 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
70 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
71 Km a E di Portici (55274 abitanti)
72 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
75 Km a SW di Foggia (151991 abitanti)
75 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
76 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
76 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
77 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
80 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
84 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
84 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
85 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
93 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
95 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-03-11
00:42:20
40.847 15.1962 12 2022-03-11
00:55:20
Sala Sismica INGV-Roma 101858711
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-03-11 00:42:20 ± 0.07
Latitudine 40.8470 ± 0.0036
Longitudine 15.1962 ± 0.0059
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101858711

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 477
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 232
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 59
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 480.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 68
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 30
Numero di fasi 30
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05126
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.36692
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 15
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101858711
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-11 00:55:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CDRU.HHZ. 2022-03-11T00:42:33.71 0.3 undecidable manual S 167 0.3669 91 0.16 70
IX.SCL3.EHE.02 2022-03-11T00:42:30.80 0.1 undecidable manual S 122 0.2824 91 -0.27 91
IX.RDM3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:30.57 0.3 undecidable manual S 84 0.2581 92 0.22 68
IX.LGS3.HNZ.01 2022-03-11T00:42:29.14 0.3 undecidable manual S 312 0.2086 93 0.26 70
IX.SSB3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:29.36 0.3 undecidable manual S 6 0.2329 92 -0.23 70
IV.CAFE.HHZ. 2022-03-11T00:42:28.08 0.1 undecidable manual S 10 0.1835 94 -0.05 98
IX.COL3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:28.03 0.1 undecidable manual S 148 0.1898 93 -0.28 91
IX.CLT3.EHZ.02 2022-03-11T00:42:28.15 0.3 undecidable manual S 70 0.1673 95 0.51 64
IX.MNT3.EHZ.02 2022-03-11T00:42:27.05 0.1 undecidable manual S 266 0.1439 99 0.09 98
IV.CDRU.HHZ. 2022-03-11T00:42:27.63 0.1 undecidable manual P 167 0.3669 91 -0.29 88
IX.SCL3.EHE.02 2022-03-11T00:42:26.07 0.1 undecidable manual P 122 0.2824 91 -0.42 88
IX.RDM3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:26.54 0.3 undecidable manual P 84 0.2581 92 0.46 65
IX.SNR3.EHZ.02 2022-03-11T00:42:26.85 0.1 undecidable manual S 181 0.1115 112 0.82 82
IX.LGS3.HNZ.01 2022-03-11T00:42:25.12 0.3 undecidable manual P 312 0.2086 93 -0.1 71
IX.SSB3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:25.58 0.3 undecidable manual P 6 0.2329 92 -0.05 72
IX.SALI.HNZ.01 2022-03-11T00:42:25.78 0.1 undecidable manual S 352 0.0836 127 0.45 90
IX.RSF3.HNZ.02 2022-03-11T00:42:25.69 0.1 undecidable manual S 353 0.1178 109 -0.54 89
IV.SNAL.HNZ. 2022-03-11T00:42:25.42 0.1 undecidable manual S 7 0.0791 129 0.21 95
IX.SNR3.EHZ.02 2022-03-11T00:42:24.05 0.1 undecidable manual P 181 0.1115 112 0.47 91
IX.CLT3.EHZ.02 2022-03-11T00:42:24.81 0.3 undecidable manual P 70 0.1673 95 0.3 69
IX.MNT3.EHZ.02 2022-03-11T00:42:24.12 0.1 negative manual P 266 0.1439 99 0 97
IX.LIO3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:24.67 0.1 undecidable manual S 347 0.0513 145 0.01 100
IV.MCRV.HHZ. 2022-03-11T00:42:24.94 0.1 undecidable manual S 198 0.0674 136 -0.03 97
IV.CAFE.HHZ. 2022-03-11T00:42:24.49 0.1 undecidable manual P 10 0.1835 94 -0.3 93
IX.COL3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:24.54 0.1 undecidable manual P 148 0.1898 93 -0.35 90
IX.RSF3.HNZ.02 2022-03-11T00:42:23.25 0.1 undecidable manual P 353 0.1178 109 -0.44 91
IV.SNAL.HNZ. 2022-03-11T00:42:23.01 0.1 undecidable manual P 7 0.0791 129 -0.1 98
IX.SALI.HNZ.01 2022-03-11T00:42:23.14 0.1 undecidable manual P 352 0.0836 127 -0.04 99
IX.LIO3.HHZ.02 2022-03-11T00:42:22.61 0.1 undecidable manual P 347 0.0513 145 -0.18 97
IV.MCRV.HHZ. 2022-03-11T00:42:22.97 0.1 undecidable manual P 198 0.0674 136 0 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MCRV.HHE. ML:1.4 0.00028913285 0.24 AML other m 2022-03-11T00:42:25.14
IV.MCRV.HHN. ML:1.4 0.00029235525 0.18 AML other m 2022-03-11T00:42:25.15
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.2 0.0001770813 0.224 AML other m 2022-03-11T00:42:27.03
IX.MNT3.EHN.02 ML:1.0 0.00009366673 0.064 AML other m 2022-03-11T00:42:27.43
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.3 0.00019509465 0.128 AML other m 2022-03-11T00:42:27.06
IX.MNT3.EHE.02 ML:0.6 0.000035863295000000006 0.288 AML other m 2022-03-11T00:42:27.27
IX.SNR3.HNE.01 ML:1.3 0.000208122 0.24 AML other m 2022-03-11T00:42:27.03
IX.SNR3.HNN.01 ML:1.3 0.00018711445 0.144 AML other m 2022-03-11T00:42:27.13
IV.CAFE.HNE. ML:1.2 0.00011866090000000001 0.16 AML other m 2022-03-11T00:42:28.79
IV.CAFE.HHE. ML:1.2 0.00011588998 0.26 AML other m 2022-03-11T00:42:28.80
IV.CDRU.HHE. ML:0.6 0.000012752028499999999 0.36 AML other m 2022-03-11T00:42:34.03
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
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