Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 08-04-2022 ore 02:01:01 (UTC) in zona: 1 km E Preone (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 1 km E Preone (UD), il

  • 08-04-2022 02:01:01 (UTC)
  • 08-04-2022 04:01:01 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3980, 12.8880 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Enemonzo UD 2 1319 1319
Preone UD 2 246 1565
Villa Santina UD 3 2233 3798
Raveo UD 4 458 4256
Lauco UD 5 729 4985
Socchieve UD 5 908 5893
Ampezzo UD 7 1006 6899
Verzegnis UD 8 863 7762
Tolmezzo UD 10 10440 18202
Ovaro UD 10 1922 20124
Cavazzo Carnico UD 12 1052 21176
Tramonti di Sopra PN 12 321 21497
Zuglio UD 13 595 22092
Comeglians UD 13 516 22608
Arta Terme UD 14 2171 24779
Tramonti di Sotto PN 14 387 25166
Ravascletto UD 15 536 25702
Sutrio UD 15 1332 27034
Prato Carnico UD 15 904 27938
Sauris UD 16 416 28354
Amaro UD 16 823 29177
Cercivento UD 16 679 29856
Forni di Sotto UD 17 600 30456
Rigolato UD 17 448 30904
Paluzza UD 18 2217 33121
Clauzetto PN 19 380 33501
Vito d'Asio PN 19 769 34270
Bordano UD 19 754 35024
Treppo Carnico UD 19 618 35642
Trasaghis UD 19 2227 37869

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
52 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
95 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-04-08
02:01:01
46.3985 12.8882 12 2022-04-08
02:09:29
Sala Sismica INGV-Roma 102904911
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-08 02:01:01 ± 0.09
Latitudine 46.3985 ± 0.0045
Longitudine 12.8882 ± 0.0065
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102904911

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 539
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 210
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 118
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 540.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 86
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05846
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.56927
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102904911
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-08 02:09:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OX.DRE.HHZ. 2022-04-08T02:01:21.09 1.0 undecidable manual S 113 0.5693 91 0.35 21
OX.CAE.HHE. 2022-04-08T02:01:20.04 0.6 undecidable manual S 219 0.4982 92 1.39 29
OX.MLN.HHE. 2022-04-08T02:01:13.54 0.3 undecidable manual S 217 0.3121 93 0.41 68
OX.DRE.HHZ. 2022-04-08T02:01:12.37 1.0 positive manual P 113 0.5693 91 -0.21 22
NI.VINO.HHZ. 2022-04-08T02:01:12.97 0.6 undecidable manual S 118 0.3040 93 0.08 48
OX.CIMO.HHE. 2022-04-08T02:01:12.42 0.6 undecidable manual S 254 0.3184 93 -0.89 36
OX.PLRO.HHZ. 2022-04-08T02:01:11.19 0.3 undecidable manual S 50 0.2338 95 0.37 69
IV.FVI.HHZ. 2022-04-08T02:01:10.00 0.3 undecidable manual S 340 0.2113 96 -0.16 72
OX.CAE.HHE. 2022-04-08T02:01:10.84 1.0 undecidable manual P 219 0.4982 92 -0.53 21
RF.GEPF.HHZ. 2022-04-08T02:01:10.13 0.6 undecidable manual S 125 0.2122 96 -0.06 50
OX.MLN.HHE. 2022-04-08T02:01:08.40 0.3 undecidable manual P 217 0.3121 93 0.22 71
OX.MPRI.HHZ. 2022-04-08T02:01:08.64 0.3 undecidable manual S 156 0.1718 100 -0.36 71
NI.PALA.HHZ. 2022-04-08T02:01:08.47 0.3 undecidable manual S 171 0.1556 103 -0.05 75
OX.CIMO.HHE. 2022-04-08T02:01:08.01 0.6 undecidable manual P 254 0.3184 93 -0.27 46
OX.PLRO.HHZ. 2022-04-08T02:01:07.15 1.0 undecidable manual P 50 0.2338 95 0.3 23
NI.VINO.HHZ. 2022-04-08T02:01:07.68 0.1 undecidable manual P 118 0.3040 93 -0.36 92
OX.FUSE.HHZ. 2022-04-08T02:01:06.54 0.3 undecidable manual S 79 0.0791 133 0.02 76
RF.GEPF.HHZ. 2022-04-08T02:01:06.39 0.6 negative manual P 125 0.2122 96 -0.09 49
IV.FVI.HHZ. 2022-04-08T02:01:06.59 0.1 undecidable manual P 340 0.2113 96 0.12 98
NI.PALA.HHZ. 2022-04-08T02:01:05.43 0.3 positive manual P 171 0.1556 103 -0.09 74
OX.MPRI.HHZ. 2022-04-08T02:01:05.66 0.1 undecidable manual P 156 0.1718 100 -0.14 98
OX.CLUD.HHZ. 2022-04-08T02:01:05.96 0.3 undecidable manual S 355 0.0585 144 -0.15 74
OX.CLUD.HHZ. 2022-04-08T02:01:04.29 0.1 positive manual P 355 0.0585 144 0.16 100
OX.FUSE.HHZ. 2022-04-08T02:01:04.49 0.1 positive manual P 79 0.0791 133 0.12 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.CLUD.HHN. ML:1.0 0.0001375 0.4 AML other m 2022-04-08T02:01:06.11
OX.CLUD.HHE. ML:0.9 0.00010445 0.36 AML other m 2022-04-08T02:01:06.25
OX.FUSE.HHN. ML:1.1 0.00013550000000000001 1.42 AML other m 2022-04-08T02:01:06.85
OX.FUSE.HHE. ML:1.0 0.00011999999999999999 1.42 AML other m 2022-04-08T02:01:07.84
NI.PALA.HHE. ML:1.5 0.000234 1.24 AML other m 2022-04-08T02:01:09.91
OX.MPRI.HHN. ML:1.2 0.00011399999999999999 0.44 AML other m 2022-04-08T02:01:09.37
OX.MPRI.HHE. ML:1.2 0.00010300000000000001 0.56 AML other m 2022-04-08T02:01:09.41
NI.PALA.HHN. ML:1.4 0.0001965 0.5 AML other m 2022-04-08T02:01:09.65
IV.FVI.HHN. ML:0.9 0.00004765 0.68 AML other m 2022-04-08T02:01:10.09
IV.FVI.HHE. ML:1.0 0.00006235 0.12 AML other m 2022-04-08T02:01:10.31
RF.GEPF.HHN. ML:0.8 0.0000394 0.16 AML other m 2022-04-08T02:01:10.48
RF.GEPF.HHE. ML:0.7 0.0000312 0.36 AML other m 2022-04-08T02:01:10.61
OX.PLRO.HHE. ML:1.1 0.0000771 0.8 AML other m 2022-04-08T02:01:11.16
OX.PLRO.HHN. ML:1.2 0.00007950000000000001 0.58 AML other m 2022-04-08T02:01:11.69
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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