Terremoto di magnitudo ML 1.8 del 14-04-2022 ore 03:52:25 (Italia) in zona: 11 km W Milo (CT)

Un terremoto di magnitudo ML 1.8 è avvenuto nella zona: 11 km W Milo (CT), il

  • 14-04-2022 01:52:25 (UTC)
  • 14-04-2022 03:52:25 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.7600, 14.9970 ad una profondità di 3 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Milo CT 11 1087 1087
Zafferana Etnea CT 12 9517 10604
Sant'Alfio CT 13 1582 12186
Maletto CT 14 3920 16106
Randazzo CT 14 10900 27006
Bronte CT 15 19172 46178
Santa Venerina CT 15 8592 54770
Ragalna CT 15 3924 58694
Linguaglossa CT 16 5403 64097
Moio Alcantara ME 16 717 64814
Nicolosi CT 16 7463 72277
Piedimonte Etneo CT 17 3963 76240
Giarre CT 17 27659 103899
Pedara CT 17 14102 118001
Biancavilla CT 17 24007 142008
Trecastagni CT 17 10910 152918
Mascali CT 18 14282 167200
Castiglione di Sicilia CT 18 3215 170415
Santa Domenica Vittoria ME 18 980 171395
Adrano CT 18 36122 207517
Malvagna ME 18 733 208250
Riposto CT 19 14838 223088
Santa Maria di Licodia CT 19 7641 230729
Viagrande CT 19 8563 239292
Belpasso CT 19 28108 267400
Fiumefreddo di Sicilia CT 19 9623 277023
Roccella Valdemone ME 19 666 277689
Francavilla di Sicilia ME 20 3945 281634

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
30 Km a N di Catania (314555 abitanti)
69 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
69 Km a SW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
82 Km a NW di Siracusa (122291 abitanti)
88 Km a E di Caltanissetta (63360 abitanti)
96 Km a N di Ragusa (73313 abitanti)
99 Km a NE di Vittoria (63339 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.8 2022-04-14
01:52:25
37.7605 14.9972 3 2022-07-08
12:33:58
Bollettino Sismico Italiano INGV 104850901
Rivista
Rev200
ML 1.5 2022-04-14
01:52:25
37.746 15.003 0 2022-05-19
07:02:29
Sala Operativa INGV_OE (Catania) 103182391
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-14 01:52:25 ± 0.17
Latitudine 37.7605 ± 0.0099
Longitudine 14.9972 ± 0.0102
Profondità (km) 3 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104850901

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1120
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 840
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 331
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1120.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 110
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 27
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.49
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.14479
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 19
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103182391
Agenzia INGV
Autore Sala Operativa INGV_OE (Catania)
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-14 02:11:22

ML:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104850901
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-19 07:02:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GIZZ.HHN. 2022-04-14T01:52:32.08 3.0 positive manual Pg -0.02 0
IY.OPPI.HHE. 2022-04-14T01:52:31.79 3.0 undecidable manual Pg 2.12 0
IV.ESCV.HHZ. 2022-04-14T01:52:30.01 0.3 undecidable manual P 265 0.1448 100 0.94 57
IV.ESAL.HHE. 2022-04-14T01:52:30.91 0.6 undecidable manual S 93 0.1088 103 0.8 40
IV.ESPC.HHN. 2022-04-14T01:52:29.03 0.6 undecidable manual S 161 0.0719 109 0.28 48
IV.ECZM.HHN. 2022-04-14T01:52:29.92 0.6 undecidable manual S 248 0.0791 107 0.91 39
IV.ECHR.HHE. 2022-04-14T01:52:29.20 0.6 undecidable manual P 222 0.0998 104 1.1 35
IV.EMPL.HHN. 2022-04-14T01:52:29.77 0.6 undecidable manual S 195 0.0845 106 0.57 45
IV.EVRN.HHE. 2022-04-14T01:52:29.23 0.3 undecidable manual P 123 0.1304 101 0.46 69
IV.ESAL.HHE. 2022-04-14T01:52:28.84 0.3 undecidable manual P 93 0.1088 103 0.55 67
IV.ESLN.HHZ. 2022-04-14T01:52:28.99 0.6 undecidable manual S 195 0.0692 109 0.34 48
IV.ECZM.HHN. 2022-04-14T01:52:28.23 0.3 undecidable manual P 248 0.0791 107 0.57 67
IV.EMFO.HHE. 2022-04-14T01:52:28.96 0.6 undecidable manual S 109 0.0773 108 0.01 51
IV.EMPL.HHN. 2022-04-14T01:52:27.67 0.3 undecidable manual P 195 0.0845 106 -0.1 75
IV.EMFO.HHE. 2022-04-14T01:52:27.53 0.1 undecidable manual P 109 0.0773 108 -0.1 100
IV.EPIT.HHE. 2022-04-14T01:52:27.99 0.3 undecidable manual P 43 0.0692 110 0.54 68
IV.ESPC.HHN. 2022-04-14T01:52:27.38 0.1 undecidable manual P 161 0.0719 109 -0.13 99
IV.EMFS.HHE. 2022-04-14T01:52:27.30 0.6 undecidable manual S 179 0.0414 121 -0.35 48
IV.ESLN.HHZ. 2022-04-14T01:52:27.06 0.1 undecidable manual P 195 0.0692 109 -0.4 94
IV.ESVO.HHE. 2022-04-14T01:52:26.34 0.3 undecidable manual P 288 0.0414 120 -0.55 68
IV.EMCN.HHN. 2022-04-14T01:52:26.80 0.3 undecidable manual P 43 0.0423 120 -0.1 75
IV.EPDN.HHZ. 2022-04-14T01:52:26.10 0.3 undecidable manual P 71 0.0162 146 -0.37 72
IV.EMFS.HHE. 2022-04-14T01:52:26.48 0.1 undecidable manual P 179 0.0414 121 -0.4 95
IV.ECPN.HHZ. 2022-04-14T01:52:25.89 0.6 undecidable manual S 207 0.0189 142 -1.12 36
IV.ECPN.HHZ. 2022-04-14T01:52:25.33 0.3 undecidable manual P 207 0.0189 142 -1.17 52
IV.ECNE.HHN. 2022-04-14T01:52:24.93 0.3 undecidable manual P 38 0.0063 166 -1.45 45
IV.IVPL.HHZ. 2022-04-14T01:52:22.90 3.0 undecidable manual P 0.05 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.EPIT.HHE. ML:2.0 0.00158 0.54 AML other m 2022-04-14T01:52:37.01
IV.ESAL.HHN. ML:1.8 0.0009395 0.66 AML other m 2022-04-14T01:52:37.31
IV.EPIT.HHN. ML:2.1 0.0021550000000000002 0.48 AML other m 2022-04-14T01:52:41.74
IV.ESCV.HHE. ML:1.8 0.000601 1.38 AML other m 2022-04-14T01:52:41.96
IV.ESCV.HHN. ML:1.9 0.0008209999999999999 0.96 AML other m 2022-04-14T01:52:44.13
IV.EVRN.HHE. ML:1.8 0.000819 0.48 AML other m 2022-04-14T01:52:46.55
IV.EVRN.HNE. ML:1.9 0.0009705 0.5 AML other m 2022-04-14T01:52:51.32
IV.ESAL.HHE. ML:2.0 0.001395 0.52 AML other m 2022-04-14T01:52:51.36
IV.EVRN.HHN. ML:1.9 0.000909 0.62 AML other m 2022-04-14T01:52:51.36
IV.EVRN.HNN. ML:1.8 0.00075 0.56 AML other m 2022-04-14T01:52:56.81
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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