Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 25-04-2022 ore 23:17:32 (UTC) in zona: 2 km E Mignano Monte Lungo (CE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km E Mignano Monte Lungo (CE), il

  • 25-04-2022 23:17:32 (UTC)
  • 26-04-2022 01:17:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.4090, 14.0130 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Mignano Monte Lungo CE 2 3250 3250
Sesto Campano IS 6 2388 5638
San Pietro Infine CE 6 944 6582
Presenzano CE 7 1766 8348
Tora e Piccilli CE 8 910 9258
Conca della Campania CE 9 1239 10497
Galluccio CE 9 2154 12651
San Vittore del Lazio FR 9 2636 15287
Venafro IS 9 11280 26567
Conca Casale IS 10 200 26767
Rocca d'Evandro CE 10 3283 30050
Marzano Appio CE 10 2226 32276
Sant'Ambrogio sul Garigliano FR 12 966 33242
Cervaro FR 12 8109 41351
Pozzilli IS 12 2380 43731
Caianello CE 13 1824 45555
Vairano Patenora CE 13 6594 52149
Ciorlano CE 13 426 52575
Capriati a Volturno CE 13 1541 54116
Viticuso FR 14 353 54469
Roccamonfina CE 14 3511 57980
Pratella CE 14 1565 59545
Sant'Andrea del Garigliano FR 15 1505 61050
Sant'Apollinare FR 15 1919 62969
Fontegreca CE 15 811 63780
Filignano IS 16 648 64428
Acquafondata FR 16 263 64691
Pietravairano CE 16 2984 67675
Ailano CE 16 1369 69044
Prata Sannita CE 16 1502 70546
Vallemaio FR 17 937 71483
Cassino FR 18 36142 107625
Vallerotonda FR 18 1581 109206
Teano CE 18 12577 121783
Monteroduni IS 19 2264 124047
Pignataro Interamna FR 19 2595 126642
Gallo Matese CE 19 579 127221
Sant'Elia Fiumerapido FR 19 6166 133387
Sessa Aurunca CE 20 21727 155114
Raviscanina CE 20 1319 156433
Montaquila IS 20 2456 158889
Riardo CE 20 2321 161210
Castelforte LT 20 4386 165596

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
51 Km a NW di Aversa (53047 abitanti)
56 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
59 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
60 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
60 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
61 Km a NW di Casoria (77642 abitanti)
63 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
66 Km a NW di Napoli (974074 abitanti)
71 Km a NW di Portici (55274 abitanti)
71 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
72 Km a NW di Ercolano (53709 abitanti)
75 Km a NW di Torre del Greco (86275 abitanti)
85 Km a NW di Scafati (50787 abitanti)
86 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
89 Km a NW di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
93 Km a E di Latina (125985 abitanti)
98 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-04-25
23:17:32
41.4088 14.0127 10 2022-04-25
23:26:33
Sala Sismica INGV-Roma 103779741
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-25 23:17:32 ± 0.07
Latitudine 41.4088 ± 0.0045
Longitudine 14.0127 ± 0.0048
Profondità (km) 10 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103779741

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 528
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 188
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 26
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 530.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 150
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39750
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103779741
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-25 23:26:33
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MURB.HHZ. 2022-04-25T23:18:47.64 3.0 undecidable manual Sg 9.06 0
IV.CSP1.EHZ. 2022-04-25T23:18:26.72 3.0 undecidable manual Sn -3.49 0
IV.EL6.EHZ. 2022-04-25T23:18:11.62 3.0 undecidable manual Pg 7.04 0
IV.MURB.HHZ. 2022-04-25T23:18:08.01 3.0 undecidable manual Pg 2.15 0
IV.POFI.HHZ. 2022-04-25T23:17:46.12 0.6 undecidable manual S 324 0.3813 50 -0.33 45
IV.MIDA.HHE. 2022-04-25T23:17:44.07 0.3 undecidable manual S 38 0.2950 50 0.19 70
IV.SGG.HNE. 2022-04-25T23:17:43.50 0.6 undecidable manual S 95 0.2761 50 0.19 47
IV.PIGN.HHZ. 2022-04-25T23:17:42.45 0.6 undecidable manual S 149 0.2437 110 0.1 48
IX.SCL3.EHZ.02 2022-04-25T23:17:41.70 3.0 negative manual P -0.47 0
IV.LRP.EHZ. 2022-04-25T23:17:40.53 0.3 undecidable manual P 307 0.3975 50 -0.25 69
IV.POFI.HHZ. 2022-04-25T23:17:40.44 0.1 undecidable manual P 324 0.3813 50 -0.07 96
IV.CERA.HNZ. 2022-04-25T23:17:40.65 0.6 undecidable manual S 1 0.1889 115 0.25 48
IV.VAGA.HHZ. 2022-04-25T23:17:39.48 0.3 undecidable manual S 88 0.1664 118 -0.14 73
IV.MCI.EHZ. 2022-04-25T23:17:39.74 0.3 undecidable manual S 299 0.1709 117 -0.02 74
IV.MIDA.HHE. 2022-04-25T23:17:39.07 0.1 undecidable manual P 38 0.2950 50 0.05 97
IV.PIGN.HHZ. 2022-04-25T23:17:38.34 0.1 undecidable manual P 149 0.2437 110 0.2 94
IV.SGG.HNE. 2022-04-25T23:17:38.51 0.1 undecidable manual P 95 0.2761 50 -0.19 95
IV.CERA.HNZ. 2022-04-25T23:17:37.03 0.1 undecidable manual P 1 0.1889 115 0.02 100
IV.VAGA.HHZ. 2022-04-25T23:17:36.35 0.1 undecidable manual P 88 0.1664 118 -0.21 96
IV.MCI.EHZ. 2022-04-25T23:17:36.88 0.1 undecidable manual P 299 0.1709 117 0.24 96
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MCI.EHN. ML:1.6 0.000273 1.06 AML other m 2022-04-25T23:17:43.95
IV.MCI.EHE. ML:1.8 0.00044950000000000003 1.4 AML other m 2022-04-25T23:17:44.96
IV.VAGA.HHE. ML:1.4 0.000202 0.6 AML other m 2022-04-25T23:17:44.54
IV.VAGA.HHN. ML:1.5 0.000265 1.14 AML other m 2022-04-25T23:17:46.94
IV.POFI.HHE. ML:0.8 0.00001815 0.42 AML other m 2022-04-25T23:17:51.81
IV.POFI.HHN. ML:0.8 0.0000201 0.42 AML other m 2022-04-25T23:17:57.85
IV.VAGA.HNE. ML:1.3 0.00016695219999999998 0.2048 AML other m 2022-04-25T23:17:42.80
IV.VAGA.HNN. ML:1.5 0.000277041 0.3584 AML other m 2022-04-25T23:17:42.21
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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