Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 11-03-2022 ore 10:17:48 (Italia) in zona: 3 km SW Pescopagano (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 3 km SW Pescopagano (PZ), il

  • 11-03-2022 09:17:48 (UTC)
  • 11-03-2022 10:17:48 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8140, 15.3820 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pescopagano PZ 3 1910 1910
Sant'Andrea di Conza AV 4 1539 3449
Castelnuovo di Conza SA 5 619 4068
Santomenna SA 5 443 4511
Castelgrande PZ 5 943 5454
Conza della Campania AV 6 1373 6827
Laviano SA 7 1438 8265
Cairano AV 9 326 8591
Rapone PZ 11 990 9581
Calitri AV 11 4666 14247
Muro Lucano PZ 11 5497 19744
Teora AV 12 1537 21281
Colliano SA 12 3638 24919
Valva SA 12 1643 26562
Caposele AV 13 3483 30045
San Fele PZ 13 3004 33049
Ruvo del Monte PZ 14 1083 34132
Calabritto AV 14 2391 36523
Andretta AV 14 1927 38450
Bella PZ 15 5171 43621
Morra De Sanctis AV 17 1297 44918
Senerchia AV 17 842 45760
San Gregorio Magno SA 18 4286 50046
Lioni AV 18 6201 56247
Oliveto Citra SA 18 3802 60049
Ricigliano SA 18 1144 61193
Palomonte SA 19 3985 65178

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
41 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
51 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
55 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
58 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
61 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
67 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
72 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
74 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
77 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
86 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
86 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
86 Km a E di Portici (55274 abitanti)
87 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
90 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
91 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
92 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
93 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
94 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
95 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
97 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
99 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-03-11
09:17:48
40.814 15.3818 9 2022-03-11
09:29:55
Sala Sismica INGV-Roma 101869701
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-03-11 09:17:48 ± 0.18
Latitudine 40.8140 ± 0.0063
Longitudine 15.3818 ± 0.0166
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101869701

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1259
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 548
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 270
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1260.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 139
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13310
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.32915
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101869701
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-11 09:29:55
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SGTA.HHE. 2022-03-11T09:18:01.23 1.0 undecidable manual S 358 0.3211 50 0.1 24
IV.CDRU.HHZ. 2022-03-11T09:18:01.76 0.6 undecidable manual S 190 0.3292 50 0.38 45
IV.CAFE.HHZ. 2022-03-11T09:17:58.82 0.6 undecidable manual S 333 0.2401 109 0.33 46
IV.SNAL.HHZ. 2022-03-11T09:17:56.25 0.3 undecidable manual S 311 0.1718 115 0.22 72
IV.SGTA.HHE. 2022-03-11T09:17:56.57 0.3 undecidable manual P 358 0.3211 50 0.69 61
IX.SNR3.EHZ.02 2022-03-11T09:17:56.57 0.6 undecidable manual S 241 0.1628 117 0.83 39
IX.COL3.HHZ.02 2022-03-11T09:17:55.14 0.3 undecidable manual S 197 0.1331 122 0.43 69
IV.MCRV.HHZ. 2022-03-11T09:17:55.34 0.3 undecidable manual S 259 0.1646 116 -0.45 68
IV.CDRU.HHZ. 2022-03-11T09:17:55.48 0.1 undecidable manual P 190 0.3292 50 -0.55 86
IV.CAFE.HHZ. 2022-03-11T09:17:54.19 0.1 undecidable manual P 333 0.2401 109 -0.17 95
IV.VULT.HHE. 2022-03-11T09:17:53.85 0.6 undecidable manual P 51 0.2266 110 -0.21 47
IV.SNAL.HHZ. 2022-03-11T09:17:52.71 0.1 undecidable manual P 311 0.1718 115 -0.23 95
IX.SNR3.EHZ.02 2022-03-11T09:17:52.96 0.1 undecidable manual P 241 0.1628 117 0.19 96
IX.COL3.HHZ.02 2022-03-11T09:17:52.15 0.1 undecidable manual P 197 0.1331 122 -0.03 100
IV.MCRV.HHZ. 2022-03-11T09:17:52.31 0.1 undecidable manual P 259 0.1646 116 -0.49 90
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MCRV.HHN. ML:1.6 0.000303 0.52 AML other m 2022-03-11T09:17:55.77
IV.MCRV.HHE. ML:1.5 0.000259 0.42 AML other m 2022-03-11T09:17:56.45
IX.COL3.HHN.02 ML:1.6 0.0003555 0.2 AML other m 2022-03-11T09:17:56.97
IX.COL3.HHE.02 ML:1.5 0.000345 0.58 AML other m 2022-03-11T09:17:57.03
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.5 0.000256 0.56 AML other m 2022-03-11T09:17:57.64
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.6 0.00031391215 0.1472 AML other m 2022-03-11T09:17:58.56
IV.CDRU.HHN. ML:0.8 0.000024050000000000002 1.1 AML other m 2022-03-11T09:18:01.27
IV.CDRU.HHE. ML:1.1 0.0000446 0.94 AML other m 2022-03-11T09:18:02.45
IV.SNAL.HHN. ML:1.0 0.00008358323500000001 0.7168 AML other m 2022-03-11T09:17:56.50
IV.SNAL.HNE. ML:1.0 0.00008169706 0.9344 AML other m 2022-03-11T09:17:56.97
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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