Terremoto di magnitudo ML 1.9 del 11-04-2022 ore 12:39:54 (Italia) in zona: 2 km W Bore (PR)

Un terremoto di magnitudo ML 1.9 è avvenuto nella zona: 2 km W Bore (PR), il

  • 11-04-2022 10:39:54 (UTC)
  • 11-04-2022 12:39:54 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.7180, 9.7640 ad una profondità di 28 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bore PR 2 749 749
Morfasso PC 5 1024 1773
Varsi PR 9 1230 3003
Bardi PR 10 2227 5230
Vernasca PC 11 2131 7361
Lugagnano Val d'Arda PC 13 4116 11477
Pellegrino Parmense PR 13 1048 12525
Gropparello PC 13 2293 14818
Bettola PC 14 2828 17646
Farini PC 15 1290 18936
Castell'Arquato PC 17 4713 23649
Valmozzola PR 19 539 24188
Ponte dell'Olio PC 19 4794 28982

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a S di Piacenza (102191 abitanti)
46 Km a W di Parma (192836 abitanti)
51 Km a SW di Cremona (71901 abitanti)
68 Km a N di La Spezia (93959 abitanti)
69 Km a W di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
70 Km a SE di Pavia (72576 abitanti)
74 Km a E di Genova (586655 abitanti)
76 Km a NW di Carrara (63133 abitanti)
81 Km a NW di Massa (69479 abitanti)
89 Km a W di Carpi (70699 abitanti)
92 Km a W di Modena (184973 abitanti)
93 Km a E di Alessandria (93943 abitanti)
95 Km a SE di Milano (1345851 abitanti)
98 Km a SE di Vigevano (63310 abitanti)
98 Km a SW di Brescia (196480 abitanti)
100 Km a SE di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.9 2022-04-11
10:39:54
44.7183 9.7645 28 2022-07-08
12:33:44
Bollettino Sismico Italiano INGV 103233421
Rivista
Rev100
ML 2.0 2022-04-11
10:39:54
44.7177 9.7793 28 2022-04-11
10:51:19
Sala Sismica INGV-Roma 103077021
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-11 10:39:54 ± 0.1
Latitudine 44.7183 ± 0.0099
Longitudine 9.7645 ± 0.0101
Profondità (km) 28 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103233421

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1035
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 643
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 206
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1030.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 99
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.31206
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.39755
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 18
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 18
Parametri delle magnitudo

ML:2.0

Campo Valore
Valore 2.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 19
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103077021
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-11 10:51:19

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 22
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103233421
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-29 17:02:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
ST.RONC.EHZ. 2022-04-11T10:40:19.81 0.6 undecidable manual P 25 1.3975 54 0.75 44
GU.SARM.EHN. 2022-04-11T10:40:18.39 0.6 undecidable manual S 139 0.7006 104 -0.04 62
ST.VARA.EHZ. 2022-04-11T10:40:18.58 0.6 undecidable manual P 35 1.3634 54 -0.01 53
IV.ROVR.HHZ. 2022-04-11T10:40:17.28 0.6 undecidable manual P 44 1.3076 54 -0.53 48
IV.MBAL.EHZ. 2022-04-11T10:40:16.44 0.6 undecidable manual P 38 1.2456 54 -0.52 49
GU.RNCA.HHZ. 2022-04-11T10:40:16.57 0.6 undecidable manual S 247 0.6295 106 0.19 61
IV.MAGA.HHZ. 2022-04-11T10:40:16.14 0.6 undecidable manual P 30 1.2186 54 -0.45 51
GU.EQUI.HHZ. 2022-04-11T10:40:16.26 0.6 undecidable manual S 153 0.6178 106 0.21 60
IV.SALO.HHZ. 2022-04-11T10:40:14.52 0.3 undecidable manual P 30 1.0468 99 0.35 82
IV.MDI.HHZ. 2022-04-11T10:40:14.59 0.6 undecidable manual P 358 1.0513 99 0.34 55
IV.MSSA.HHZ. 2022-04-11T10:40:11.18 0.6 undecidable manual S 204 0.4389 114 0.12 64
GU.PCP.HHZ. 2022-04-11T10:40:11.70 0.6 undecidable manual P 259 0.8849 101 0.25 58
GU.CARD.HHZ. 2022-04-11T10:40:11.76 0.1 undecidable manual P 143 0.8616 101 0.71 98
IV.BDI.HHZ. 2022-04-11T10:40:11.76 0.6 undecidable manual P 138 0.8840 101 0.33 56
GU.GSCL.HHN. 2022-04-11T10:40:08.72 0.6 undecidable manual P 122 0.6925 104 0.49 56
GU.GORR.HHZ. 2022-04-11T10:40:08.76 0.3 undecidable manual S 252 0.3534 120 -0.04 100
GU.SARM.EHN. 2022-04-11T10:40:08.24 0.6 undecidable manual P 139 0.7006 104 -0.14 62
GU.GRAM.HHZ. 2022-04-11T10:40:07.60 0.6 undecidable manual S 137 0.3121 123 -0.16 67
GU.RNCA.HHZ. 2022-04-11T10:40:07.35 0.3 undecidable manual P 247 0.6295 106 0.16 93
GU.EQUI.HHZ. 2022-04-11T10:40:06.52 0.3 undecidable manual P 153 0.6178 106 -0.48 87
IV.ERBM.EHE. 2022-04-11T10:40:05.61 0.3 undecidable manual P 123 0.5495 109 -0.28 92
IV.MSSA.HHZ. 2022-04-11T10:40:03.79 0.3 undecidable manual P 204 0.4389 114 -0.33 93
GU.GORR.HHZ. 2022-04-11T10:40:02.54 0.3 undecidable manual P 252 0.3534 120 -0.28 95
GU.GRAM.HHZ. 2022-04-11T10:40:01.52 0.6 undecidable manual P 137 0.3121 123 -0.7 57
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.GORR.HHN. ML:1.6 0.00012678509500000003 0.1408 AML other m 2022-04-11T10:40:09.09
GU.GRAM.HHN. ML:2.1 0.000399 0.3 AML other m 2022-04-11T10:40:09.44
GU.GORR.HHE. ML:1.8 0.00017299999999999998 0.28 AML other m 2022-04-11T10:40:10.08
GU.GRAM.HHE. ML:2.1 0.00041941784999999996 0.3008 AML other m 2022-04-11T10:40:11.07
IV.MSSA.HHN. ML:2.3 0.00041279900000000004 0.096 AML other m 2022-04-11T10:40:12.25
IV.MSSA.HHE. ML:2.3 0.000492 0.1 AML other m 2022-04-11T10:40:12.55
GU.EQUI.HHN. ML:1.4 0.000040616765 0.544 AML other m 2022-04-11T10:40:18.80
GU.EQUI.HHE. ML:1.4 0.000038669975 0.416 AML other m 2022-04-11T10:40:18.83
GU.RNCA.HHE. ML:1.6 0.000063976645 0.2432 AML other m 2022-04-11T10:40:21.13
GU.RNCA.HHN. ML:1.6 0.00005785 0.2 AML other m 2022-04-11T10:40:21.31
ST.VARA.EHE. ML:2.0 0.0000555 1 AML other m 2022-04-11T10:40:21.50
IV.BDI.HHE. ML:1.7 0.000043049999999999996 0.52 AML other m 2022-04-11T10:40:29.62
IV.BDI.HHN. ML:1.7 0.000046 1.14 AML other m 2022-04-11T10:40:29.64
GU.PCP.HHE. ML:1.3 0.000019465534999999998 0.3008 AML other m 2022-04-11T10:40:31.83
IV.MDI.HHN. ML:1.9 0.000060294004999999996 0.1984 AML other m 2022-04-11T10:40:32.19
IV.MDI.HHE. ML:2.0 0.00007199668500000001 0.2624 AML other m 2022-04-11T10:40:32.19
IV.MAGA.HHN. ML:2.0 0.000059499999999999996 0.52 AML other m 2022-04-11T10:40:36.68
IV.MAGA.HHE. ML:2.3 0.000111 1.58 AML other m 2022-04-11T10:40:36.18
ST.RONC.EHE. ML:2.1 0.00006584999999999999 0.44 AML other m 2022-04-11T10:40:41.49
ST.RONC.EHN. ML:2.3 0.00009255 0.7 AML other m 2022-04-11T10:40:42.87
SI.LUSI.HHE. ML:2.1 0.0000479 0.48 AML other m 2022-04-11T10:40:43.29
SI.LUSI.HHN. ML:2.2 0.00006345000000000001 1.12 AML other m 2022-04-11T10:40:45.19
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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